Tutto qui, un anno dopo


Beth Jusino, Flickr.

È già passato un anno dalla presentazione dei MacBook Pro 2016, sui quali ho scritto parecchio e in modo sempre sfavorevole. Non mi convinceva la tastiera, i connettori, le prestazioni, la scarsità di RAM, tutti fattori molto negativi in macchine che dovrebbero essere destinate ad usi professionali. Anche il mini aggiornamento di metà 2017 non ha cambiato sostanzialmente le cose.1

È passato un anno e mi dispiace dover confermare al 100% l’opinione iniziale, soprattutto dopo aver letto tante esperienze di utenti che li hanno incautamente acquistati.

Basta qualche granello di polvere per impedire alla tastiera a farfalla di funzionare, e non sono casi isolati, ci sono centinaia di segnalazioni sul sito ufficiale di supporto Apple. E quel che è peggio, nei casi più ostinati la tastiera non può essere sostituita, ma bisogna cambiare tutta la parte superiore del portatile. Tutta! C’è perfino una canzoncina che ironizza sul problema.

Nessuno ha ancora dovuto affrontare la spesa, non è ancora passato un anno e tutti i MacBook Pro 2016 venduti finora sono ancora coperti dalla garanzia, ma cosa succederà fra un mese o due? Quanto saranno contenti i primi clienti di sapere che cambiare la tastiera viene a costare 700 dollari, praticamente la metà del prezzo totale del modello base?

Ma anche nell’uso normale non è che tutto fili liscio, rumori strani dagli altoparlanti, problemi al trackpad o alla scheda grafica, batteria che dura molto meno di quanto dovrebbe.

E come ciliegina sulla torta, il sogno impossibile dell’USB-C, di cui ha scritto pochi giorni fa Marco Arment, sviluppatore (Tumblr e Instapaper sono suoi prodotti) e blogger intelligente e appassionato del mondo Mac. I MacBook Pro 2016/2017, così come i MacBook normali corrispondenti, hanno solo porte USB-C, la porta di connessione standard (?) del futuro, il cui vero valore aggiunto è quello di supportare anche la connessione Thunderbolt.

La realtà è un marasma tremendo: ci sono porte USB-C con Thunderbolt e porte che non ce l’hanno. E quando Thunderbolt è presente, non è detto che funzioni a piena velocità, dipende da quale porta si sceglie di usare. E poi ci sono i cavi, qualcuno supporta Thunderbolt, qualcun’altro solo USB; sfido chiunque a ricordarsene quando deve afferrare un cavo di corsa prima di viaggio (o di una riunione di lavoro). Con tanti saluti all’idea, teoricamente ineccepibile, di unificare tutto in un sola connessione.


  1. A giugno Apple ha inserito il processore che avrebbe dovuto avere il modello originale. 
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Pubblicato su hardware
10 comments on “Tutto qui, un anno dopo
  1. Luther ha detto:

    Ho avuto la “fortuna” di acquistare solo 2 Mac portatili nella mia vita, il primo è stato un iBook G3 il secondo un MacBook Pro da 1.25 ghz. Tutti e due ancora funzionanti, ma entrambi a suo tempo sono finiti in assistenza per problemi alla scheda logica. Insomma, i portatili Apple qualche problema lo hanno sempre dato e infatti quando sul mercato sono arrivati gli iPad ho deciso che non avrei più comprato un portatile. Ad oggi, incrociando le dita, con gli iPad non ho mai avuto problemi e in casa mia ne circolano tre. Stesso discorso per i Mac desktop, sui quali sono dovuto intervenire solo per aumentare la ram o sostituire il disco fisso.
    In conclusione, a me pare che i portatili dellla Apple hanno sempre avuto qualche problema… E la stessa Apple ha fatto spesso ricorso ai programmi di riparazione gratuita (richiamo), a me è successo nel caso del MacBook Pro. Forse sui portatili Apple ha sempre spinto troppo l’accelleratore costruendo macchine belle e performanti, ma troppo innovative e di conseguenza poco affidabili sul piano dell’affidabilità.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Sei stato molto sfortunato, io di portatili ne ho avuti un po’ di più e l’unico problema finora l’ho avuto con un iBook che all’arrivo aveva lo schermo un po’ curvo (poco, me ne sono accorto per puro caso). L’ho rimandato indietro e me l’hanno subito sostituito con uno nuovo. Fra parentesi, è in cantina ma funziona ancora perfettamente.

      Il vero problema a mio avviso è che, se è anche normale che qualcosa si guasti, non è affatto normale che la macchina non possa essere riparata, o che una riparazione di un componente tutto sommato minore come la tastiera costi una bella fetta del prezzo di acquisto. C’è del metodo in questa follia.

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  2. Luther ha detto:

    Mi scuso per la tautologia finale 😁

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  3. Enrico Lupo ha detto:

    Il mio ultimo acquisto è stato un rMBP 13″ ricondizionato, macchina che si adatta perfettamente alle mie esigenze e che spero duri ancora tanto.
    Ho anche un MB Air 2011 che, al netto di vistosi rallentamenti, ancora funziona egregiamente.

    Recentemente ho preso una ATV 4K ma mi sono ben presto reso conto che per il tipo di utilizzo “da salotto” che mi serviva tvOS mi castrava non poco perché era troppo macchinoso utilizzare le mie librerie su NAS; Soluzione: assemblare un hackintosh che mi sta regalando grosse soddisfazioni, anche lato nerd.
    Ci ho speso poco meno del costo di un Mac mini i5 2.6GHz, macchina piccola e meravigliosa ma che sente il peso degli anni che però costa ancora 800€ per il modello intermedio.

    Tutto questo per dire che la Apple moderna poco si adatta a chi non vuole cambiare il proprio modo di lavorare e usare un computer solo per “farsi bastare” tutto quello che mamma Apple ha benevolmente deciso per noi. A me non piace la nuova tastiera, non mi piace la sola USB-C, non piace la Touch Bar, non piace il modo con cui dovrei usare iPad per farne un sostituto del notebook, non piace l’idea di macchine non riparabili dall’utente.
    Ai miei occhi la gabbia dorata Apple in cui mi sono rinchiuso dal 2007 ad oggi é sempre più stretta e non so bene quanto ci possa ancora restare. Ancora non ho in programma switch di piattaforma, spero che qualcosa possa cambiare anche se non ho tanta speranza.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Sono d’accordo, non fosse per il software, tornerei a riconsiderare Linux come piattaforma principale. Non lo faccio perché il livello di integrazione Mac/iPhone/iPad è ancora di un altro pianeta rispetto alla concorrenza. Però l’hackintosh mi solletica, purtroppo il tempo per dedicarcisi è poco. Anni fa avevo hackintoshato un netbook Asus, una vera faticaccia (le informazioni erano veramente frammentarie e confuse). Non era una scheggia (del resto parliamo di un netbook, il cui hardware era limitato a priori dalla matrigna Microsoft) ma vuoi mettere la soddisfazione?

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      • Enrico Lupo ha detto:

        Guarda io ci ho buttato un sabato pomeriggio con i miei figli intorno :-/

        Rispetto ad alcuni anni fa è decisamente più veloce e facile, l’unica accortezza (e limitazione se vogliamo) è quella di dover usare macOS di una generazione prima perchè altrimenti ad ogni aggiornamento rischi che devi piallare tutto.

        Io uso Sierra e per ora nessun problema anche se per amor di precisione devo aggiungere che uso l’hackintosh come HTPC quindi in modo non intensivo.

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Immagino che tu abbia usato componenti consigliati su tonymacx86 o osx86. Il mio vero obiettivo però è hackintoshare un notebook. La versione del SO mi importa poco, tanto io tendo comunque ad usare versioni consolidate di macOS.

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          • Enrico Lupo ha detto:

            Sì, tony come fonte di guide e risoluzione problemi; l’hardware l’ho scelto in gran parte basandomi su quanto consigliato su saggiamente.com ed in paricolare da questa lista

            https://www.amazon.it/gp/registry/wishlist/1V023HHE50DY6/ref=cm_wl_rlist_go_v?

            Per i notebook ci ho provato diverse volte ma mai recentemente; ricordo che i problemi standard erano su audio, wireless e/o bluetooth, eventuali cardreader integrati. Ad oggi non so com’è la situazione ma quando si romperà il mio rMBP sicuramente darò un occhiata a questo settore

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          • Sabino Maggi ha detto:

            Bella lista, fatta con criterio. Il problema più grave per i notebook è la scheda wireless, se ne può mettere una esterna ma non è certo una cosa comoda. Se non sbaglio in certi casi si può montare una AirPort, presa da un vecchio Mac o da eBay, però ormai stanno diventando obsolete. Purtroppo si dovrebbe poter sperimentare, ma non è che uno può comprare un notebook solo per provare (in teoria si potrebbe anche fare, però non mi sembra una cosa tanto bella… e comunque sono sempre fastidi).

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  4. […] suoi articoli ha espresso chiaramente il suo pensiero a […]

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