Ritorno a Bora Bora: Sultans of Swing

Lo spunto per la scelta musicale di oggi me l’ha dato MailMaster che, nei commenti al post dedicato ad American Pie, ha citato Regatta de Blanc, quello che forse è l’album più famoso dei Police.

Avrò qualcosa che non va, ma i Police non mi sono mai piaciuti. Un po’ perché il punk, anche se ammorbidito di new wave, non l’ho mai potuto soffrire. E poi perché i Police significano Sting, che trovo semplicemente odioso. Non sono l’unico, una quindicina di anni fa Sting entrò nella classifica di Channel 4 dei 100 Peggiori Inglesi che Amiamo o Odiamo (sorprendentemente era solo all’ottantunesimo posto; il primo posto era saldamente in mano a Tony Blair).

E come dieci anni prima per i Beatles e i Rolling Stones, fra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 o eri appassionato dei Police oppure adoravi i Dire Straits.

I Dire Straits li ho sentiti per la prima volta allo stadio Comunale (ora stadio Olimpico) di Torino. Era l’81, non ricordo i particolari del concerto (però ricordo benissimo che sul prato, vicino a noi, c’era una coppia che faceva sesso infischianosene di chi aveva intorno), ma ricordo benissimo che dal vivo i Dire Straits erano magnifici.

Non a caso hanno fatto un disco live come Alchemy, che da solo basterebbe a fare entrare il gruppo nella Hall of Fame del Rock (oltre che di quella dei migliori video musicali). Una esibizione dal vivo con i controfiocchi, con una gemma entusiasmante come Sultans of Swing, dieci minuti di grande musica e di grande spettacolo.

Buona domenica e buon ascolto.


Post scriptum. Per non dover inserire ogni volta a fine articolo una lunga lista di link, ho deciso di preparare una pagina separata e aggiornata di volta in volta con l’elenco completo di tutte le puntate di Bora Bora.

Purtroppo ho notato che alcuni link ai brani musicali e ai video segnalati nelle varie puntate non sono più disponibili, se mi segnalate nei commenti quelli che mi sono sfuggiti appena possibile cercherò di trovarne qualcuno più aggiornato.

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Pubblicato su musica
14 comments on “Ritorno a Bora Bora: Sultans of Swing
  1. MailMaster C ha detto:

    Accipicchia Sabino, qui mi fai partire per la tangente: avrei tante cose da dire su questo post! 🙂
    Provo a non dilungarmi troppo, ma questi argomenti andrebbero affrontati con calma a quattr’occhi davanti ad una bella bibita fresca sulle sponde del mare, magari proprio a Bora Bora! 🙂

    “Un po’ perché il punk, anche se ammorbidito di new wave, non l’ho mai potuto soffrire. E poi perché i Police significano Sting”.

    Perdona la domanda, ma qui non stai andando giù con l’accetta in modo un po’ troppo indiscriminato? Proprio niente del movimento punk? Nemmeno qualcosina dei Ramones o dei Clash? Senza arrivare agli estremi dei Germs ma come disse un mio carissimo amico: “God save the Punk!” altrimenti saremmo ancora qui a fare/ascoltare gli assoli di 20 minuti sulle tastiere e sulle chitarre degli Yes e di tutto il Progressive inglese! 🙂
    E francamente, pur non essendo un fan dei Police, associare anche il lavoro del gruppo al solo Sting, significa non dare abbastanza risalto all’opera innovativa di Andy Summers e allo stile deciso di Stewart Copland. Mi ripeto, ma secondo me il gruppo funzionava bene, musicalmente parlando, perché tutti e tre davano loro contributi precisi e definiti e tranne forse nell’ultimo album la presenza si Sting non era mai troppo ingombrante; mettere assieme punk, raggae e onesto rock ‘n roll non è proprio alla portata di tutti. Di certo non del solo Sting! Insomma, una buona alchimia.
    E parlando di Alchimia, arriviamo ai Dire Straits.
    Sì, il periodo fine anni ’70 primi ’80 è una sorta di rinascita musicale dopo le derive del progressive, senza l’eccesso del punk e le sonorità della disco music. E i Police e Dire Straits si sono inseriti in un filone di sicuro successo. Eppure secondo me i Police avevano una raffinatezza di suono e di melodie che Knopfler e soci raggiungono solo con Love Over Gold nel 1982 (forse qualche accenno in Making Movies) quando i Police erano in parabola discendente. E i Police sono riusciti a proporre un sound più vario (non sempre riuscito) rispetto al marchio di fabbrica swing dei Dire Straits.
    Ma non c’è dubbio che la crescita progressiva di questi ultimi è costante e strepitosa fino ad Alchemy, già Brothers in Arms per me è troppo anni ’80 (quello sì, un periodo fosco per la musica rock!).
    I Dire Straits li vidi 11 anni dopo di te, all’arena di Verona (decisamente troppa gente e un periodo storico più morigerato per gli spettacoli “collaterali” che hai descritto), non il mio primissimo concerto ma sicuramente quello più “professionale” e che ho ancora nel cuore (di nuovo, ero giovinastro). E sì ancora una volta, dal vivo tutti assieme erano veramente stratosferici, quando rividi Knopfler da solo nel 2000 era chiaramente un’altra cosa. Concordo in pieno sul giudizio di Alchemy. Un concerto perfetto, una sintonia di rara precisione e un piacere per le orecchie e per il cuore ogni volta che si ascolta! Grazie!

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Perdona la domanda, ma qui non stai andando giù con l’accetta in modo un po’ troppo indiscriminato?

      Assolutamente si! 😀

      Proprio niente del movimento punk? Nemmeno qualcosina dei Ramones o dei Clash?

      I Clash li ho sentiti dal vivo a Parco Ruffini sempre a Torino, ad un concerto del Festival dell’Unità. Vedo che esiste anche una memoria storica dell’avvenimento, troppo lunga perché la legga tutta…
      Quel concerto è stato uno dei più noiosi della mia vita, se non fossi stato in piedi mi sarei addormentato (come succedeva spesso ai film off-off-off a cui mi trascinava la mia ragazza di allora). No, il punk non fa decisamente per me, e se è per questo nemmeno il grunge e simili, roba troppo “sporca” musicalmente parlando per i miei gusti.

      … come disse un mio carissimo amico: “God save the Punk!” altrimenti saremmo ancora qui a fare/ascoltare gli assoli di 20 minuti sulle tastiere e sulle chitarre degli Yes e di tutto il Progressive inglese! 🙂

      Magari, Yes a parte! Se non sopporto Sting, sopporto ancora meno Rick Wakeman, ho dovuto ascoltare per motivi “professionali” (ero in una radio) le “6 mogli” e il “viaggio al centro della terra” e mi è venuta l’itterizia, il il progressive di Rick Wakeman e degli Yes era privo di anima, solo estetica vuota.
      Ma a parte RW, io AMO il progressive (mi hai dato lo spunto per la prossima puntata), ce ne fossero tanti di brani da 20 minuti tutti Leslie e creatività… 😃

      Su Police vs. Dire Straits invece ho poco da dire, è come Commodore vs. Spectrum, PC vs. Mac, Beatles vs. Rolling Stones, mare vs. monti, sono scelte dietro cui non c’è una spiegazione razionale. Almeno, io non ce l’ho… 😇

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      • MailMaster C ha detto:

        I Clash dal vivo mi mancano, mai visti, ma quando dici niente punk e grunge mi sembra che si evidenzi la nostra differenza anagrafica. 🙂 Eppure se vogliamo parlare di musica “sporca” (se ho ben capito a cosa ti rifeerisci), devi togliere mezza discografia dei Led Zeppelin e Neil Young e parecchio blues, insomma, più che un’accetta stai usando il napalm! 🙂

        Per quanto mi riguarda, apprezzo il punk e mi ritrovo nel grunge (ci sono cresciuto in mezzo!) ma capisco la ricercatezza e la perfezione sonora del Prog. In linea di massima lo apprezzo anche io, ma concordo con il mio amico di cui sopra che si stava arrivando a pericolose derive fine a sè stesse. Mi vengono in mente adesso solo gli Yes, ma dovrebbero essercene altri che seguivano quella pericolosa china di puro tecnicismo (come per altro fecero alcuni chitarristi ipertecnici negli anni ’90).

        Ultimo accenno a Police vs Dire Straits (mi è venuto in mente ieri sera): Money for Nothing è stata coscritta e coeseguita con Sting. 🙂

        Buon ascolto!

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        • Sabino Maggi ha detto:

          I Clash dal vivo mi mancano, mai visti, ma quando dici niente punk e grunge mi sembra che si evidenzi la nostra differenza anagrafica.

          Sicuro! L’anagrafe conta, eccome se conta. Il punk è musica troppo “sporca” per i miei gusti musicali, e hai ragione, Neil Young non mi fa impazzire, anche se Rust Never Sleeps (il film) mi è piaciuto tantissimo e Cortez the Killer lo ascolto spesso (anche in questo momento). Anche i Led Zeppein mi lasciano piuttosto freddo, ma Hearthbreaker ce l’ho nel cuore, era la sigla della mia trasmissione in radio: con i suoi due stacchetti mi permetteva di interrompere la musica senza dissolvere quando il mio compagno di trasmissione finiva la presentazione (il secondo era utile quando si dilungava).
          Il blues è diverso, John Mayall mi faceva dormire, ma i Rolling e i Doors che fanno blues mi svegliano subito (senti Cars Hiss By My Window e poi dimmi)!

          Comunque metto le mani avanti, i miei gusti musicali sono fondamentalmente progressive, psichedelia, jazz e classica, l’ordine non importa. E meno cantano meglio è, tanto alle parole non ci sto attento.

          Del prog magniloquente stile Yes e dei loro epigoni, si potrebbe discutere per ore, ma perderei tanti amici, meglio evitare…

          Money for Nothing… touché! Nessuno è perfetto… 😀
          Per favore però, basta parlare di Sting, altrimenti mi viene in mente il video musicale che mi dovetti sorbire sul “Making of…” di qualche suo “evento” e ho gli incubi. Quasi peggio di una serata passata a guardare mille foto di un viaggio nello Yemen (ho fatto anche questo, la serata, non il viaggio…) 😱

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          • MailMaster C ha detto:

            Neil Young ha fatto talmente tanta roba che qualcosa di buono che vada bene anche a te ci deve essere… 🙂 E Cortez the Killer è splendida, anche se io adoro Hey Hey My My (riferimenti punk e grunge nel testo non a caso) e Rockin’ in a Free World, sia acustiche che elettriche.

            Dei Led Zepp il suono è meno sporco nella seconda fase della loro attività, da Physical Graffiti in poi. I loro concerti invece erano sporchissimi, con i 10 minuti di Jimmy Page al Theremin, per esempio. 🙂

            Il blues, lo sai meglio di me, è un territorio sterminato. John Mayall è una cosa, molto tradizionale come British blues (se non conosci recupera assolutamente il live “Jazz Blues Fusion”), Rolling Stones o Doors sono un altro tipo di blues, per me è rock con venature ed ispirazioni blues, anche molto forti, ma non blues puro.

            Detto questo, attendo altre tue indicazioni di prog, psichedelia, jazz e classica: non voglio smettere di imparare! 🙂

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          • Sabino Maggi ha detto:

            Neil Young ha fatto talmente tanta roba che qualcosa di buono che vada bene anche a te ci deve essere…

            😜

            Detto questo, attendo altre tue indicazioni di prog, psichedelia, jazz e classica

            Avevo una idea per la prossima puntata, ma dopo questa discussione, quasi quasi cambio in corsa e parlo di uno dei pochi pezzi (post) punk che mi piacciono veramente…
            Peccato però aver bruciato Cortez the Killer per una puntata di Bora Bora!

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  2. MailMaster C ha detto:

    E’ saltato l’inizio del terzo paragrafo:

    “Un po’ perché il punk, anche se ammorbidito di new wave, non l’ho mai potuto soffrire. E poi perché i Police significano Sting”. Perdona la domanda, ma qui non stai andando giù con l’accetta in modo un po’ troppo indiscriminato? […] ecc. ecc.

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  3. Ftix ha detto:

    Mi sn sentito tirato per i capelli (radi) nel post successivo a questo.
    Ho vissuto tutto il periodo punk, post punk e new wave. Poi una pausa che mi ha permesso di saltare il grunge e ascolto felicemente jazz da decenni.
    Ho visto i Police nelle Reunion di qualche anno fa. Al vecchio delle Alpi, pessima visuale e scarsa acustica. Bravi, ma il biglietto era regalato e nn avrei pagato di mio.
    Vidi i Clash agli inizi anni ‘80, (81 o 82.. nn ricordo) due volte.
    Musicalmente mediocri ma tanta energia. Bei concerti per i quali pagai volentieri da universitario rinunciando ad altre spese per permettermeli.

    I police stanno al punk come una lampadina alla caponata. Punto.
    Idem i Dire Straits. Era così già negli anni 80.
    I Clash divennero noti per due canzoni orecchiabili che passava inizialmente stereonotte
    E se nn ricordo male perché strummer era figlio (sinistroide come cone prassi in quel periodo e quella età) di un console brutannico

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    • MailMaster C ha detto:

      “strummer era figlio (sinistroide come cone prassi in quel periodo e quella età) di un console brutannico” Se il brUtannico è un lapsus, di questi tempi direi che è uno dei migliori! 🙂

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  4. Sabino Maggi ha detto:

    I police stanno al punk come una lampadina alla caponata. Punto.

    Il paragone mi piace, la caponata ancora di più. 😀

    A parte questo, guarda, in questi post cerco di presentare la musica che mi piace (e in certi casi quella che NON mi piace) ma non mi azzardo minimamente a cimentarmi con la critica musicale vera e propria (qualunque cosa significhi). Men che meno mi interessa provare a classificare la musica in gabbie rigide.
    I Police non sono punk? Va benissimo, probabilmente per un appassionato del punk mettere nello stesso mazzo i Clash e i Police può sembrare una assurdità. A me, che appassionato non sono, è sempre sembrato che i primi album avessero parecchie influenze punk (e non solo) e che anche le sonorità new wave successive fossero collegabili almeno in parte al punk, che del resto era la musica dominante in quel periodo. Ma posso benissimo sbagliare, del resto i Police non mi piacciono (si sarà capito!) e li conosco poco, idem per il punk o la new wave.

    Devo dire che mi stupisce parecchio, invece, che in tutta questa lunga discussione si sia parlato a malapena dei Dire Straits, che erano il vero argomento centrale del post… 😮

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    • MailMaster C ha detto:

      “Devo dire che mi stupisce parecchio, invece, che in tutta questa lunga discussione si sia parlato a malapena dei Dire Straits, che erano il vero argomento centrale del post… 😮”

      Prova allora a fare un post sul punk senza parlare dei Police e magari riusciamo a parlare dei Dire Straits! 🙂

      Comunque, le statistiche le sai tu, ma a occhio e croce mi sembra che il blog abbia più successo di commenti quando parli di musica che di informatica… O ti riorganizzi come la Apple cambiando ragione sociale, o apri un altro blog, vedi tu… 🙂

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      • Sabino Maggi ha detto:

        Prova allora a fare un post sul punk senza parlare dei Police e magari riusciamo a parlare dei Dire Straits! 🙂

        Nemmeno per sogno, cosa potrei mai scrivere sul punk? 😬 Comunque gli eventuali guest post sono sempre benevenuti.

        Comunque, le statistiche le sai tu, ma a occhio e croce mi sembra che il blog abbia più successo di commenti quando parli di musica che di informatica

        Per il numero di commenti si, soprattutto quando scrivo cose controverse.
        Se guardo invece il numero di accessi non c’è paragone, i post musicali attirano solo pochi intimi, purtroppo. E hai ragione, quando finalmente riuscirò a migrare ad un hosting gestibile da me (in realtà ho già fatto tutto tranne esportare fisicamente il blog), separerò nettamente le sezioni computing e musica, ora c’è troppa confusione.

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