Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo?

Non c’è niente da fare, puoi provare a resistere, puoi cercare in tutti i modi di non farti incastrare, ma prima o poi — è inevitabile — un qualche discorso iniziato in modo innocente finisce con la frase lapidaria,

“il mio PC fa tutto quello che voglio/desidero e costa un terzo di un Mac,”

seguita anche troppo spesso da qualcosa come,

“la roba Apple costa troppo, io non sono come te che puoi permettertela!”

dietro cui non c’è nemmeno un filo di invidia ma solo commiserazione per te, povero idiota!, che butti i soldi dalla finestra comprando Mac e iPad invece di girare in BMW.

Nonostante sia un vecchio reduce di infinite discussioni fra commodoriani e sinclairisti circa le virtà dei rispettivi sistemi e le magagne di quelli altrui, sono ormai abbastanza saggio da provare quasi sempre a far cadere il discorso: si può ragionare con chi è prevenuto, con chi è convinto a priori di avere ragione?

Ma non ha ragione (e poi tanto io preferisco le Audi).

Non ha ragione perché i prezzi reali non sono così lontani.

Basta solo non confrontare i diamanti con le patate, il MacBook con il portatilone da 15 pollici del supermercato, che porti via a 3-400 euro e ti dura — se va bene — fino all’anno prossimo. O l’iPad con il tablet no-brand con lo schermo con la risoluzione di un cellulare d’epoca.

La qualità, i materiali, l’ingegnerizzazione, sono tutte cose che costano, un ThinkPad, un Folio o un Surface non sono prodotti da Apple ma non costano certo meno di un MacBook o di un iPad.

Non ha ragione perché ragionare solo in termini di prezzo di acquisto non ha senso.

Un computer è come un’auto, il prezzo di acquisto è solo una parte più o meno importante del costo finale. Viaggi molto? Il costo dell’automobile sarà solo una frazione di quello del carburante, e pagare di più un auto per avere più sicurezza, affidabilità e comodità non avrà prezzo. Usi l’auto prevalentemente in città o passi ore in coda sul Raccordo Anulare o sulla Como-Milano (le mie personali strade maledette)? Un navigatore con il rilevamento del traffico in tempo reale, un cambio automatico o anche un buon sistema di intrattenimento per auto, sono tutte cose che si ripagheranno da sole, anche in termini di minore stress e, si spera, di minori danni per la tua salute mentale.

Allo stesso modo, per un professionista il costo del software può facilmente superare di decine di volte quello del computer su cui gira.1 A questi livelli, il costo di acquisto del Mac diventa ininfluente, mentre avere a disposizione un computer affidabile e con un sistema operativo come OS X che non necessita di una manutenzione continua è solo un risparmio in termini di produttività.

Ma anche il privato, l’utente casalingo, ne beneficia. Perché a fronte di un prezzo iniziale maggiore ha un sistema operativo che si aggiorna da solo e che contiene tante applicazioni di base che lo rendono immediatemente utilizzabile, ha programmi che si installano semplicemente trascinandone l’icona nella cartella delle applicazioni, ha un hardware ben integrato e che funziona (praticamente) sempre, senza conflitti di driver, instabilità, crash e porcherie simili. Quanto costerebbe chiamare qualche esperto per risolvere questi problemi?

Non ha ragione perché i prodotti Apple durano di più

Nonostante quello che si vocifera a sproposito (e senza nessuna base reale), i fatti dimostrano la lunga durata media e la scarsa obsolescenza dei prodotti Apple.

Si vendono meno iPad (anche) perché chi ce li ha continua ad usarli senza aver bisogno di cambiarli con il modello più recente.

Ci sono ancora tanti Mac G3, G4 e G5 perfettamente funzionanti, io stesso ne ho più di uno (che uso più che altro per cazzeggio). Un paio di mesi fa ho visto, da un artigiano (bravissimo!) che mi ha fatto un ottimo lavoro con il policarbonato, due iBook bianchi ancora operativi e in in gran forma. La segretaria del mio dentista ha un PowerBook G4 Alluminio per gli appuntamenti e le fatture (il mio dentista è uno dei pochi che le fa senza nemmeno dovergliele chiedere). Non sono di certo gli unici.

Anche il mio iMac del 2008 di casa va ancora alla grande,2 perfino per compiti che potrebbero sembrare non più alla sua portata. Lo stesso per i vari iPod di famiglia, gli iPhone, gli… spero di aver reso l’idea.

Non ha ragione perché…

Ma queste sono cose risapute, forse persino banali. Il vero, vero, vero asso nella manica di Apple è un’altro: l’assistenza.

Quando qualcosa non funziona gli altri ti fanno lasciare lì il computer, il tablet o il telefono e ti dicono di ripassare se va bene fra quindici-venti giorni.

L’utente Apple va in un Apple Store o in un centro specializzato dove può parlare, può farsi rassicurare, e dove riceve spesso una assistenza completa in tempi brevissimi. Un servizio fondamentale e senza prezzo, ma che nessun concorrente riesce a svolgere allo stesso livello di Apple.

L’ho sperimentato di persona per ben due volte in un mese. Ma ne riparleremo la prossima volta.


  1. Qualche esempio: AutoCAD costa 1.400 euro all’anno, Adobe Creative Cloud 750 euro (sempre all’anno), Avid ProTools HD 2.500 euro (con licenza perpetua), Cubase e WaveLab Pro sono sui 600 euro ciascuno, LabView dai 3.500 ai 5.500 euro. Non parliamo di COMSOL Multiphysics, di cui bisogna chiedere una quotazione ad hoc in base ai moduli che si desidera usare. 
  2. L’iMac è passato senza problemi da Leopard (10.5) a El Capitan (10.11), con la sola aggiunta di un SSD esterno su porta Firewire. Quest’anno dopo ben sette versioni di OS X non potrò aggiornarlo alla ottava, Sierra. Poco male, sarei veramente curioso di vedere un PC — economico o costoso, non importa — fare lo stesso senza scadere ad una velocità da bradipo. 
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22 comments on “Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo?
  1. frix ha detto:

    Ottimo post!
    uso ancora un PowerBook 1a serie, ottobre 2003. costava un po’ ma se lo spalmo su 13 anni…
    lavorando in testo piano e facendo presentazioni con Beamer (che produce pdf) me lo porto in giro anche per lezioni e conferenze. Fino a che LaserWriter ha funzionato lo usavo per stampare.

    anche se i prezzi, con la diffusione degli Apple, sono scesi i software professionali costano sempre molto, un BIM costa assai più di Autocad.
    però se non sei un grafico con esigenze spinte, o un fotografo, Photoshop può essere sostituito da Acorn. Gli accoppi Graphic Converter ed altre app, e te la cavi.
    insomma oggi se vuoi e hai pazienza e hai voglia di imparare cose nuove puoi anche risparmiare sul software, ora che Apple ha raggiunto grande diffusione.
    Anni fa era diverso.
    Negli anni ’90 (primo lustro) se compravi mac invece dovevi farlo per amore e metter in preventivo di spendere di più senza ottenere i vantaggi che evidenzi.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      un BIM costa assai più di Autocad

      Sui prezzi ho cercato di essere il più possibile generico, anche per settori di cui so poco o nulla come il CAD. Chiaramente, come suggerisci tu, spesso si possono usare alternative poco costose o gratis, come Acorn, Pixelmator, Graphic Converter, GIMP, per la grafica.
      Però il professionista, a meno che non sia un nerd interessato ad esplorare cose nuove, non lo farà mai. Photoshop costa ma ha un livello di supporto — anche solo in termini di conoscenza diffusa online, di tutorial, di libri — che lo rendono insostituibile per chi fa grafica a livello professionale.

      È lo stesso per il settore che conosco di più: Mathematica, Matlab, Labview, COMSOL Multiphysics, ArcGIS, Schrödinger Suite,ChemOffice, costano cifre elevatissime (anche con gli sconti educational) ma valgono tutto quello che costano. Se spendi 10.000-20.000 e più euro per il software, anche il prezzo di un Mac Pro (o di una workstation di alto livello) diventa irrilevante.

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      • frix ha detto:

        Si si lo avevo capito. forse mi sono espresso male. Il mio commento era nella direzionedel tuo post.

        Un altro fatto, diciamocelo, è che (in genere per quanto consta la mia esperienza) chi commenta come sintetizzi tu nel post non si cura di cercare il software più idoneo a quello deve fare ma usa quello che trova grazie al cugggino di suo cugggino che è uno smanettone e gli dà i programmi taroccati. In primis office! Sicché molte delle parole che fanno sono per auto-giustificarsi.

        Dopodiché c’è colui che non apprezza e non concepisce (ancora) il computer (o altro device) come uno strumento di lavoro o di miglioramento della qualità del lavoro (e quindi della vita), sicché non percepisce il senso nell’acquistare un coso_che costa i triplo di un altro _coso che trova nello store vicino casa. Magari è anche poco pratico di computer (come sente dire spesso) e a maggior ragione teme che la spesa non dia frutti commestibili.

        Diverso è il problema per chi fa lavori specialistici per cui i software sono spesso solo per win. Penso ai commercialisti (a quanto mi dicono). Anche se il mio ha acquistato un servizio per lo scambio della documentazione che essendo online è multipiattaforma e va benissimo.

        Io personalmente non ho trovato difficoltà nel reperire software per mac idoneo alle mie necessità, a parte il discorso docfa e simili per cui sinceramente non si può far nulla se non concordare con quanto dice Architectday. Soprattutto negli ultimi 15 anni. SIcuramente in altri settori non sarà così, non lo metto in dubbio.
        Spesso però mi accade il contrario, non trovo applicativi che uso abitualmente su mac disponibili (o di pari livello) per pc: tinderbox, VoodooPad, DEVONthink, Marked2, e la maggioranza di quelli per multimarkdown, sono i primi che mi vengono in mente.

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Il mio commento era nella direzionedel tuo post.

          Lo so, ho solo preso la palla al balzo per specificare meglio il concetto.

          non trovo applicativi che uso abitualmente su mac disponibili (o di pari livello) per pc

          Succede anche a me. Non parliamo degli editor markdown, siamo proprio su un altro mondo.

          Magari è anche poco pratico di computer (come sente dire spesso) e a maggior ragione teme che la spesa non dia frutti commestibili.

          Vero, anche se poi è la stessa persona che spende senza battere ciglio 7-800 euro per prendere l’ultimo modello di smartphone per cazzeggiare su Facebook. Poi, essendo fin troppo spesso uno dei cugggini di cui sopra (anche se il software craccato non glielo do, e non per motivi etici), mi trovo più volte di quante mi piacerebbe a doverli mettere davanti al bivio: Vuoi il PC da 400 euro? Benissimo, per te basta e avanza, ma sappi che fra due anni (se va bene) lo butterai via. Vuoi una cosa affidabile, spendi di più ma avrai meno problemi.
          Nel 90% dei casi scelgono il PC da 400 euro, e poi perdono un sacco di tempo e spendono un sacco di soldi ad aggiustare le cose che non vanno.

          Perché non c’è scampo, non è nemmeno un problema Apple vs. PC, un PC da pochi soldi non può funzionare bene, non può non avere problemi. Installi due programmi e si siede e va al rallentatore, i driver fanno schifo, lo schermo pure, le ventole sono rumorose, la batteria dura mezz’ora, ecc. ecc. Purtroppo lo capiscono in pochi. Gli stessi che capiscono benissimo che una Panda non potrà mai avere le stesse prestazioni e la stessa comodità di una Mercedes, pretendono che non ci siano differenze fra un PC e l’altro, e che i diversi livelli di prezzo siano solo pretese dei produttori.

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  2. Architecday ha detto:

    A proposito di assistenza, ho chiamato Apple per un problema su Portachiavi iCloud che non veniva configurato correttamente sui miei dispositivi, rendendolo inutilizzabile ed “in sospeso”. Risolto tutto, grazie all’assistenza. Costo: Z E R O.

    Perfettamente d’accordo sul costo del software per il professionista: mi sento tirato in causa con AutoCAD! 😉 L’hardware passa in secondo piano, ma solo a livello di costo, perchè l’affidabilità è un valore aggiunto su cui non si può transigere. Solo quest’estate una mia collega ha fatto pervenire un preventivo con una settimana di ritardo perchè ha effettuato l’aggiornamento del “millennio” col risultato di avere il portatile inutilizzabile e costretta a reinstallare tutto. Questo è un bel costo.

    Come dice Frix, anni fa era diverso: in facoltà di Architettura a Torino c’erano due laboratori d’informatica distinti; uno per il disegno tecnico con Windows ed AutoCAD, l’altro relegato al fotoritocco con i Mac. Sono passati più di dieci anni da allora, ma sono certo che la situazione è cambiata.

    Quello che trovo fastidioso, è solo il comportamento di alcune software house che operano a livello nazionale fornendo i loro prodotti alle varie Agenzie Italiane (come il software Docfa per il catasto italiano) il cui utilizzo è obbligatorio ed il quale funziona solo, e ripeto SOLO, su piattaforma Windows. Un atteggiamento fermo allo scorso millennio.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Solo quest’estate una mia collega ha fatto pervenire un preventivo con una settimana di ritardo perchè ha effettuato l’aggiornamento del “millennio” col risultato di avere il portatile inutilizzabile e costretta a reinstallare tutto. Questo è un bel costo.

      Infatti. Mi riferivo proprio a queste cose. Per chi usa il computer per guadagnare ogni problema, ogni ritardo è un costo di cui si dovrebbe tenere conto invece di guardare solo il cartellino del prezzo. È una incultura spaventosa.

      c’erano due laboratori d’informatica distinti; uno per il disegno tecnico con Windows ed AutoCAD, l’altro relegato al fotoritocco con i Mac

      Purtroppo AutoCAD anni fa non c’era sul Mac. E tanti software professionali non ci sono ancora, una cosa veramente incomprensibile. Anni fa ebbi una discussione con un venditore, non mi ricordo esattamente nememno cosa fosse. Il punto era che vendeva un software molto buono ma che su Windows andava spesso in crash a causa dei limiti del sistema operativo. Lui mi diceva che avevo ragione ma che tanto la stragande maggioranza dei clienti usava Windows. Il bello è che il prodotto costava di sicuro così tanto che con un sovrapprezzo decente avrebbero potuto includere anche un computer con Linux o OS X e nessuno se ne sarebbe nemmeno accorto.

      Dele software house italiane preferisco non parlare, soprattutto di quelle che fanno software per la pubblica amministrazione (ma non solo). Dire che i loro prodotti sono immondamente schifosi (oltre che tecnologicamente arcaici) è fin troppo gentile.

      PS Se hai fatto architettura a Torino eravamo vicini, io ero dall’altra parte di Corso Massimo. Ma credo parecchi anni prima di te! 😦

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      • frix ha detto:

        che Autocad non fosse su Mac era (ed è) solo una fortuna.
        la sua diffusione, grazie al fatto che si trovava in ogni grazie alle migliaia di cuggggini, ha contribuito a mantenere arretrati i professionisti, perlomeno nostrani.
        Negli anni ’90 su Mac c’erano, DomusCad (grandioso e fui davvero avvilito quando per esigenze di studio dovetti abbandonarlo… i ragazzi che lavorano da me usavano altro …sic), minicad, archicad. Tutti facevano 2D e 3D (con i limiti, rispetto ad ogg,i del 3D di 29/25 anni fa).
        Tra i miei colleghi la maggioranza di chi usa PC non va più in là di Autocad, qualcuno usa ancora la vapersione numerata ad una cifra è manda i disegni pi con le righe colorate e il file cbt.
        Ora chiediti perché qui si fatica a lavorare usando il BIM, un sistema di lavoro collaborativo per comunicare e gestire i vari task e così via. Se hai fortuna ti dicono che sei troppo avanti (???) sottintendendo che stai rompendo i maroni…Se non c’è l’hai ti dicono subito che sei un rompi maroni. Che si è sempre fatto così ecc….

        Io però sono convinto che l’utente abituale di Mac se usasse un PC inizierebbe a cercare i sistemi iper lavorare meglio e probabilmente qualcosa troverebbe. Forse forse contribuirebbe, stracciando i maroni sui forum e alle softerhouse, ad un miglioramento generale. Se posso dare una mia personale valutazione vedo che molti PC-users vivono il rapporto con lo strumento di lavoro con un forte sentimento di rassegnazione. Passivamente. Ricordi la pubblicità Apple di qualche lustro fa in cui c’erano il ragazzo Mac e il simil-Bill-Gates? Ecco secondo me nessuna comparazione fu (ed è ancora) più azzeccata.

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        • Architecday ha detto:

          Rispondo ora perché ho iniziato ad avere famigliarità col BIM e per la precisione con ArchiCAD: la verità è che il passaggio da AutoCAD ad ArchiCAD è pari al passaggio che feci dal disegno a mano con le chine all’AutoCAD.
          Veramente fantastico, uno strumento che libera le mani!

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  3. The39 ha detto:

    …io sono commercialista con Mac: potrei scrivere un libro.
    Grazie a Sabino e ai commentatori abituali: siete una ricchezza ed un piacere. 😊

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  4. Alessandro ha detto:

    Riguardo al “vorrei vedere un pc economico o costoso che bla bla bla..”

    Lavoro con una macchina basata su i7-920 del 2008. Ad oggi, per quanto vetusta, nessun programma di nessun genere (giochi, tool di sviluppo, strumenti di codifica, software di modellazione… Altro non uso) mi ha dato problemi per cui abbia pensato sia necessario un upgrade.

    I prodotti Apple costano troppo? SI. Senza se e senza ma. Sono ottimi? SI altrettanto. Ma non ci sono filippiche che tengano. Con Apple paghi l’esclusività, che ha il suo bel peso sul prezzo finale. Se sei disposto a pagare per questo, come ho fatto io d’altronde, ben venga. Altrimenti, ben venga uguale. Di alternative ne esistono eccome.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Con i PC ho a che fare ogni giorno e appena iniziano ad invecchiare (parlo di tre-quattro anni non di più) diventano dei catorci, lenti, instabili, con problemi di tutti i tipi. E non parlo dei compattoni da supermercato, ma di macchine professionali (o almeno semi-professionali).

      Se tu hai un PC, sia pure top di gamma, del 2008 che non ti da problemi e non ti sembra lento, beh non posso che dire che sei molto fortunato e di tenertelo stretto.
      Sarei curioso di sapre quanto l’hai pagato. Perché di certo non l’hai pagato poco: la qualità costa, nei PC come nelle auto o nelle lavastoviglie.

      A parità di prezzo, poi, fra un PC con Windows e un Mac con macOS non c’è storia in quanto a esperienza di uso e qualità del sistema operativo e del software applicativo, ma l’ho già scritto e non ha senso ripeterlo qui. Conosco gente che afferma che Windows è il meglio che c’è (ma poi si lamenta ad alta voce quando perde ore per gli aggiornamenti). Così come conosco gente che afferma che non c’è niente di meglio di Word per scrivere. Contenti loro…
      Io però al posto loro proverei le alternative prima di essere così tranchant.

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  5. Seme ha detto:

    Con questo, hai affermato che il mac è un computer per persone incompetenti che non capiscono nulla di computer, ti do ragione sul fatto della qualità, ma con massimo 900€ ti compri un computer windows che dentro ha gli stessi identici componenti di un macbook da 3000€, con un Po di sbattimento si impara tranquillamente a gestire un pc Windows senza incasinarlo e per tua informazione il mio pc ha 7 anni e funziona ancora benissimo, solo che molta gente è pigra e preferisce buttare un patrimonio in un computer di cui non conosce manco le potenzialità e come dici tu, che viene usato solo per cazzeggio, poi per carità ognuno è libero di fare ciò che crede…

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    • Architecday ha detto:

      Francamente sono del parere che non si tratti di Mac o Win: si tratta di trovare il sistema operativo che ti permette di fare le cose più velocemente e nel modo migliore. Quindi è del tutto soggettivo.

      In entrambi gli ambienti ci sono gli estremi, ma il mondo è pieno di sfumature.

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      • Seme ha detto:

        Sono d’accordo, ad esempio se fai musica è meglio mac di windows per via dei software intuitivi e ricchi di suoni rispetto a windows che c’è un Po più da smanettarci per quanto riguarda le librerie, se parliamo di computer da gaming i windows sono 1000 volte meglio dei mac per via delle prestazioni e dei costi molto inferiori rispetto a mac

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Prima di commentare fammi il piacere di leggere quello che scrivo e di non mettermi in bocca (o nella tastiera) cose che non mi sono mai sognato di scrivere.

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  6. Federico Capece ha detto:

    Non ha ragione perché i prezzi reali non sono così lontani.
    https://www.amazon.it/dp/B072V1Q7VS
    Macbook con i5 3.1GHz: 2100 euro
    https://www.amazon.it/dp/B07BPBPTVV

    Portatile a casaccio con un fottuto i7 da 3.5GHz

    Non ha ragione perché ragionare solo in termini di prezzo di acquisto non ha senso.
    Non ha senso ragionare SOLO in termini di prezzo, ma quando il prezzo è più del triplo per avere una macchina inferiore ma con qualche feature software in più che si può avere anche su un PC trovando programmi gratis e anche open-source forse bisogna iniziare a ragionarci.

    PS: riguardo la cosa dell’aggiornamento, c’è la gente che rompe i coglioni fin da windows vista sul fatto che windows fa aggiornamenti e non li vogliono e voi mi venite a dire che il fatto che il Mac si aggiorna da solo è una cosa gradita?

    È una cosa giusta ed è normale che sia così, ma cari miei è dal 2006 che anche i sistemi windows si aggiornano da soli.

    Non ha ragione perché i prodotti Apple durano di più

    Ho costruito un PC da gaming nel 2008, ha oramai 10 anni, è ancora ottimo per 10000 cose, non ci si può più giocare, ma funziona perfettamente e sicuramente meglio di un Mac di 10 anni fa, ma anche di uno di 3 anni fa.

    Non ha ragione perché…
    Questo è vero, sui PC non c’è alcuna forma di assistenza, perché si da per scontato che l’utente abbia il cervello per aprire google cercare e risolvere da solo un problema se c’è, e solitamente non c’è

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    • Sabino Maggi ha detto:

      @Federico Capece:

      Portatile a casaccio con un fottuto i7 da 3.5GHz

      A me i MacBook Pro attuali non piacciono particolarmente, però confrontare queste due macchine è… che devo dire?… francamente improponibile. Poi se uno si accontenta, o se per quello che fa gli basta l’HP 15-bs536nl, benissimo, niente da eccepire. Ma a quel punto gli basterebbe un iPad (e farebbe bene).

      Non ha senso ragionare SOLO in termini di prezzo, ma quando il prezzo è più del triplo per avere una macchina inferiore ma con qualche feature software in più che si può avere anche su un PC trovando programmi gratis e anche open-source forse bisogna iniziare a ragionarci.

      I Mac costano cari, è vero, ma come ho scritto nell’articolo il prezzo di vendita è solo una piccola parte dell’equazione. Qui non si tratta di “qualche feature software in più” o di “programmi gratis” magari raccattati qua e là, si tratta del fatto che nel Mac gira un sistema operativo che semplicemente funziona e non da grattacapi, si tratta del fatto che il software applicativo è molto spesso anni luce avanti ai corrispettivi per Windows o Linux.
      Confronta Keynote con PowerPoint e poi dimmi. Ma potrei fare altri esempi a iosa.

      c’è la gente che rompe i coglioni fin da windows vista sul fatto che windows fa aggiornamenti e non li vogliono e voi mi venite a dire che il fatto che il Mac si aggiorna da solo è una cosa gradita? È una cosa giusta ed è normale che sia così, ma cari miei è dal 2006 che anche i sistemi windows si aggiornano da soli.

      C’è aggiornamento e aggiornamento. Windows si aggiorna spesso a capocchia, nei momenti meno indicati, e in passato (parlo anche di Wndows 7) dopo l’aggiornamento spesso smetteva di funzionare o dava un sacco di problemi. Ora è migliorato ma solo fino a un certo punto, il Fall Update del 2017 di Windows 10 è stato un massacro, tanto che spesso per la stessa Microsoft l’unica soluzione era quella di reinstallare tutto da zero, esattamente come ai tempi di Windows 98 o XP.
      Sul Mac, qualche problema ogni tanto c’è, e il baco dell’utente “root” è stato orripilante, ma a memoria non ricordo niente che abbia portato all’impossibilità totale di usare la macchina dopo l’aggiornamento e all’obbligo di reinstallare tutto da zero.

      Ho costruito un PC da gaming nel 2008, ha oramai 10 anni, è ancora ottimo per 10000 cose, non ci si può più giocare, ma funziona perfettamente e sicuramente meglio di un Mac di 10 anni fa, ma anche di uno di 3 anni fa.

      Dici? Non dubito che il tuo PC funzioni ancora, però dubito fortemente che possa fare 10000 cose (quali ad esempio?) in modo ottimo. E dubito ancora di più che possa andare meglio di un Mac di 3 ma anche di 10 anni fa. E non ne dubito perché sono appassionato di Apple, ma perché so come sono fatti dentro i PC e i Mac.
      Perché non prendiamo il tuo PC e il Mac del 2008 su cui sto scrivendo questi commenti, oppure il Mac che uso per lavoro che è del 2014, cominciamo ad aprire un po’ di programmi e vediamo chi si stanca prima? Ti do pure un vantaggio, sul tuo PC mi basta che ci sia installato Windows 7 uscito nel 2009, mentre sui Mac ci gira El Capitan, che è di 6 anni dopo.

      Questo è vero, sui PC non c’è alcuna forma di assistenza, perché si da per scontato che l’utente abbia il cervello per aprire google cercare e risolvere da solo un problema se c’è, e solitamente non c’è

      Ahahahahaha… Ma dai, vuoi scherzare? L’utente medio apre Google e risolve da solo il problema, che spesso non c’è nemmeno? Lo farai tu, non ne dubito, perché ne sai di più della media, ma l’utente medio? L’utente medio alza il telefono e chiama disperato quelli come me o te, altro che cercare su Google…

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  7. Alessandro ha detto:

    Concordo con quanto scritto sia nei commenti che nel post…Io ho comprato il tanto discusso Mac mini con ram ed Ssd saldata, che mi ha costretto a rivedere la configurazione base in fase d’acquisto, con un I5 8gbram e un ssd non ho mai avuto problemi…anzi pensavo che in tre anni e mezzo, non ricordo di aver mai usato “control-alt-canc”, inoltre il sistema operativo permette di forzare l’uscita di un programma (mi sarà capitato un paio di volte) lasciando fruibile il computer che nel frattempo non si è bloccato. Dopo anni di Windows, quello che posso dire a chi sostiene che Mac costi troppo, che la reale differenza la fa il sistema operativo…come si può pensare di avere la massima compatibilità e stabilità con un sistema operativo come Windows che viene buttato dentro ogni pc di ogni marca (specie i portatili spesso pieno zeppi di inutili programmi che al primo avvio sarebbe meglio disinstallare) che a sua volta composto di hardware di altrettanto altre marche. Infine non per importanza il paragone con il prezzo/potenza.

    Un amico negoziante e quindi forte nel settore windows/games, nonostante usi e abbia usato Mac, sostiene che attualmente sia ridicolo quanto proponga Apple (in ottica Hardware), infatti secondo lui i componenti sono troppo economici per il costo che hanno (sopratutto gli hardisk montati), e che per esempio con i soldi dell’attuale Mac mini (grigio siderale con il ritorno della ram sostituibile) o Macbook Pro si possono creare dei mostri di Windows che stando ai test, mangerebbero chiunque….Incuriosito ho configurato un Windows seguendo le caratteristiche del nuovo Mac mini, e sono venuto alla seguente conclusione:

    Un windows configurato con I5 8gb di ram un ssd e una scheda video dedicata può tranquillamente stare sotto le 900 euro di Mac mini, con una differenza piu o meno di 100 euro. Certo, qualcuno mi dirà…con Windows hai un pc game ottimo…ma la domanda che mi pongo è “per quale motivo io debba paragonare ogni volta un pc sotto l’aspetto del Games? Perchè devo giocarci per forza per apprezzarlo?. Non consideriamo i consumi…sicuramente non ottimizzati come per i Mac, cosi come il valore economico che i mac mantengono negli anni. Non nascondo che mi capita spesso che ritorni il desiderio di configurare un bel pc potente risparmiando, ma se penso di dover ritornare su Windows 10 mi cadono le braccia, e forse quei 100 euro di listino in più e nonostante l’assenza di una scheda video, sono ampiamente giustificati dal sistema operato Apple, che è di gran lunga migliore.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Sul sistema operativo non potrei essere più d’accordo, rispetto a Windows, macOS è letteralmente di un altro pianeta.

      Ma anche sul prezzo dell’hardware non c’è tanta storia… Ho provato più volte a configurare un computer desktop per parenti/amici/conoscenti, e alla fine c’è poco da fare, se ci metti componenti di qualità i prezzi sono allineati all’hardware Apple, e anche quando ci sono delle piccole differenze, un risparmio di qualche decina di euro non vale i grattacapi di dover gestire un PC con Windows.
      Se poi uno prende un compattone da supermercato da 600 euro è un altro discorso, apparentemente risparmia ma dopo un paio di anni un “coso” del genere è da buttare.

      Sui portatili il discorso è un po’ più complesso, ma qui la colpa è del MacBook Pro con Touch Bar che costa cifre davvero stratosferiche, perché i prezzi dei MacBook Pro “lisci” sono abbastanza allineati a quelli dei portatili di qualità (vera) su cui gira Windows.

      Non che Apple sia esente da critiche, sia chiaro. È mai possibile che Apple pretenda ancora di vendere un Mac Pro così obsoleto e malfatto? Ed è mai possibile che, con quello che costa il MacBook Pro, i modelli standard abbiano appena 8 GB di RAM e 128/256 GB di SSD e che per avere quello che è ormai il minimo sindacale 16GB/500GB si debbano spendere 500 euro in più (senza dimenticare i quasi 400 euro da aggiungere per avere un i7). Infine, ma non per questo meno importante, la riparabilità. Ormai mettere le mani dentro un computer Apple è un vero delirio, ma non è che la concorrenza sia da meno. Purtroppo il desiderio insano di avere delle sottilette al posto di un computer ha forzato la mano ai produttori…

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  8. […] Ma è vero che i prodotti Apple costano troppo? […]

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