Playlist per Bora Bora: E fu la notte

E Fu La Notte è un brano quasi dimenticato di Fabrizio De Andrè, pubblicato sul lato B del suo primo 45 giri del 1961. Una voce stupenda e una deliziosa atmosfera anni ’60.

Il lato A del disco, Nuvole Barocche, è forse più convenzionale e ancora più vicino allo stile musicale dei cantautori francesi dell’epoca.

Sono due canzoni bellissime. È incomprensibile che l’autore abbia ripudiato in seguito entrambi i brani.

Ma parlando di De Andrè non posso non menzionare le sue due canzoni che preferisco in assoluto, Amico Fragile, nella versione live con la PFM, e Cose Che Dimentico, scritto ed interpretato con il figlio.

“Lo sa che io ho perduto due figli? Signora lei è una donna piuttosto distratta”
“Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra”


E con quest’ultima appendice, Playlist per Bora Bora si interrompe veramente fino a settembre. Buone vacanze e buoni ascolti a tutti!

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Pubblicato su musica
12 comments on “Playlist per Bora Bora: E fu la notte
  1. frix ha detto:

    È incomprensibile che l’autore abbia ripudiato in seguito entrambi i brani.

    Sei sicuro? Valutando quel che ha fatto dopo mi sento di dargli ragione! 🙂

    Ok, a Bora Bora quando si tratterà di questi tipi di musica staremo ben distanti, in due parti dell’isola così da non darci fastidio reciprocamente.

    Per inciso ieri sera sulla passeggiata di Chiavari mentre stavo camminando di buon passo per raggiungere la famiglia in spiaggia ho sorpassato un signore dai lunghi capelli bianchi (un po’ disordinati per la verità) che camminava con passo dinoccolato. Mi ha incuriosito inconsciamente. Aveva qualcosa di conosciuto. Di puro istinto mi sono fermato e girato. Lo guardo e mi esce spontaneo: «Scusi ma lei è per caso Rava?»(1) E la risposta: «Si». Gli porgo la mano e dico: «Salve sono un suo ascoltatore». Lui gentilissimo, un sorriso e, voltandosi verso una affascinante donna che era con lui, mi dice:«La mia signora». «Molto lieto» dico e le dò la mano. Poi vuoi perché ero in ritardo e di corsa, vuoi perché non ero preparato all’incontro, vuoi perché nonostante la sua gentilezza mi dispiaceva invadere — da perfetto sconosciuto — la riservatezza di una persona che passeggiava tranquilla per gli affari suoi, gli ho ridato la mano e sono ripartito salutandoli.

    Poi ci ho ripensato. Non mi sono nemmeno presentato. Certo che avrei potuto dirgli qualcosa in più. Prometto che se lo ritrovo(2) lo saluto meglio e, magari, mi scuso.

    (1) Enrico Rava. Alcuni piccoli assaggi:

    In quintetto , italiano con grandi (giovani) musicisti.

    Per restare nel tema del post su cantautori italiani una reinterpretazione.

    Infine. Val la pena di ascoltarlo tutto!
    Per inciso l’altra tromba è _Paolo Fresu-, non citato da chi ha caricato il video come l’ottimo contrabbassista Enzo Pietropaoli. Guardando il video mi pare di notare un leggero 🙂 fuori sincro tra musica ed immagini. Pazienza, quel che interessa è musica, sicché… è tutto da godere.

    (2) Cosa possibile poiché già un’altra volta me lo sembrava ma non ne ero sicuro e, combinazione, ero impegnato con la discendenza.

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  2. frix ha detto:

    Visto che per tutto agosto non produrrai post per Bora Bora penso che procederò con sistematiche operazioni di hackeraggio inserendo qua link di cose buone — secondo il mio gusto — per le serate estive. 😛

    Eccone una nel mucchio c’è anche un estratto di stairway to heven

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Ok, fai pure. Se vuoi una pagina vuota da riempire a piacere, nessun problema…

      Il video di Bollani è molto carino, grande tecnica e simpatia, diecimila citazioni, presa in giro di Battiato, perfetto dal vivo.

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  3. Sabino Maggi ha detto:

    Sei sicuro? Valutando quel che ha fatto dopo mi sento di dargli ragione! 🙂

    Tranchant! Perché mai? Quello che ha fatto dopo è straordinario ma perché buttare a mare la propria storia? Soprattutto quando non è affatto male? Poi è chiaro che uno evolve, cambia con il tempo. Perché, non c’è una enorme differenza fra la Canzone di Marinella e Crêuza de mä?

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  4. Sabino Maggi ha detto:

    Ok, a Bora Bora quando si tratterà di questi tipi di musica staremo ben distanti, in due parti dell’isola così da non darci fastidio reciprocamente.

    Perfetto. Quando ascolterò Ozric Tentacles però ti chiamo.

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  5. frix ha detto:

    Anche questo Bollani è grandioso!
    Riesce a mettere spezzoni di stairway to heven anche qua. Probabilmente gli piace.

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  6. frix ha detto:

    non c’è una enorme differenza fra la Canzone di Marinella e Crêuza de mä?

    Maurizio Pagani? Nicola Piovani? Un po’ di differenza la fanno, IMHO.
    Comunque il paragone è con E fu la notte

    Sentire per credere.
    Occhio alle traduzioni dal genovese: ad es. la lévre de cuppi sarebbe letteralmente la lepre dei tetti (i coppi) ovvero… il gatto.

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  7. frix ha detto:

    Perfetto. Quando ascolterò Ozric Tentacles però ti chiamo.

    Non li conosco. Li sto ascoltando ora su spotify.
    Si, potrei anche venire.

    Oh… ma se mi metti a disposizione anche una bottiglia di rosato fresco delle tue parti vengo e li ascolto mooolto più volentieri. ;-P

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