Martedì grigio

Ho scaricato da un po’ il demo, senza avere mai il tempo di provarlo a fondo come merita.

Però l’idea mi sembra molto interessante. Quiver è un blocco di appunti specifico per i programmatori (e non solo), in cui poter mescolare liberamente testo scritto in Markdown e in LaTeX, codice sorgente, immagini, diagrammi e link.

Il tutto organizzato in una serie di quaderni, indipendenti uno dall’altro ma tutti visibili attraverso l’interfaccia del programma.

Una specie di Scrivener orientato alla scrittura di documenti tecnici e scientifici che, se funzionasse come promette, varrebbe ben di più dei 10 euro che costa normalmente.

Poco fa ho scoperto che oggi (e solo oggi?) è in offerta ad appena 1.99 euro sull’App Store e non ci ho pensato due volte ad acquistare la versione completa.

Anche se mantiene solo in parte le promesse, a questo prezzo è un vero affare.

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Pubblicato su software
5 comments on “Martedì grigio
  1. frix ha detto:

    Sembra una specie di nvALT, mi hai convinto, lo prendo.
    Olé… son stanco… lo guarderò domani.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Grazie per la fiducia! 😉

      Comunque dalle poche prove che ho fatto Quiver è ben di più di nvALT, un programma che uso anch’io da anni con molta soddisfazione (e con Dropbox le note si sincronizzano automaticamente fra i vari Mac).

      Qui stiamo parlando di poter usare Markdown ma anche LaTeX, quindi formule, note, etc., di poter inserire le immagini o i pdf con il drag-and-drop, insomma di un quaderno di lavoro non solo testuale ma anche grafico. Come quelli che ho tenuto per anni ed anni scrivendo a mano e incollando le figure con lo scotch (per fortuna stampante e taglierina erano proprio di fronte a me).
      Ora sto usando Scrivener allo stesso scopo, ma per tante ragioni non ne sono soddisfattissimo. Ora aspetto di avere un po’ di tempo per poter provare Quiver con calma.

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  2. frix ha detto:

    Ieri sera ero davvero stanco e sono andato sulla fiducia.

    Stamane una rapida occhiata… Effettivamente a studiato.

    Per LaTeX si appoggia a Mathjax, che quindi (nel mio caso) va/andrebbe installato.
    L’idea è interessante.
    Non ho idea se mi servirà. I due eurini sono investiti, vedremo tra qualche mese che raccolto verrò fuori.

    Come quaderno di lavoro uso VoodooPad5.

    Nessun problema sul dropbox (come invece capita a DEVONthink e a volte a Scrivener). Scrivi e salvi senza dover fare altro.
    Funziona benissimo su iPad (a patto di usare markdown), se ti serve puoi criptare,

    Ci stanno sacco di note e mantiene il file leggero (perlomeno in md).
    C’è un plugin per Marked2 che fz benissimo quindi hai tutti gli output che ti servono.
    Fa girare script… Ma qui siamo in un campo non mio, però.

    Digerisce praticamente tutto, gli tiri dentro un file e lui crea il collegamento per cui se lo salvi in un luogo preciso lo apri direttamente da vp.
    Crea collegamenti tra le sue pagine (tipo wiki per capirci)

    Se vieni da un editor di testo lo usi in rtf (de gustibus…) non ti accorgi della differenza se non per il fatto che tutto ciò che scrivi sull’argomento sta in un unico file ma suddiviso in tanti sottofiles,

    Con tag e collections tieni tutto ordinato e rintracciabile.

    Lo uso anche come diario giornaliero per ciascun lavoro.

    Insomma non so se si capisce che mi ci trovo bene. 🙂

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    • Sabino Maggi ha detto:

      L’impressione è proprio quella… 😉

      Per quello che mi riguarda sto ancora cercando il programma perfetto che sostituisca al meglio i notebook cartacei, faticosi da tenere ma molto comodi quando si trattava di scorrerli per ritrovare quello che avevo scritto tempo prima. Sembra incredibile, ma con la memoria fotografica ritrovavo le cose molto più facilmente che, ora, con le funzioni di ricerca.

      In questo momento sto usando Scrivener, mi piace, supporta il drag-and-drop delle immagini (anche pdf), una cosa per me irrinunciabile, ma è debole con le formule. Sincronizzo tutto con Dropbox e non ho mai avuto problemi, anzi, ritrovo persino la pagina aperta nell’altro Mac.

      Ho anche MacJournal, ma non mi fa impazzire, e DEVONthink Pro che voglio usare per una cosa specifica e per me molto importante (di cui magari parlerò quando la farò), entrambi acquistati approfittando di offerte varie.Ora c’è anche Quiver, vediamo che succede.

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  3. frix ha detto:

    Uso DEVONthink da almeno 10 anni. Sono arrivato alla v. Office. Ottimo ma la sincronizzazione tra macchine diverse in luoghi diversi e con iPad è macchinosa e rischiosa. Anni fa ho pagato caro il fatto di tenere un dbase sul dropbox. Ora ho inbox che non si sincronizza più, sempre via dropbox, tra casa e studio. Richiede comunque verifica e aggiustamento costanti dei dbase. La cosa noiosa è che se gli butti dentro un file lo salva come vuole e dove vuole, e a ritrovarlo, in caso di guasto, sono cavoli avariati. Utilizzo spesso le fz di indexing (che in parte ovvia ai difetti di sopra) e di scansione con OCR. Così sui testi posso lavorare anche da iPad o altre app. sul Mac. I miei print screen da Finder vanno tutti nel dbase Inbox. Artificial Intelligenge è un’esperienza da provare. I files pesano significativamente. Alla fine però lo uso principalmente come storage organizzato. Penso di avere una ventina di dbase attivi. Ma non sono mai riuscito a fare un lavoro solo con Dthink.

    Anche Scrivener mi accompagna da inizio secolo, dalla primissima versione. La corkboard è fz ottima. Per le cose lunghe è insostituibile. Perlomeno fino alla bozza finale. Se scrivi in md compila o esporta direttamente in LaTeX. Altrimenti vai di rtf come se fosse un normale editor. Però se ci metti immagini e documenti esterni la dimensione dei files cresce un po’ tanto. Ho Scapple (sempre di Literaure &Latte), preso per fiducia. Preferisco, in genere, iThoughts] (ogni casella ti permette di scrivere, a parte, tutto il testo che vuoi ed esportarlo in _Marked2) ma quando sono all’inizio dello sviluppo di un’idea, Scapple, come foglio bianco, è molto utile.

    Dopo anni di ricerca del programma perfetto mi son fatto l’idea che non esista. Ce ne sono di ottimi per cose specifiche. Ho impiegato anni e fatica per trovare un flusso personale soddisfacente, ma non perfetto.

    Per il journaling hai guardato DayOne?

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