Impressioni su Koding

Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.

Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.

Lo stesso meccanismo viene usato dai servizi di storage online come Dropbox, Copy e simili per ampliare la base dei propri utilizzatori.

Il sito di Koding è stato preso d’assalto e finora, dei 250 TB disponibili, ne sono stati assegnati la metà. In effetti mi aspettavo che esaurissero tutto più in fretta: forse queste sono opportunità troppo di nicchia per allettare il pubbico generalista che passa il suo tempo online su Facebook. O forse la causa sta nel fatto che i server sono andati in sovraccarico, rendendo tutte le operazioni — persino la banale spedizione dell’email di conferma dell’iscrizione — estremamente lente. O forse 250 TB sono così tanti che è veramente difficile esaurirli, perfino con una offerta generosa come questa.

In ogni caso, la lentezza dei server ha reso finora molto difficile usare veramente la propria macchina virtuale, e quindi una prova dettagliata deve essere rimandata a tempi più tranquilli.

La macchina virtuale è comunque basata sulla penultima versione 13.04 (Raring Ringtail) di Ubuntu Linux, uscita ad aprile dell’anno scorso. L’installazione dei pacchetti disponibili (dovrebbero essere gli stessi presenti nella versione desktop) è semplicissima, come su tutti i sistemi basati su Debian GNU/Linux.
Io ho provato ad installarne alcuni senza problemi, anzi l’installazione è velocissima perché usa un archivio locale (mirror).

Il sistema nasce per essere usato tramite il Terminale disponibile nell’interfaccia web (non male, ha anche le schede) o tramite collegamento ssh remoto, per eseguire applicazioni a linea di comando o che girano in un browser. Ma dovrebbe essere possibile utilizzare anche applicazioni con interfaccia grafica, configurando il sistema a finestre X11.

Purtroppo non è stato possibile provare ad usare X11 (il tempo disponibile è finito), che potrebbe aprire lo spazio ad applicazioni molto più interessanti di un semplice servizo di emulazione via web.

Comunque, una una macchina virtuale basata su Linux ed accessibile tramite interfaccia web è interessante in sé, indipendentemente dalle applicazioni pratiche. Le possibilità didattiche sono infinite, con il vantaggio di non dover installare o configurare nulla, e di poter usare la macchina virtuale anche tramite iPad (magari con una tastiera esterna). Ma anche i tablet basati su Android e persino(!) i tablet D.O.A. con Windows RT andrebbero benissimo: magari finalmente potranno servire a qualcosa!


Aggiornamento. Siamo a giovedì 13 marzo e l’offerta continua. Credo proprio che andranno avanti ad oltranza, fino ad esaurire lo spazio disponibile. Chi è interessato farebbe bene ad affrettarsi…

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Pubblicato su programmazione

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