Golf a rischio

È un periodaccio per la Volkswagen. Prima il dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate dei motori diesel, esploso un anno fa negli USA e che costerà all’azienda di Wolfsburg almeno 15 miliardi (!) di dollari di multe e rimborsi ai consumatori statunitensi (ma non a quelli europei, la Commissione Europea come al solito, forte con i deboli ma debolissima con i forti ha deciso di non perseguire la Volkswagen).

Poi la pubblicazione dell’esistenza di una falla nel sistema di accensione, che consente di mettere in moto da remoto le auto del gruppo costruite a partire dal 1995 anche se non si dispone del telecomando con chip RFID che in teoria dovrebbe proteggere l’auto dalle attenzioni dei malintenzionati.

Ora la scoperta di una grave vulnerabilità del sistema di sblocco della serratura. Un semplice congegno elettronico da 40 dollari, costruito utilizzando il diffusissimo micro-controller Arduino, permette di clonare il telecomando ed aprire a distanza la serratura delle Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, costruite negli ultimi quindici anni. Fanno circa 100 milioni di auto a rischio.

La Volkswager ha fatto di tutto per evitare che questi problemi venissero resi pubblici, arrivando persino a perseguire legalmente i ricercatori che hanno scoperto le falle nei sui sistemi di sicurezza. Meglio nascondere la testa sotto la sabbia che tutelare i clienti cercando di risolvere il problema.

Intanto i veri cattivi probabilmente usano già queste tecniche per rubare le auto di alto livello del gruppo. Oppure per rubare oggetti di valore senza lasciare tracce. Ci sono i video che lo dimostrano: la polizia non ci si raccapezza, le assicurazioni non pagano, i danneggiati vengono considerati dei truffatori in cerca di un finto risarcimento.

Soluzioni? Una sola, proposta dagli stessi ricercatori che hanno scoperto le falle di sicurezza: usare la serratura meccanica. Come facevo a fine anni settanta con la 500 (quella vera) di mia madre.

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3 comments on “Golf a rischio
  1. frix ha detto:

    Come possessore di una auto del gruppo, in conseguenza dello scandalo, sono stato avvertito un mesetto fa della necessità obbligatoria di andare a fare la correzione al motore.
    Mi girano significativamente le scatole per la perdita di tempo che mi costerà e per aver pensato e creduto di acquistare una cosa ed averne ricevuta, a tutti gli effetti, un’altra. La questione ambientale era un requisito che avevo considerato nella mia valutazione preventiva per la scelta del nuovo mezzo di locomozione.
    Non acquisterò mai più un’auto del gruppo VW. La serietà nel rapporto con la clientela è un aspetto che considero imprescindibile, da qualsiasi parte del bancone io mi trovi.
    Conterà poco nel bilancio dell’azienda, lo so. Pazienza. Conta per me.

    usare la serratura meccanica.

    Balle!1 Per usare la serratura meccanica nella mia auto devo smontare la maniglia. Altrimenti non è visibile né accessibile dall’esterno.

    Non so se sia vero che l’AD del gruppo VW, responsabile del fattaccio sia stato detronizzato previa significativa dotazione di buona uscita economica.2 Che peraltro si aggiunge, presumo, a cospicui guadagni negli anni in cui ideava e perpetrava la truffa ai consumatori.

    Se fosse, anche per questo non gli auguro del male per questioni etiche mie personali. Però tanto, tanto, tanto maldipancia, da obbligarlo a lunghe e sistematiche sedute in bagno3 tali da rendergli difficile il godimento del denaro, quello sì, se gli venisse non mi dispiacerebbe molto e credo me ne farei una ragione.

    usare la serratura meccanica. Come facevo a fine anni settanta con la 500 (quella vera)

    Mah… io ho avuto la nuova500 come prima auto. Pensare di considerare quella serratura meccanica come deterrente per intrusioni posso garantire che sia fantasia pura. Chiuderla era equivalente a lasciare l’auto aperta.
    Lo stesso valeva per la R4, altra auto che ho amato ma praticamente impossibile da rendere poco accessibile.4


    1. Colorita esclamazione generica tipica degli abitanti delle regioni mediterranee, non riferita a te. 
    2. L’ho letto o sentito non so più dove. 
    3. Peraltro privo di un accessorio che ritengo indispensabile, come il budget. 
    4. Più di una volta sono rimasto chiuso fuori con la chiave inserita e sono sempre rientrato senza fare danni! Pur non essendo un provetto topo-d’automobile

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Sono stato più volte sul punto di acquistare un’auto del gruppo VW, ma alla fine l’arroganza e la scarsa professionalità dei venditori che ho trovato per la mia strada mi ha fatto sempre preferire altre marche. L’ultima volta proprio all’inizio dell’anno: il venditore telefona per avvisare che il prezzo sta per aumentare (come succede spesso all’inizio dell’anno) ma che per un paio di giorni può mantenere quello stabilito (con un preventivo ufficiale, non solo a voce). Ci vado con mia moglie il giorno dopo, pronto a versare l’anticipo, e improvvisamente il prezzo è cambiato, altro che un paio di giorni.
      Nel ’90 invece, volevo prendere una A4 e, avendo sperimentato in Germania l’utilità dell’ABS, ho chiesto di montarlo sull’auto. Il venditore mi sorride ironico e mi dice “Ma come, lei è giovane, a che le serve l’ABS?”

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    • Sabino Maggi ha detto:

      io ho avuto la nuova500 come prima auto. Pensare di considerare quella serratura meccanica come deterrente per intrusioni posso garantire che sia fantasia pura

      Appunto! Se l’alternativa ai sofisticati sistemi di serratura elettronica e di controllo computerizzato del sistema di accensione è la buona vecchia serratura meccanica, stiamo freschi. A quel punto, è vero, si fa prima a lasciare l’auto aperta.

      P.S. La 500 di mia madre si poteva aprire anche con un apriscatole, quelli delle scatolette di allora. Una volta sono entrato (con la chiave) in una 500, mi sono seduto, ho regolato il sedile e gli specchietti (come facevo sempre, del resto), stavo per mettere in moto e poi mi sono accorto che non era la mia. 😀

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