È una sporca faccenda, WordPress.com

Mentre leggevano uno degli ultimi articoli pubblicati, Roberto e katsiematsi (😃) si sono ritrovati abbonati senza volerlo ad uno di quegli stramaledetti servizi a pagamento di loghi, suonerie o giochini insulsi, veri e propri furti consentiti da una legislazione perlomeno distratta.

Con l’iPhone è un attimo, arrivati in fondo all’articolo basta toccare senza volere l’annuncio cattivo per ritrovarsi alleggeriti di parecchi euro (e con il fastidio di doversi anche dare da fare per annullare l’abbonamento).

Non avevo idea che WordPress.com, la piattaforma gratuita che ospita il blog, consentisse inserzioni di questo tipo. L’interfaccia di amministrazione del sito mi avvisa che ci potrebbero essere degli annunci pubblicitari alla fine dei post, ma non dice nulla sul tipo di annunci mostrati, né tantomeno mi consente di sceglierli o di vietarli, a meno di non passare ad uno dei piani a pagamento (tante grazie, preferisco fare da me).

Ma anche senza essere amministratore, Firefox (il browser che uso normalmente) non mi fa vedere gli annunci pubblicitari, che vengono bloccati a priori dall’ottimo uBlock Origin, una delle estensioni indispensabili per qualunque browser.



Solo se disattivo esplicitamente l’estensione vedo finalmente gli annunci alla fine degli articoli, in questo caso assolutamente benigni.



Nonostante usi la modalità di navigazione anonima, ho la netta impressione che WordPress sappia lo stesso chi sono, sarà un caso ma gli annunci che mi fa vedere sembrano dedicati proprio a me. Le cose non cambiano se uso Safari o Chrome sul Mac o iOS. Con Android invece la pubblicità è più generica, forse perché lo uso poco e il sistema ha meno informazioni sulle mie abitudini di navigazione.

Chrome su Android #1 Chrome su Android #2

Sia quel che sia, è arrivata l’ora di abbandonare WordPress.com. Un po’ di pubblicità mi sta bene, è ragionevole che WordPress.com voglia guadagnare qualcosa in cambio del servizio di hosting gratuito che mette a disposizione, ma un conto è vedere un annuncio con Cannavacciuolo, un altro è farsi incastrare senza volere da qualche servizio a pagamento ai limiti della legalità.

Ci pensavo da tempo, anzi da troppo tempo, l’ho anche scritto più volte, ma alla fine ha sempre prevalso la pigrizia. Anche perché il piano gratuito di WordPress.com sarà anche limitato (e credetemi, lo è!) ma evita di dover affrontare un sacco di fastidi collegati alla gestione del sito, dagli aggiornamenti allo spam agli inevitabili problemi di sicurezza.

Ma come dicevo prima, il dado è tratto, fra poco sarà attivo melabit.com, un dominio che ho acquistato da anni ma che ho lasciato dormire per tanto, troppo tempo. Sarà anche una buona occasione per raccontare quasi in diretta i dettagli della transizione che, come ho già verificato, non sarà facilissima e nemmeno indolore.

Come sempre, stay tuned.

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7 comments on “È una sporca faccenda, WordPress.com
  1. katsiematsi ha detto:

    In bocca al lupo Sabino
    Continuerò a leggerti ovunque tu sia!

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  2. Frix ha detto:

    Ma sì, dai.

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  3. kOoLiNuS ha detto:

    Come detto in privato il problema con le pubblicità è abbastanza anomalo. Sono utente della piattaforma dal Gennaio 2006 (12 anni) e non ho mai visto una cosa del genere.

    Ad ogni buon conto contatterei il supporto ufficiale della piattaforma.

    Per la migrazione, invece, non vedo problemi … a meno che tu non voglia importare il tutto in una di quelle piattaforme esotiche di cui ci avevi parlato in passato. Ma WordPress.com —> WordPress self-hosted è pressoché indolore!

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    • Sabino Maggi ha detto:

      l problema con le pubblicità è abbastanza anomalo. Sono utente della piattaforma dal Gennaio 2006 (12 anni) e non ho mai visto una cosa del genere.

      A questo proposito, sarebbe utilissimo ricevere degli screenshot degli annunci pubblicitari che compaiono sui vostri schermi, non importa se sono Mac o PC o dispositivi con iOS o Android (anzi, è meglio). Chi vuole me li mandi e li pubblicherò più che volentieri.

      Piace a 1 persona

    • Sabino Maggi ha detto:

      Per la migrazione, invece, non vedo problemi … a meno che tu non voglia importare il tutto in una di quelle piattaforme esotiche di cui ci avevi parlato in passato. Ma WordPress.com —> WordPress self-hosted è pressoché indolore!

      Per ora scrivo solo una parola, pressoché… 😀

      Mi piace

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