Ironia della sorte

Qualche giorno fa Consumer Reports, la principale organizzazione nord-americana di consumatori, ha annunciato di non poter raccomandare l’acquisto dell’ultimo modello di MacBook Pro perché non produceva risultati consistenti nei test di misura dell’autonomia della batteria. Nei tre modelli provati la batteria sembrava avere una durata semi-casuale, che poteva andare da poco meno di 4 ore fino ad oltre 19 ore.

Non voglio entrare nel merito dei test effettuati da Consumer Reports (o dalla nostra Altroconsumo), che a volte sono semplicemente ridicoli.

Ma in questo caso specifico la cosa sembrava avere un fondamento reale, non a caso Apple si è data immediatamente da fare per cercare di scoprire la causa del problema.

E cosa è venuto fuori? Che per fortuna il problema non ha una origine hardware ma è legato ad un baco di Safari quando nel browser si attiva la modalità Sviluppatore (Developer Mode), usata da Consumer Reports nei suoi test.

Consumer Reports, infatti, misura la durata delle batterie dei portatili accedendo ripetutamente ad una serie di 10 pagine web predefinite e facendo in modo che le pagine vengano scaricate ogni volta dal sito web e non dalla cache del browser. Con Safari, il browser di default dei Mac, l’unico modo per non utilizzare la cache è proprio quello di attivare la modalità Sviluppatore, che non serve agli utenti normali ma che è invece indispensabile per chi sviluppa siti e applicazioni per il web.

È chiaro che Apple correggerà facilmente il baco nella prossima release di Safari.

Ma è altrettanto chiaro che quanto è successo — vera ironia della sorte o forse contrappasso dantesco — dimostra ulteriormente che il MacBook Pro 2016 non è proprio un modello adatto agli sviluppatori, uno dei target naturali della linea di notebook professionali di Apple.

Speriamo che nel 2017 Apple rinsavisca e riesca a mettere alla luce dei nuovi modelli di Mac degni della sua lunga storia e dell’ottimo sistema operativo che ci gira sopra.

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Pubblicato su hardware
8 comments on “Ironia della sorte
  1. Posso dissentire?Casomai puoi asserire che Safari non è un browser adatto agli sviluppatori, perché il problema si sarebbe presentato su qualsiasi macchina 😏

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Certo che puoi, ci mancherebbe. Però sai che non sono sicuro se il problema non è specifico di Safari solo sui nuovi MacBook Pro? Se non fosse così, penso che anche gli utenti dei modelli precedenti avrebbero iniziato a vedere cali inaspettati e casuali della durata della batteria. Se non fossi vicino a due (mica una) scadenze urgenti, quasi quasi proverei con l’Air di mia moglie, su cui è pure installato Sierra (sui miei Mac io aspetto ancora).

      In ogni caso, non è mica una bella cosa che Apple non testi il browser anche in questi casi specifici, in particolare sulle nuove macchine che sta per presentare. Non stiamo mica parlando di circostanze strampalate o improbabili. Perché, se è vero che il Developer Mode è sconosciuto agli utenti normali, gli sviluppatori hanno bisogno molto spesso di disattivare la cache per testare i cambiamenti effettuati.

      Infine, non so dire se Safari è adatto o no agli sviluppatori (io uso Firefox, per motivi troppo lunghi da spiegare qui). Però un qualsiasi sviluppatore (in particolare uno sviluppatore che usa il Mac) non può prescindere da Safari, perché è il browser di default usato su OS X e su iOS, per cui deve necessariamente testare la compatibilità di quello che fa anche su questo browser.

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      • Sabino Maggi ha detto:

        A parziale supporto di quello che ho scritto poco fa, ho appena notato che l’indicazione della carica della batteria c’è ancora sul Mac Air con macOS Sierra aggiornato all’ultima versione.
        Sembra quindi che Apple l’abbia rimossa solo sul MacBook Pro 2016, proprio dopo i report di durata inconsistente, e comunque troppo breve, della carica della batteria.

        È probabile a questo punto che il bug relativo alla cache di Safari riguardi veramente solo i MacBook Pro di ultima generazione. Veramente strano, sarei proprio di curioso di sapere il motivo. Prima o poi…

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  2. frix ha detto:

    Oh, sì, Sab, ti intigni proprio!😖

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Forse perché, combinazione, in questi giorni sto usando parecchio Safari con il Developer Mode attivo e la cache off, proprio le condizioni del bug.

      In ogni caso, le critiche, quando sono meritate, sono uno stimolo a lavorare meglio. O no? 😉

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  3. frix ha detto:

    …intendevo che ti intigni con con quel povero mac book pro… lo bistratti, lo maltratti, lo cazzii…

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Sarà, forse, perché non mi piace… 😉

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    • Sabino Maggi ha detto:

      A parte gli scherzi: è vero, non sono mai stato così tignoso con un prodotto Apple (e non) come questa volta. In fondo ci sono altri prodotti che non comprerei, ma le ignoro e capisco bene che gli altri possano avere opinioni opposte.

      Perché proprio il MBP 2016? Perché dopo 4 anni dall’ultimo vero aggiornamento Apple presenta un prodotto così discutibile (il perché l’ho detto e ridetto, non mi ripeto qui) e per di più ad un prezzo premium. Ma anche perché la linea Mac in questo momento fa piangere.

      Sai cosa rispondo a chi mi chiede che Mac comprare? Aspetta, per ora non prendere niente. Mai successo.

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