Batteria no, batteria si

Un post di qualche giorno fa sull’acquisto di un cacciavite per rimuovere la batteria rigonfia del mio MacBook Pro si concludeva così:

Post Scriptum #2. Non credo che comprerò un’altra batteria. Ormai quando viaggio porto solo l’iPad e quindi il MacBook Pro può benissimo rimanere fisso sulla scrivania, sempre collegato all’alimentatore (come del resto ha fatto finora per il 99% del tempo).

Purtroppo in pochi giorni ho dovuto ricredermi e ho acquistato su eBay una nuova batteria per il MacBook Pro. Per due motivi fondamentali, uno di tipo pratico, l’altro collegato ad una scelta misteriosa degli sviluppatori di macOS.

Motivo pratico. Il mio MacBook Pro è un modello del 2011, A1286 Early 2011 per la precisione, e quindi ha ancora il connettore di alimentazione MagSafe introdotto con molto entusiasmo da Apple nel 2006 ma poi mandato inopinatamente in pensione esattamente dieci anni dopo.

Ho sempre pensato che il MagSafe fosse una idea geniale, chiunque sia inciampato in un cavo di alimentazione normale danneggiando il connettore, o peggio il computer, sa di cosa parlo. Il connettore MagSafe ad L montato sul mio MacBook Pro è veramente molto sensibile, basta spostare il Mac sulla scrivania o urtare per sbaglio il cavo di alimentazione con delle carte o dei libri per farlo staccare.

Con la batteria il meccanismo è a prova di bomba: il cavo si stacca ed il Mac non subisce danni, mentre la batteria intanto lo tiene acceso. Ma senza batteria il connettore MagSafe diventa pericoloso, basta un colpetto sbagliato e il Mac si spegne di colpo, facendo perdere insieme con l’alimentazione tutto il lavoro non ancora salvato. E anche se non si perde niente, bisogna comunque riavviare, ricaricare i programmi in uso… un fastidio e un rischio troppo grandi per non cambiare idea e non comprare una batteria nuova.

Motivo misterioso. In macOS Mojave (ma forse già da High Sierra) la mancanza della batteria crea un problema imprevisto: il trackpad montato nel portatile non viene riconosciuto nelle Preferenze di Sistema, funziona ma non si possono configurare i gesti come il click con il tocco che io trovo utilissimi.

Non è un problema hardware, con El Capitan il trackpad può essere configurato perfettamente anche senza batteria.

Sembra invece che per qualche motivo arcano gli sviluppatori di Mojave abbiano deciso che il riconoscimento del trackpad montato sui MacBook (Pro) debba dipendere dalla presenza della batteria, una scelta incomprensibile se si tiene conto che i due componenti hardware non hanno niente in comune.

Aspettiamoci degli ulteriori vincoli nelle prossime iterazioni di macOS. Per quello che conta, io proporrei di non far funzionare tutti i mouse bluetooth di terze parti se non si fanno regolarmente gli esercizi fisici prescritti da Apple Watch o di limitare l’uso delle chiavette USB solo a coloro che usano ogni giorno il filo interdentale.

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Pubblicato su hardware
12 comments on “Batteria no, batteria si
  1. Frix ha detto:

    Nn puoi prendere una batteria usata che per poco che fz ti toglie il problema del cavo (per qualche minuiti di distacco fortuito e per il trackpad?

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Ne ho trovata una nuova su eBay (non originale naturalmente) a un prezzo decente, 40 euro. Dovendola comprare, ho preferito prendere qualcosa che mi permettesse di usare il Mac anche in giro, ammesso che succeda mai.

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  2. Paolo ha detto:

    Alcuni modelli successivi al tuo hanno anche delle restrizioni hardware. Alcuni vanno in una modalità di consumo ridotto e abbassano il clock della CPU (sembra un controsenso, ma ha una sua logica), altri non partono proprio

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Non lo sapevo, ma mi sembra folle, qual’è la logica di abbassare il clock del processore se non c’è la batteria? E comunque ci segue il blog avrà capito che le nuove scelte Apple riguardanti i portatili non mi piacciono per niente, preferisco tenermi stretto il mio MBP 2011 finché dura!

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      • Paolo ha detto:

        In alcune situazioni di particolare carico (soprattutto sui 13″), l’alimentatore di serie non riuscirebbe a fornire una potenza sufficiente ad alimentare correttamente tutte le componenti e quindi il computer si spegnerebbe di botto. Sarebbe logico che il sistema limitasse le prestazioni solo quando si avvicina al limite, ma si è preferito evitare il problema a priori. Immagino ci siano delle valide motivazioni tecniche-economiche dietro questa scelta.

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Non sarebbe più logico fornire un alimentatore più potente? Ovvio che poi uno pensa male, che tutto questo serva solo ad impedire agli utenti di mettere a posto il Mac da soli (o meglio, seguendo religiosamente le guide di IFixit).

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          • Paolo ha detto:

            In termini assoluti hai ragione, ma è altrettanto logico non ottimizzare tutto per un caso limite. Ci sono tanti parametri di cui bisogna tenere conto e ogni scelta ha i suoi pro e contro

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          • Sabino Maggi ha detto:

            Non capisco bene cosa intendi per “caso limite”. Stiamo parlando di un banale alimentatore, tutti i portatili che conosco possono funzionare tranquillamente senza batteria, anzi veniva consigliato spesso di rimuovere la batteria quando si usava il portatile come un fisso (cosa che non sempre è positiva, le batterie invecchiano anche quando non vengono usate).

            Produrre un notebook con una alimentazione da rete così limitata artificiosamente da avere bisogno del supporto della batteria mi sembra… beh mi sembra assurdo. Quando la batteria smette di funzionare le mie alternative sono farla cambiare a prezzi da gioielleria oppure mettere il “freno” al mio MBP da 2000-3000 euro?

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          • Paolo ha detto:

            In un portatile venduto con la batteria non sostituibile dall’utente, l’uso senza batteria mi sembra un caso limite

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          • Sabino Maggi ha detto:

            Su questo hai perfettamente ragione. Ma solo finché la batteria funziona.

            Ma cosa faccio quando la batteria smette di funzionare? Se il MBP non è più “giovanissimo”, potrei decidere di tenerlo fisso sulla scrivania, collegato permanentemente all’alimentazione. Ma in questo caso ho due alternative: (1) lavorare senza batteria e accettare una penalizzazione di velocità oppure (2) spendere 130-200 $ per sostituire la batteria e continuare ad usarlo a piena potenza. Non ti sembra una cosa assurda?

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          • Paolo ha detto:

            Si può risparmiare qualcosa con il fai da te (ma bisogna essere bravi) o con centri assistenza non ufficiali (soprattutto per modelli vintage o obsoleti – nella definizione Apple).

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          • Sabino Maggi ha detto:

            Certo, del resto io non ho mai usato l’assistenza (ufficiale o no) per un Mac. Però l’utente medio queste cose non le fa…

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