Un baco nel Finder di OS X? Le soluzioni

Come scrivevo ieri, una rapida ricerca in rete dimostra che il mancato aggiornamento delle finestre del Finder è un problema ben noto, ed è presente in OS X almeno dai tempi di Mountain Lion!

Però, prima di aggiornare a OS X 10.10.4 non mi era mai successo e non avevo mai nemmeno letto nulla in proposito.

Ma è possibile correggere questo baco del Finder o almeno attenuarne gli effetti? Provo ad elencare una serie di metodi che ho provato, con i pro e contro di ciascuno.

  1. Creare e cancellare una cartella nella finestra del Finder. Questo metodo funziona perfettamente ed è proprio quello che ho usato negli ultimi giorni per cercare di ovviare al baco. Perché funziona? Forse perché forza il Finder a creare il file nascosto .DS_Store, contenente informazioni relative alla dimensione e alla posizione delle icone dei file contenuti in ciascuna finestra del Finder.

  2. Spostarsi con i tasti freccia della finestra del Finder nella cartella di livello superiore e tornare poi indietro. Anche in questo caso probabilmente funziona perché anche andando su e giù nelle cartelle del Finder viene creato automaticamente il file nascosto .DS_Store. È strano però che nei giorni scorsi le mie prove con questo metodo non abbiano dato risultati. Non capisco cosa sia cambiato nel frattempo.

  3. Rilanciare il Finder. Per farlo si deve tenere premuto il tasto ALT mentre si clicca con il tasto destro del mouse sull’icona del Finder nel Dock, selezionando la voce Riavvia. Oppure bisogna eseguire da Terminale il comando killall Finder. Funziona bene, tante grazie, ma trovo assurdo dover rilanciare il Finder ogni volta che creo o cancello un file.

  4. Usare l’applicazione Refresh Finder. A parte il fatto che non è stata più aggiornata dai tempi di Lion, che differenza c’è rispetto ad usare in Windows il famigerato tasto funzione F5 per aggiornare il contenuto della finestra attiva? Non mi sogno nemmeno di provare ad usare questa applicazione, è un fatto di principio.

  5. Cancellare il file di configurazione del Finder. Il file com.apple.finder.plist è contenuto nella cartella /Libreria/Preferenze della propria cartella Inizio, una cartella che nelle ultime versioni di OS X non è visibile dal Finder. Il modo più semplice per cancellare il file è eseguire da Terminale il comando

    $ rm ~/Library/Preferences/com.apple.finder.plist
    

    e poi rilanciare (una sola volta!) il Finder con

    $ killall Finder
    

    Purtroppo, nonostante sembri la soluzione più ovvia, non funziona.

  6. Riavviare il Mac. Odio dirlo perché sembra proprio di usare Windows, ma il buon vecchio riavvio funziona perfettamente. Probabilmente perché nel corso del riavvio viene cancellata la cache del Finder. È un peccato non averci pensato prima, magari provando a cancellare da Terminale la cartella ~/Library/Caches/com.apple.finder/ invece di riavviare. Oppure usando Onyx per cancellare tutti i file di cache di OS X.

Sarà per la prossima volta che il Finder fa le bizze.

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Pubblicato su software
2 comments on “Un baco nel Finder di OS X? Le soluzioni
  1. frix ha detto:

    Ah che bel post!
    Si capisce persino tutto! A prova di dummy.

    Quindi tu consiglieresti Onyx e poi, eventualmente, solo in ultima ratio di riavviare?

    Lo so che per il Mac non dovrebbe… ma a volte (non spesso) ho dei rallentamenti per i quali non riesco ad identificare le cause (activity monitor) e non riesco ad eliminare. Riavvio e tutto torna a posto. Succede quando il Mac sta acceso per diversi giorni.

    Tornando al focus, è cosa nota ma lo strano è che non succede a tutti.
    Hai per caso riflettuto sul motivo?

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  2. Sabino Maggi ha detto:

    Grazie. Mi fa piacere che per una volta sia comprensibile. 😀

    Onyx è uno di quei (pochi) tool su cui si può fare affidamento, che consiglio a priori per la manutenzione di base del sistema. Non so se funziona in questo caso particolare, ma di sicuro avrei voluto pensarci prima provando a cancellare le cache con Onyx. Anche se, a pensarci bene, ciò obbliga Onyx a riavviare comunque il sistema, quindi…

    Per i rallentamenti: a me succede qualche volta con Firefox, qualche tab aperto manda FF in orbita facendogli usare una quantità di CPU astronomicamente alta. Basta chiudere il tab, ammesso che sia possibile, o forzare la chiusura di FF e non caricare più il tab incriminato (io uso l’estensione “Gestione Sessioni” che permette di farlo) per risolvere il problema.
    Altre volte il rallentamento è dovuto all’indicizzazione di Spotlight, il processo in questione è mdutil. Il riavvio chiude i processi e risolve.
    Domande: vedi i segni del rallentamento in Activity Monitor (direi di no da quanto scrivi)? Quando succede puoi aprire il Terminale ed eseguire ps e mandarne il risultato? Ora non ho tempo di indicarti gli switch giusti, lo farò appena possibile, gli affari di famiglia incombono.

    È vero non succede a tutti e non succede sempre. Il Mac che sto usando ora ne è sempre stato immune (finora). Francamente a parte pensare alla cache non ho una idea chiara di quello che capita. Purtroppo non è facile capirlo, anche usand strumenti da sviluppatore, visto che succede di rado e in modo non ripetibile (e nemmeno tanto riproducibile). Infatti anche le informazioni in rete sono molto frammentate e poco affidabili.

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