Copia e incolla o drag-and-drop?

Lo spunto per questo post me l’ha offerto una collega, molto giovane e molto simpatica (anche se troppo spesso le parole collega e simpatico sono in antitesi), passata da meno di un anno al Mac.

Domanda: per inserire una immagine in un documento Word è meglio usare il copia e incolla o il drag-and-drop? I file risultanti sono uguali o no in termini di dimensioni e di velocità?

Fino a poche ore fa avrei detto si. Ma invece di chiacchierare proviamo a vedere in pratica cosa succede.

Prendiamo una foto qualunque, ad esempio trascinandola da iPhoto sul Desktop. La mia è stata fatta con l’iPhone 5c ed ha una dimensione di 3.4 MB.

Lanciamo Word 2011 e creiamo un documento vuoto sul Desktop in formato docx. Duplichiamolo immediatamente, in modo da avere due documenti identici. I due documenti appena creati dovrebbero essere grandi 21 kB ciascuno.

Apriamo ora la fotografia con Anteprima, copiamo l’immagine, incolliamola nel primo documento Word e salviamo subito il file, senza effettuare ulteriori operazioni. Selezioniamo la stessa foto sul Desktop, trasciniamola sul secondo documento Word e salviamo subito anche questo file.

Sorpresa: il primo documento, quello in cui abbiamo effettuato il copia e incolla, è grande 11.6 MB, il secondo solo 3.6 MB, poco più della dimensione della fotografia.

Sarà colpa del formato docx? Nemmeno per sogno, il risultato è praticamente identico anche se usiamo il vecchio formato doc al posto del docx.

Vediamo cosa succede con Pages (l’ultima versione disponibile, la 5.5.2). Creiamo come prima due documenti vuoti identici sul Desktop (saranno grandi 56 kB) e inseriamo nel primo la foto usando il copia e incolla e nel secondo il trascinamento. Verifichiamo la dimensione dei file risultanti: accidenti, qui è perfino peggio, 32.2 MB con il copia e incolla contro soli 3.6 MB con il drag-and-drop.

Ultima prova LibreOffice Writer, versione 4.2 (mi dispiace è un po’ vecchio, ma lo uso ancora meno di Word e Pages). I documenti vuoti sono grandi inizialmente appena 8 kB. Ma diventano rispettivamente di 11.3 MB o 3.5 MB inserendo la solita fotografia tramite copia e incolla o drag-and-drop (c’è da notare che in realtà il drag-and-drop non funziona con OpenOffice, che apre automaticamente il modulo Draw di disegno, e che bisogna inserire la foto tramite il menu Inserisci -> Immagine).

Riassumendo: inserendo tramite copia e incolla una immagine di 3.4 MB in un documento di testo si ottiene un file grande da tre volte a quasi dieci volte la dimensione dell’immagine. Il drag-and-drop invece è molto più efficiente e i documenti risultati sono poco più grandi dell’immagine inserita.

La differenza è chiaramente percepibile anche mentre si effettua l’inserimento dell’immagine. Il processo di copia e incolla è lento e pesante, quello di drag-and-drop è praticamente immediato. Anche scorrere lungo un documento contenente tante immagini incollate è molto più faticoso che farlo su un documento in cui le stesse immagini sono state inserite tramite trascinamento.

Non me ne sono mai accorto prima perché sul Mac uso praticamente sempre il drag-and-drop. Ma chi arriva da Windows ha altre abitudini e preferisce il copia e incolla.

Certo che una differenza così eclatante dovrebbe avere una ragione precisa. Ma quale?

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Pubblicato su software
4 comments on “Copia e incolla o drag-and-drop?
  1. frix ha detto:

    Ora che lo leggo da te ricordo di aver fatto la stessa prova un certo numero di anni fa trovandomi appunto a dover gestire file enormi con editor di testo. Avevo trovato qualcosa in giro per il web che dava una spiegazione ma il tutto si è obnubilato nella mia memoria estremamente volatile.
    Forse la differenza sta nel fatto che in un modo l’immagine è portata dentro al documento mentre nell’altro è solo linkata (pur non essendo percepibile a livello di interfaccia utente).
    cfr:
    questo
    e questo

    Posso invece dirti che settimana scorsa mi sono accorto, a lavoro /e tempo a disposizione) quasi finito, di aver inserito in una demo qualche decina di immagini che –per fretta e distrazione– risultavano in una risoluzione troppo bassa.
    Con keynote o pages avrei rinunciato alla loro sostituzione.

    Usando Beamer invece è stato abbastanza veloce procedere: ho ri-catturato le immagini alla giusta risoluzione e le ho salvate nel folder di riferimento con lo stesso nome. Una ri-compilata in beamer et voilà, tutto a posto.
    Nonostante per abitudine utilizzi i segnaposto non penso che avrei potuto fare così in fretta con keynote o con un editor di testo.
    Probabilmente con le immagini linkate la procedura sarebbe stata altrettanto efficace.
    Se qualcuno avesse voglia di provare e poi di riferirlo qua… 🙂

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  2. Gio ha detto:

    .docx, ma anche .pages, .key, etc. sono praticamente delle cartelle zippate (non conosco i tecnicismi, ma avevo letto qualcosa a riguardo)… quando si trascina il file, questo viene inserito tale e quale, mentre se lo si copia da anteprima, questo viene anzitutto convertito in .tiff.

    Per notarlo, basta prendere i 2 file su cui avete fatto i test, rinominare l’estensione in .zip, decomprimerli e dentro troverete in quello leggero il file originale, mentre nel file pesante l’immagine salvata in tiff che si chiama “droppedImage.tiff”.

    La cosa l’avevo notata la prima volta facendo copia-incolla di oggetti vettoriali da illustrator a keynote, ove viene generato un droppedimages.pdf.

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  3. Paoloo ha detto:

    Tu dici che se lo si copia da Anteprima l’ immagine viene convertita in droppedImage.tiff e risulta più pesante.

    Questo fila perché il .tiff è un formato non compresso e quindi sicuramente più pesante, quello che non quadra è che ‘dropped’significa ‘rilasciato’ in seguito all’operazione di drag and DROP quindi è strano che droppedImage.tiff sia il risultato di un copia incolla piuttosto che di un drag and drop.

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    • Gio ha detto:

      @Paoloo inizialmente avrei voluto risponderti seguendo il tuo ragionamento, ma mentre scrivevo mi son reso conto che c’era una ambiguità lessicale che non avrebbe portato a niente… Provo a spiegarmi: “drop” in quanto nome vuol dire “goccia”, mentre se usato come verbo allora è “cadere”, e non “rilasciare” (che è una traduzione più congeniale solo per l’italiano; tant’è vero che tutti noi capiamo e usiamo drag&drop e non diciamo quasi mai “trascina e rilascia”, a meno che non debba spiegarlo a mia mamma…). Resta il fatto che non ha senso provare a spiegare il significato di “droppedimage” a partire solo da come noi traduciamo il termine (che è una nomenclatura tecnica, degli sviluppatori che hanno deciso si sarebbe chiamato così perché… bho? gli piaceva?). Sempre seguendo il tuo ragionamento e cambiando traduzione potrei scrivere che invece ha assolutamente senso perché l’immagine copiata da anteprima è stata fatta “cadere” come una “goccia” dentro a Word… no?

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