Ritorno a Bora Bora: American Pie

Di Don McLean, lo confesso, so pochissimo. Il suo secondo album, American Pie, è considerato un classico del rock. Ha scritto una canzone, Vincent, molto orecchiabile e un po’ lamentosa, con la quale qualcuno afferma di aver imparato l’inglese.

E poi ha scritto American Pie, 8 minuti straordinari, con la quale è entrato a pieno diritto nella storia della musica.

Il testo è criptico e ha dato la stura ad innumerevoli interpretazioni più o meno fantasiose (questa mi sembra la più chiara, ma ci sono anche questa in grafica GeoCities, o questa per una volta in italiano). Ma, indipendentemente dal vero significato, è l’equilibrio perfetto fra testo e musica che ne ha fatto un classico.

Ho letto da qualche parte che American Pie è la canzone che simboleggia al meglio lo spirito della seconda metà del ‘900. Non so se sia vero ma, per quello che mi riguarda, American Pie merita di essere portata sempre con sé in viaggio, a Bora Bora o dovunque altro si vada. A parte la versione di Madonna, naturalmente.

Bonus track. Qualche versione live di American Pie, una più bella dell’altra. Non sapevo quale scegliere e le ho messe tutte.

Buona domenica delle Palme e buon ascolto.


Post scriptum. Spero di fare cosa gradita inserendo i link a tutte le puntate della serie. Purtroppo alcuni dei link più vecchi potrebbero essere non più disponibili, se me li segnalate nei commenti cercherò di trovarne qualcuno più aggiornato.

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Pubblicato su musica
7 comments on “Ritorno a Bora Bora: American Pie
  1. MailMaster C. ha detto:

    Purtroppo Sabino questa volta non ti seguo a Bora Bora! 🙂 Conoscevo la canzone nella versione di Madonna, ma anche a sentire l’originale non la ritengo nelle mie corde. Proverò a leggere le interpretazioni che suggerisci, magari riascoltandola con qualche nozione in più posso apprezzarla meglio, ma musicalmente parlando non mi ha detto molto.

    Se mi posso permettere, proprio oggi tornando in macchina dalla gita di pasquetta mi sono riascoltato Reggatta de Blanc: lo trovo ancora splendido e attualissimo, un capolavoro!

    Mandi

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    • Sabino Maggi ha detto:

      È bello che ci siano opinioni diverse, sarebbe un vero guaio se la pensassimo tutti allo stesso modo. E se questi articoli sono spunti per altre proposte musicali, è ancora meglio.
      Riascolterò Regatta de Blanc, anche se devo ammettere di non aver mai potuto soffrire i Police (sarà per Sting, e non sono nemmeno l’unico a non amare il personaggio)… 😀

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      • MailMaster C ha detto:

        Vabbeh, dai, 81esimo posto non è così drammatico. 🙂
        Nemmeno a me Sting piace molto, e mi limito al suo contenuto musicale, da quando ha sciolto la polizia, ma il gruppo era un’ottima amalgama, ogni personaggio apportava del suo, hanno scritto belle canzoni e innovato quel che basta per essersi meritati di tanto in tanto un ascolto. Poi sicuramente io con quell’album sono di parte, lo ascoltai per la prima volta 30 anni fa in un campeggio estivo, ormoni giovanili, ecc. 🙂
        Ma tutto sommato lo considero ancora molto valido, attuale, fresco e divertente. Già Synchronicity è molto ma molto più palloso, per dire. 🙂

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Oggi ho passato parecchio tempo da solo a scrivere e mi sono messo ad ascoltare Regatta su Spotify. Posso dire che lo trovo noiosissimo, un punk a mezzo servizio? Non a caso i miei ormoni di quegli anni preferivano i Dire Straits… 😇
          Regatta a Bora Bora non me lo porterei mai… Forse potrei fare una eccezione per Bring On The Night, un raggae niente male, che m sembra (vado a memoria) il punto di partenza per tanta roba che ha fatto Sting negli anni ’90.

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          • MailMaster C ha detto:

            Puoi dire benissimo che è noioso (anche se non sono d’accordo): al massimo andiamo a Bora Bora su due isole diverse! 🙂 Come dicevo sono sicuramente di parte, gli ascolti fatti in certi momenti giovanili sono per sempre, e per me Message in a Bottle e Walking on the Moon resteranno nella mia playlist personale! 🙂 Ma grazie per aver dato un altro tentativo all’album dopo un mio suggerimento.

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          • Sabino Maggi ha detto:

            al massimo andiamo a Bora Bora su due isole diverse!

            Basterebbe avere due iPod con le cuffie chiuse. 🤣

            Intanto Marco Straforini su Facebook mi ha segnalato questa “cover” di America Pie cantata dal geniale “Weird Al” Yankovic, The Saga Begins (Official Music Video). Che dire? È troppo bella per non segnalarla qui!

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        • Sabino Maggi ha detto:

          E dopo aver risentito Sting, fosse per me lo metterei al secondo posto della lista, subito dopo Tony Blair, che merita al 100% il primato (negativo). Ma anche Beckham merita molto, molto di più… 😜

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