Tutto qui?

Giovedì scorso, a causa di un viaggio di lavoro (seguito da una cena sociale), non ho potuto seguire la presentazione dei nuovi MacBook Pro, e per una volta la cosa non mi è dispiaciuta più di tanto.

Non per quello che Apple non ha presentato — il mio post sull’evento descriveva quello che io avrei voluto che Apple presentasse, ma non mi aspettavo di certo che lo facesse sul serio — ma per quello che è successo veramente: come previsto dai vari rumors, Apple ha presentato i nuovi MacBook Pro con barretta sensibile al tocco e ha dismesso gli Air, o meglio ha dismesso per ora il solo Air da 11 pollici. Dimenticavo, ha anche migliorato l’esperienza d’uso di tvOS e ha definitivamente mandato in pensione MagSafe.

Tutto qui. Tutto molto deludente, l’avevo scritto e lo confermo.

MacBook Pro

Non so se la Touch Bar, la barretta cangiante sensibile al tocco, sarà un successo o no, se si rivelerà più utile di quello che appare ora, ma francamente mi sembra un po’ poco per chiedere in cambio un tale sforzo finanziario agli utenti del Mac.

Ormai il MacBook Pro più economico, senza barretta sensibile e schermo da 13 pollici, con processore (ammettiamolo) sottodimensionato, appena 8 GB di RAM e 256 GB di disco SSD, costa ben 1.750 euro. Se poi si vuole un 15 pollici, bisogna tirar fuori almeno 2.800 euro. Almeno!

Ma stiamo scherzando?

Come se non bastasse nessun modello standard da 13 pollici monta 16 GB di RAM e una scheda grafica decente con RAM dedicata, due cose riservate ai soli MacBook Pro con schermo maggiore. A meno di non tirar fuori 2.350 euro per il modello senza barretta, personalizzandolo con un processore i7 e 16 GB di RAM (ma la scheda grafica rimane sempre quella). Oppure, la bella cifra di 2.700 euro per il modello equivalente con barretta e scheda grafica appena appena migliore.

In pratica non è più possibile avere senza svenarsi un MacBook Pro piccolo ma potente, comodo da portare in giro e da tenere collegato in ufficio ad uno schermo esterno più grande. Molto meglio allora tornare al doppio computer, iMac o Mac Pro per il lavoro di tutti i giorni e MacBook Air o iPad per quando si è in viaggio.

Anche se anche su quest’ultimo fronte non è che le cose vadano tanto meglio, in particolare con il Pro che non viene aggiornato da ben tre anni.

Kaby Lake

Due parole su Kaby Lake, l’ultimo processore Intel, che non verrà utilizzato nei nuovi MacBook Pro perché, a quanto sembra, Intel non produce ancora le versioni adatte a questi modelli Apple.

Delle due l’una: o Intel ha qualche problema nel processo di produzione, e quindi si è concentrata solo su certe versioni dei nuovi processori, oppure non ha più un rapporto privilegiato con Apple. Negli ultimi anni è successo più volte che gli ultimissimi processori Intel fossero disponibili in anteprima per le macchine Apple, ben prima che per gli altri produttori di PC. Oppure è l’effetto Galaxy Note 7 che si fa sentire.

Lo so anch’io che Kaby Lake, la settima generazione dei processori Intel Core, è solo un aggiornamento del precedente Skylake (il modello tick-tock è in crisi per aver quasi raggiunto i limiti fisici della tecnologia del silicio), però è incomprensibile che macchine di alto livello, vendute a prezzi da capogiro, abbiano un cervello già invecchiato.

MacBook Air

La dismissione dell’Air era nell’aria, per fortuna Apple si è limitata (per ora) al solo modello da 11 pollici, dando qualche ulteriore mese di vita all’Air con schermo maggiore, ma è chiaro che la fine definitiva dell’Air è vicina e che in quella categoria rimarrà presto il solo MacBook.

Peccato, perché l’Air sovrasta il MacBook per le migliori prestazioni velocistiche e per la tastiera di un altro pianeta. Ma anche il pollice in più di schermo e il prezzo leggermente minore non guastano di certo. E peccato perché l’Air è stato un modello di svolta, ha creato il settore degli ultrabook, computer più che sufficienti per lavorare, con il peso e la durata della batteria di un tablet.

Professionisti

Ci sarebbe ancora da dire, in particolare sulla dismissione del connettore MagSafe (un’idea geniale, buttata via in pochi anni) o sulla utilità della Touch Bar (a parte il Touch ID, che non si discute). Oppure sul settore professionale, che tanti considerano essere stato quasi abbandonato da Apple.

Non so dire se ciò sia veramente successo per il settore creativo, che non conosco a sufficienza. Ma di certo gli ultimi annunci non vengono incontro a chi si occupa dei campi che mi interessano di più, calcolo scientifico e sviluppo software, per i quali il mancato aumento di prestazioni e la contemporanea crescita dei prezzi sono un duro, durissimo colpo.

E non affatto è detto che OS X, lo Unix dal volto umano, la principale ragione per usare i Mac, possa evitare una fuga verso altri lidi.

Annunci
Tagged with: , , , , , ,
Pubblicato su hardware
11 comments on “Tutto qui?
  1. Architecday ha detto:

    Ho dato un’occhiata alle prestazioni del MacBook e del MacBook Air e, con mia sorpresa, non sono così tanto distanti come ci si aspetterebbe.
    Il MB base totalizza 5094 punti mentre il MBA base totalizza 5423 punti.
    Il MB top totalizza 6367 punti mentre il MBA top totalizza 6561 punti.

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      Secondo me il MacBook Air da 13 pollici è in questo momento il modello più interessante in assoluto dei portatili Apple, molto meglio del MacBook a un prezzo leggermente minore. Questo almeno se non sei particolarmente interessato allo schermo Retina, o se a questo preferisci uno schermo più grande e una tastiera migliore. Ne ho preso uno pochi mesi fa dopo parecchi ripensamenti, scegliendo l’i7 al posto dell’i5, e non me ne sono pentito.

      Liked by 2 people

      • Architecday ha detto:

        Concordo.
        L’Air è stato il mio primo amore: per lui ho venduto l’iMac e lo rifarei ancora.
        Indubbiamente, per come si è profilato lo Store dei portatili, sul nuovo merita una valutazione in più. Se passasse allo schermo Retina, sarebbe il portatile da “guerra” perfetto!

        Liked by 1 persona

  2. goedelfan ha detto:

    Solo una cosa su Kaby Lake: non è questione di rapporto privilegiato. 1) La progettazione dei MacBook Pro è partita molto prima che l’architettura fosse minimamente disponibile. 2) La produzione di massa non è ancora partita e non ci sono ancora abbastanza Kaby Lake a disposizione. Controprova? Per Surface Book e Surface Studio, annunciati un giorno prima dei MacBook Pro, Microsoft non usa Kaby Lake.

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      @goedelfan: Sono argomenti poco convincenti: quando i nuovi processori sono presentati al pubblico sono disponibili già da mesi in esemplari di preserie per i maggiori clienti. Altrimenti come farebbero i produttori di schede madri a far uscire i nuovi modelli subito dopo la presentazione del processore? Anche Apple ha presentato in passato dei Mac contemporaneamente alle nuove CPU Intel.
      Comunque domani (o dopo) dovrebbe uscire un post più dettagliato sulla questione. Magari, tempo permettendo, taglio via la seconda parte per focalizzarlo di più su questo punto.

      PS: Sarei molto curioso di sapere chi si cela dietro questo pseudonimo così strambo… 😉

      Mi piace

  3. Barbarroja ha detto:

    La vera macchina da guerra ora è il nuovo MacBook Pro 13 senza touch bar.

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      Tutto sommato si, anche se fa un po’ di rabbia vedere quanto sia sottodimensionata rispetto al resto della linea: tralasciando il processore, solo due porte Thunderbolt, di cui usata (spesso) dal connettore di alimentazione, sono decisamente poche. E non dimentichiamo la scheda grafica meno performante. Sembra come uno di quei modelli base di auto, che sono messi lì per attirare i clienti con il prezzo allettante.

      Mi piace

      • Barbarroja ha detto:

        Lo vedo come il naturale sostituto dell’Air ma con lo schermo retina e piú performante. Credo che venderó il mio Pro da 17 del 2010 e prenderó questo ben carrozzato con i7 16 giga di ram e 256 ssd. Per la mia professione di Architetto in mobilitá. Poi a casa lo collego al cinema display da 24.

        Mi piace

        • Sabino Maggi ha detto:

          Pro da 17 pollici… è un vero peccato non ne facciano più. Al posto tuo me lo terrei ben stretto, almeno come cimelio storico.
          Oppure, se non avessi appena preso l’Air e non avessi già troppi computer in giro per casa e ufficio (se ho contato bene dovrebbero essere almeno 9 fra computer e tablet, senza contare i modelli vintage in cantina) ti proporrei di vendermelo. 😉

          Mi piace

  4. frix ha detto:

    PS: Sarei molto curioso di sapere chi si cela dietro questo pseudonimo così strambo…

    mi fa venire un’dea illuminante… ma potrebbe essere anche no. 😉

    Per il resto: i prezzi sono davvero alti, lascia stare che c’è l’IVA al 22 ma sono alti.
    stavo prendendo gusto all’AIR, da prendere dopo un iMac. Dovrò rivedere i miei programmi, temo.

    Va detto – se n on ricordo male – che Apple altre volte ha fatto come ora per poi uscire con una gamma interessante momentaneamente non contemplata. Sperem.
    Il MagSafe… effettivamente…

    Mi piace

    • Sabino Maggi ha detto:

      Sono d’accordo, non è la prima volta che succede e non ne farei una tragedia, “non comprerò più Apple” e cose simili. Anche il primo Air era troppo lento e troppo costoso, ma con le interazioni successive è diventato un bellissimo anatroccolo. Però un po’ di critica costruttiva non fa male.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informativa
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o su qualunque altro elemento o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Follow MelaBit on WordPress.com
Categorie
Archivi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: