Fare (quasi) tutto con il Terminale di OS X

A differenza di quello che pensa Neil Patel, trovo noiosissime e quasi inutili le pagine web contenenti lunghe liste di suggerimenti: Le 257 app che dovete avere sull’iPhone, I 999 migliori film di tutti i tempi, I 3589 modi di cucinare la pasta.

Quando le leggo mi succede come in pizzeria: alla seconda pagina di pizze sempre più strane, scelgo quella con la rucola e lascio perdere il resto.

Ma la lista Awesome OS X Command Line (più o meno la Straordinaria Linea di Comando di OS X) è diversa dal solito. Non solo perché raccoglie un numero enorme di comandi per controllare OS X dal Terminale, ma anche perché è ospitata su GitHub e permette a chiunque di contribuire con nuovi trucchi e comandi.

Per usare i comandi elencati non serve conoscere approfonditamente il Terminale, basta solo sapere come lanciarlo (si trova in Applicazioni -> Utility) e copiare ed incollare nella finestra i comandi desiderati.

Però conoscere il Terminale permette di usare OS X con una efficienza impossibile da raggiungere con l’interfaccia grafica. Per una introduzione completa ma sufficientemente scorrevole all’uso del Terminale in OS X, consiglio vivamente di leggere la guida The Terminal, già segnalata mesi fa sull’ottimo QuickLoox.

Qual’è il comando che preferisco della lista? Non è facile, ma tutto sommato direi questo

$ sudo defaults write /System/Library/Launch Daemons/com.apple.backupd-auto StartInterval -int 1800

che riduce a mezz’ora (1800 secondi) l’intervallo di backup di Time Machine. Che senso ha installare una applicazione ad-hoc per fare la stessa cosa?

E voi? Se qualcuno usa il Terminale, sarei proprio curioso di sapere qual’è il comando che preferisce.

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Pubblicato su software
11 comments on “Fare (quasi) tutto con il Terminale di OS X
  1. frix ha detto:

    Il mio preferito è:

             texdoc <nome pacchetto LaTeX>
    

    (oocchio allo spazio dopo texdoc) che mi permette di accedere direttamente al pacchetto di cui voglio/devo approfondire qualche conoscenza.

    Ma la lista di quelli che uso è ancora troppo corta, ergo dovrei studiare un po’ di più terminale.

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  2. Thierry ha detto:

    A me piacciono le cose semplici, il terminale non lo è !

    Fatta questa premessa devo ammettere che a volte l’unico modo per togliere le castagne dal fuoco senza bruciarsi è il terminale.

    Sul tema ho acquistato qualche libro ma nessuno mi è piaciuto, tutti hanno un approccio troppo accademico e forse questa è la ragione per cui la maggioranza gira alla larga.

    Grazie mille per il link, andrò a dare un’occhiata.

    Ciao.

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  3. frix ha detto:

    @Thierry

    a mio (sommesso) modo di pensare, per un uso normale il terminale non è una cosa complicata (notare che parlo di uso normale!!!). Anzi, come nel caso che ho segnalato oltre che banale è velocissimo, più di ogni altro metodo (purché si conosca il nome del pacchetto). Con un po’ di abitudine lo diventa anche, ad es., per cercare le cose; soprattutto con questa versione di spotlight (uso ancora yosemite) che proprio non mi garba.

    Sul fatto che i libri in argomento siano come dici sono d’accordo. Avevo trovato sl web una breve guida (in italiano) che mi pareva meno noiosa (scusa ma non ricordo titolo e autore).

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  4. Sabino Maggi ha detto:

    @Thierry
    Mi rendo conto che il Terminale sia più naturale per chi ha iniziato ad usare i computer negli anni ’80, quando la riga di comando era praticamente l’unico modo per interagire con un computer, mentre chi è cresciuto solo con l’interfaccia grafica trovi l’ambiente ostico se non ostile.

    Allo stesso tempo, come dice frix, non è poi così difficile, almeno se si rimane dentro gli usi ordinari. Ci sono acrobati di bash che riescono a fare cose assurdamente complesse e altrettanto incomprensibili. Ma sono i virtuosi, come quelli che suonano più strumenti contemporaneamente o risolvono a mente radici quadrate di numeri lunghissimi.

    A mio modesto parere, questi virtuosismi servono raramente Anche un comando semplice semplice può aiutarti a risparmiare tempo e fatica. O serve a risolvere un problema serio per il quale non c’è intertaccia grafica che tenga (mi è successo proprio in questi giorni, lo racconterò presto).

    Il vero, vero problema è come imparare. I libri sono noiosi, spesso noiosissimi, si perdono in un mare di dettagli inutii per chi sa già qualcosa, o al contrario sono troppo stringati e presuppongono delle conoscenze di base approfondite. E comunque i libri non bastano se non ci si rimbocca le maniche e si sperimenta direttamente.

    A parte la guida online che ho proposto nel post, mi sento di raccomandare Mac OS X Sotto il Cofano di Luca Accomazzi, che è l’unico finora che sono riuscito a leggere fino in fondo, riuscendo pure a trovare qualcosa che non sapevo.
    Anche Mac OS X Unix Toolbox di Negus et al. (Wiley 2009) non è male, ma è molto pesante e ha senso consultarlo (questo o i volumi analoghi) solo quando si è iniziato ad apprezzare l’uso del Terminale e si vuole approfondire. Altrimenti rimane un ricettario incompresibile e moooolto noioso.

    Magari, se c’è interesse, cerco di compilare una lista di introduzioni online a bash e al Terminale ben fatte. Così Neil Patel è contento… 😉

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  5. frix ha detto:

    Ma si anche la guida di Accomandi… pure io ce l’ho…
    A me piacque moltissimo un suo vecchio libro sui sistemi di criptazione… per il resto lo trovo un po’ troppo presumino… il che me lo rende un po’ antipatichino (spero si colga il senso amichevole delle parole? Che c’è e ci vuole essere). Lo leggevo sempre su Macworld. Dopo l’avvocato del diavolo e, alla sua triste dipartita_, dopo Vanerandi. Secondo me da il meglio sugli articoli brevi.

    Ad esempio, vorrei approfondire Pandoc (seppur con i tempi biblici concessi da impegni diversi di lavoro). Lo so, c’è il bundle x TexMate che consente di aggirare qualche passaggio. Terminale è però la sua casa naturale. Seguendo le istruzioni pedissequamente si fa già tanto. Ma capire bene mi pare meglio.

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  6. frix ha detto:

    Magari, se c’è interesse, cerco di compilare una lista di introduzioni online a bash e al Terminale ben fatte.

    Si sì… ma se ci metti tanto come per le due paginette di LaTeX…. 😀 facciamo prima scriverle noi….😏
    he he…

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  7. […] {da una preziosa segnalazione di Sabino} […]

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