Kobo Glo HD, elogio della lentezza

Kobo Glo HD

Il mio primo (e finora unico) lettore di eBook è stato un Kindle 4, il modello senza retroilluminazione disponibile alcuni anni fa.

L’ho usato per alcuni mesi, poi l’ho dato via. Non mi piaceva dover usare i tasti fisici per cambiare pagina e soprattutto mi mancava la possibilità di leggere al buio. Ho provato anche un paio di lampade da lettura a clip, ma la precarietà e la scomodità dell’accrocchio mi faceva passare la voglia di leggere.

Per anni ho usato tablet e smartphone per leggere, ma per Natale ho deciso di regalarmi un nuovo lettore di eBook, e questa volta ho scelto un Kobo Glo HD.

Perché Kobo invece di un nuovo Kindle con retroilluminazione?

Essenzialmente per due motivi. Prima di tutto perché il Kobo è compatibile con i principali formati di eBook, ed in particolare con il diffuso formato ePub, mentre il Kindle da questo punto di vista è molto più limitato e supporta solo i formati MOBI/AZW. Inoltre mi allettava la possibilità di poter accedere direttamente dal lettore a Pocket, un servizio online che uso moltissimo per salvare articoli lunghi da leggere in un secondo momento.

Dal punto di vista hardware il Kobo Glo HD non è male, è piccolo, pesa poco, ha una risoluzione eccellente, confrontabile con quella degli schermi Retina degli ultimi dispositivi Apple, ha tantissime opzioni di configurazione. Però…

Però tutto questo non basta e il confronto con il Kindle, e con l’ecosistema di Amazon, diventa rapidamente impietoso.

Subito dopo aver acceso e configurato per la prima volta il lettore nasce il problema di riempirlo di libri da leggere. I pochi libri presenti nel mio account sullo store Kobo possono essere sincronizzati automaticamente con il lettore, ma come fare per aggiungere gli eBook presenti sul computer?

La prima cosa che viene in mente è connettere il Kobo tramite il cavo USB in dotazione. Ma non funziona. Bisogna prima installare Kobo Desktop, una applicazione che attiva la connessione fra il computer ed il lettore, oltre a permettere di leggere gli eBook Kobo sul Mac (o sul PC).

Una volta lanciato Kobo Desktop, sul Mac compare finalmente l’icona del dispositivo, esattamente come se fosse una memoria USB. A questo punto basta trascinarvi sopra i file per aggiungere i propri eBook al lettore.

Facile, ma credetemi, è piuttosto fastidioso dover eseguire ogni volta Kobo Desktop e attendere il completamento della sincronizzazione fra il lettore e il computer solo per aggiungere (o togliere) un eBook. Per di più senza poter nemmeno usare il Wi-Fi, ma solo collegandosi fisicamente al computer tramite il cavo USB: una cosa che sembra ormai d’altri tempi.

Il Kobo ha moltissime opzioni di configurazione, molte in più rispetto al Kindle: più font, più livelli di dimensione del carattere o di spaziatura far le righe, perfino di illuminazione notturna. Ma in realtà, come insegna Apple e il Mac, troppe opzioni spesso sono controproducenti, non portano altro che confusione e rendono difficile ritrovare una configurazione precedente dopo aver smanettato un po’ con il lettore. In questi casi sono meglio poche opzioni ben centrate che troppa libertà di scelta.

Appena si inizia ad usarlo per leggere ci si rende conto che il Kobo è lento, troppo lento rispetto alle app Kindle che sono abituato ad usare, e perfino rispetto al mio Kindle di qualche anno fa.

Il problema non è tanto girare le pagine — quello in fondo va ancora bene, almeno se si tien conto dei limiti velocistici degli schermi e-ink — ma soprattutto evidenziare un passaggio o selezionare una parola per cercarla sul vocabolario. Operazioni semplici e comuni leggendo un eBook, ma che in questo caso diventano così imprecise da essere quasi inutilizzabili.

Ma quello che è perfino peggio è che ogni Kobo è un mondo a se stante.

Con il Kindle è possibile condividere gli eBook fra il proprio account Amazon e tutti i dispositivi e le app di lettura abilitate, sincronizzando anche la posizione di lettura, i segnalibri e le annotazioni. Tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato si possono inviare al Kindle nuovi eBook e documenti vari, che vengono convertiti automaticamente nel formato compatibile.

Se si passa da un Kindle (o da una app) all’altro ci si ritrova quindi esattamente nello stesso ambiente, e si può continuare a leggere il libro dallo stesso punto in cui ci si era interrotti.

Con il Kobo non è possibile. La sincronizzazione funziona automaticamente, e in modalità wireless, solo per gli eBook acquistati sullo store Kobo.

Come già notato, gli eBook inseriti manualmente si sincronizzano solo fra il lettore e il Mac (o il PC), ma non con altri Kobo o con le app per i dispositivi mobili.
Quindi, se inizio a leggere un eBook sul mio Kobo Glo HD e volessi proseguire la lettura sul tablet — ammesso che mi sia ricordato di aggiungere prima l’eBook al tablet — dovrei comunque a mano per ritrovare l’ultima pagina letta.

Poco male, quante volte si perde il segno con un libro fisico?

Vero, però se sul libro di carta posso perdere il segno, ritrovo comunque sempre le annotazioni, le sottolineature, i segnalibri. Invece usando l’app Kobo sul tablet non ci saranno le annotazioni inserite nel lettore, e viceversa. A meno (forse, ma ammetto di non averci pensato prima) di usare Kobo Desktop come ponte per sincronizzare prima il lettore con il computer e poi il computer con il tablet. Decisamente troppo complicato, siamo nel 2016!

Vogliamo infine confrontare lo store di Amazon con quelli di Kobo e di Mondadori? Qui non c’è partita, né per quantità né tanto meno per qualità dei titoli. Tanti dicono che anche i prezzi degli eBook siano diversi e che Amazon sia mediamente molto più economica di Kobo/Mondadori. Sembra anche a me, ma ammetto di non averlo verificato in modo approfondito.

Insomma, è evidente che il Kobo Glo HD non mi ha soddisfatto. Dopo averlo usato per alcuni giorni ho deciso di restituirlo, approfittando di una offerta di reso esteso valida per il periodo di Natale.

Ora devo solo valutare se lasciar perdere o riprovare con il Kindle.

Advertisements
Tagged with: , , , ,
Pubblicato su hardware
5 comments on “Kobo Glo HD, elogio della lentezza
  1. eDue ha detto:

    Non ho capito se e perché hai scartato a monte l’ipotesi di usare un iPad (magari mini, magari ricondizionato).

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      No, no, anzi, evidentemente mi sono spiegato male. Oltre al Kindle ho usato (e uso) per anni svariati tablet e smartphone, e quindi anche il mio iPad, per leggere gli eBook. Questo è uno dei motivi (ma non il solo) per il quale trovo comodissimo il servizio Whispersync di Amazon, che sincronizza tutti i dati fra i Kindle fisici e le app omonime per i dispositivi mobili.

      Purtroppo tutte le recensioni che ho letto prima di prendere il Kobo non facevano cenno alla presenza — o alla mancanza — di un servizio analogo anche per questo lettore, ed io ho supposto, sbagliando, che fosse un fatto ovvio.

      A parte questo, l’esperienza di lettura di un eBook cambia moltissimo usando un lettore ad-hoc, in questo caso Kindle o Kobo non fa differenza, e si avvicina moltissimo all’esperienza con un libro vero. È difficile spiegarlo a parole, bisogna provare. Il tablet spara la luce negli occhi e rende molto più faticoso leggere, soprattutto al buio.

      Grazie per il commento, mi hai consentito di chiarire un aspetto che avevo sottovalutato.

      Mi piace

  2. frix ha detto:

    Ahhh, finalmente sei tornato! 😏

    Io, che non ho il tuo spirito pioneristico, uso iPad con GoodReader, iBooks e Bluefire, a seconda di necessità e permessi (permessi che trovo odiosi e praticamente inutili, ma è un altro discorso)

    Goodreader è quello che uso e mi piace di più. La sua sincronicizzazione meno, ma i file sono grandi, in genere, sicché meglio farlo manualmente via wi-fi.

    Soluzione (prossima) per sola lettura: dedicare il vecchio iPad2 (che ancora non mi decido a mandare in pensione) e usare solo Goodreader. (Leggo molti pdf). Più pesante dell’Air2, no schermo retina, 12GB ma, come rilevi anche tu, molto meglio di tutto il resto.

    I libri condivisih su dropbox mantengono le annotazioni fatte da due iPad differenti (previa sincro manuale).

    Per il Mac, su cui leggo pochissimo (inteso come libri di studio o svago) uso Murasaki perché non si fa una sua libreria ma li lascia dove li ho messi io.

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      L’iPad per leggere è eccellente, un po’ troppo grosso, però a letto o in poltrona è comodo. Purtroppo a me succede spesso di leggere quando sono in in giro, magari perché devo aspettare una delle figlie, e quindi alla fine uso molto spesso il telefono. Questo è uno dei motivi per i quali la sincronizzazione automatica, trasparente, di Amazon mi piace tanto.

      I libri condivisih su dropbox mantengono le annotazioni fatte da due iPad differenti (previa sincro manuale).

      Questo mi interessa parecchio, anche se per altri motivi (e prima o poi credo che ne scriverò): se apri lo stesso eBook sui due iPad e provi ad inserire delle anotazioni/segnalibri su entrambi, cosa succede? Vanno in conflitto e vengono duplicati da Dropbox o no?

      Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      Sul Mac, invece, non riesco proprio a leggere, sarà una questione di posizione. Non ho problemi per le cose tecniche, documenti, documentazione, pagine web, più che altro perché in questi casi leggere mi serve per altri motivi, ma leggere un romanzo sul Mac per me è impensabile.

      Un’altra cosa che non riesco assolutamente a fare sul computer è correggere: solo stampando il testo da correggere trovo gli errori, le incongruenze, etc. Ormai per i testi più lunghi ho un flusso ben definito: stampo, correggo su carta, scannerizzo e poi metto fianco a fianco il documento da correggere e il pdf con le correzioni (con l’iMac riesco ancora a vedere quasi la pagina intera, sul MBP devo andare di zoom). In questo modo non devo andare di continuo dallo schermo ai fogli sulla scrivania e riesco ad essere più veloce oltre che concentrato.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informativa
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o su qualunque altro elemento o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Follow MelaBit on WordPress.com
Categorie
Archivi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: