Schettino affonda anche l’università di Roma

Qualcuno ha obiettato al mio post dedicato al seminario tenuto da Schettino alla Sapienza di Roma affermando che la notizia “è stata ampiamente sbufalata. NON era una lezione universitaria, era un seminario”. L’avevo scritto anch’io che era un seminario, non una lezione, ma comunque la cosa non fa molta differenza.

Il seminario inoltre “si svolgeva al Circolo Aeronautico Casa dell’Aviatore”. Ammetto che non lo sapevo quando ho scritto il post. Però, dai, far parlare Schettino alla Casa dell’Aviatore…

All’evento per “evitare contestazioni e per par condicio erano stati invitati gli avvocati di Schettino che, a sorpresa, hanno preteso che Schettino stesso desse la sua versione dei fatti”. A sorpresa?

Mi è stato infine eccepito di “non aver cercato informazioni su Google”.

Non è proprio così, ho cercato a lungo su Google, sia prima che dopo aver scritto il post. E ho trovato, fra l’altro, queste informazioni.

The Independent, “Costa Concordia captain Francesco Schettino sparks outrage by giving seminar at Sapienza Rome university”

In questo articolo si può leggere alla fine (risparmiatemi la traduzione):

“Mr Mastronardi defended Schettino’s presence to the Italian edition of Wired, arguing it was not a master class, nor part of any university study programme, but simply a free-standing limited access event attended only by experts and where Schettino had only made a very brief appearance.

Mr Mastronardi also said he had chosen the Aviator Club as a venue that does not formally belong to the University in order to keep it quite “separate it from the University context”.

È chiaro che le sue frasi riportate contraddicono la ricostruzione sbufalata. Perché scegliere una sala non collegata formalmente all’Università se si dice che Schettino ha partecipato “a sorpresa”? Il sospetto ovvio è che in realtà fosse tutto ben organizzato.

Moltissimi congressi o workshop o perfino seminari si tengono in sale esterne all’università, riservate ad hoc per l’evento, magari perché non ci sono in sede sale abbastanza capienti, o perché serve un servizio di catering e di ristoro. Ciò non significa che non ci sia comunque un collegamento con l’università che paga, spesso insieme a sponsor esterni, le spese di organizzazione. Come è anche evidenziato nei loghi delle locandine e dei programmi relativi all’evento.

Possiamo vedere il programma o una locandina dell’evento organizzato dal Prof. Mastronardi?

Infine, che significa per Mastronardi “un evento ad accesso limitato per soli esperti”? Anche un workshop, un congresso e perfino un seminario universitario rientrano in questa definizione. E queste parole non smentiscono minimamente che l’evento rientrasse in un corso di master, e fosse quindi legato a pieno titolo alla Sapienza.

Comunicato ufficiale dell’università di Roma, “Frati: Schettino iniziativa autonoma e indegna”

Alle patetiche scuse del Prof. Mastronardi, … fa riscontro il programma, ora acquisito, di

“Sabato 5 luglio 2014, Circolo Aeronautica, Casa dell’Aviatore, … ore 11.00-12.30 – Ricostruzione dell’evento critico della Costa Concordia con l’aiuto della grafica in 3D… commenterà il COMANDANTE FRANCESCO SCHETTINO”.

Proprio il programma accentua la gravità dell’episodio…

Quindi un programma c’è, probabilmente ha il logo dell’Università e riporta la presenza di Schettino ben prima che costui comparisse casualmente all’evento. Altro che “notizia sbufalata”… O vogliamo pensare che la Sapienza scriva sul suo sito istituzionale una cosa del genere inventandosela di sana pianta?

Certo si potrebbe obiettare che è grave che nessuno negli uffici dell’Università si sia accorto prima di questa presenza (perlomeno) inopportuna. Ma per esperienza diretta so bene che gli uffici amministrativi dell’Università si limitano a provvedere al pagamento delle spese di organizzazione, ma non hanno ovviamente nessuna voce in capitolo, e neanche nessuna informazione, circa i dettagli di quello che viene organizzato.

Sta ai docenti fare in modo che la giusta libertà e autonomia di insegnamento non si traduca in pagliacciate di questo genere, a scapito di tutti ed in particolare dei professori (e ce ne sono) intellettualmente onesti.

Fabio Sabatini, “La Sapienza oltre Schettino”

In questo articolo mi ha colpito il fatto che il Professore Ordinario (il massimo della carriera universitaria) Vincenzo Mastronardi scriva nel suo Curriculum Vitae di fare il “refery” (il termine corretto è “referee” o “reviewer”, revisore di articoli scientifici) di più riviste “scientifiche”, fra cui l’unica rivista internazionale è l'”International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology”. Una rivista con un impact factor così basso che l’esimio professore si vergogna persino a scriverlo.

Ma come fai Mastronardi a fare il referee senza nemmeno saperlo scrivere correttamente? Come fai a leggere gli articoli che ti sottopongono per la revisione, li fai tradurre da Google?

A proposito, l'”International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology” cerca referees (o per Mastronardi “refery”), basta mandare una email.

Wired.it, “Schettino alla Sapienza: Non era una lectio magistralis”

Bastava … indagare un po’ per scoprire una pagina evento di Facebook, questa, dove in effetti l’intervento di Schettino era previsto per lo scorso sabato 5 luglio al Circolo aeronautica Casa dell’Aviatore in viale dell’Università 20, a Roma. Per la precisione, nell’ambito di un seminario organizzato dal criminologo Vincenzo Mastronardi, titolare del master in questione, e intitolato Dalla scena del crimine al profiling. Un’ottantina i partecipanti, non una roba per le masse insomma.

Allora l’intervento era previsto, alla faccia delle smentite o delle giustificazioni ridicole? E perché la pagina Facebook è stata soppressa se tutto era davvero innocente e casuale?

Cercare informazioni alla rinfusa su Google non basta.
Su Google si trova di tutto, il vero problema è cercare informazioni affidabili.
E per queste, ancora oggi, preferisco affidarmi ai buoni vecchi giornali, alla carta stampata e ai siti web relativi, piuttosto che a un qualunque coglionazzo che scrive o dice parole in libertà sul web.

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Pubblicato su scienza
2 comments on “Schettino affonda anche l’università di Roma
  1. ti ringrazio un curriculum meraviglioso manca solo la “Libera Docenza in scie chimiche”. certo quando la fuffa raggiunge i vertici…

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    • Sabino Maggi ha detto:

      😉

      Concordo. Ma non è l’unico. Parecchi “professori” ordinari della nostra università sono di quel livello. In genere più il livello è basso e più aggiungono titoli più o meno improbabili, scrivendo scrivendo per allungare il brodo. E non curano minimamente impaginazione e chiarezza grafica, perché così vogliono dare l’idea di essere troppo impegnati per simili quisquilie.

      A conferma di tutto ciò il CV di Mastronardi è graficamente orrendo, con il tocco da maestro della fotina in prima pagina.

      Fra gli orrori che ho visto, ricordo in particolare il CV di una mia ex-collega (anche se mi secca parecchio definire “collega” una nullità come quella): il suo CV conteneva TUTTO quello che aveva fatto, per decine e decine di pagine affastelate una dietro l’altra senza un minimo filo logico. Se teneva un seminario, vi aggiungeva data, titolo, luogo e forse pure riassunto. Se andava ad un congresso, idem. In un momento di bontà ho cercato di suggerirle che avrebbe fatto bene ad “asciugarlo”, che nessuno leggerebbe mai un curriculum di 30-40 pagine. Niente. Mi ha pure guardato come se quello strano fossi io.

      Un’altra volta, mentre facevo “scouting” per cercare una persona con esperienza in un campo molto specifico, mi capitò un CV di uno che sembrava a metà fra Fermi e Stallman. La lettura fu noiosissima: lungo, pieno di chiacchiere e di affermazioni roboanti. Sembrava sapesse fare praticamente “tutto”, sia in campo tecnologico che informatico. Al colloquio venne fuori che era tutta fuffa. Magari ora è ordinario… 😉

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