Apple Hardware Test e Apple Diagnostics

Oltre a macOS Recovery, gli utenti del Mac hanno a disposizione uno strumento di diagnostica piuttosto completo, l’Apple Hardware Test o l’Apple Diagnostics a seconda del modello di Mac, con il quale è possibile analizzare lo stato dell’hardware del computer ed individuare ciò che (eventualmente) non funziona. Perché i Mac sono computer estremamente affidabili, ma c’è sempre qualcosa che può andare storto ed è meglio essere preparati.

Una avvertenza preliminare: prima di usare l’Apple Hardware Test o l’Apple Diagnostics è bene scollegare dal Mac tutte le periferiche esterne, dischi rigidi, hub USB, monitor secondari, lasciando collegato solo ciò che è indispensabile per usare il Mac, in pratica il mouse, la tastiera e il monitor (per chi usa il Mac Mini o Pro).

Apple Hardware Test

Nei Mac prodotti prima di giugno 2013 questo strumento di diagnostica si chiamava Apple Hardware Test (AHT) e veniva distribuito su CD o DVD come parte della dotazione software standard di ogni nuovo Mac.1 Chi non c’è l’ha più può visitare questa pagina su GitHub e scaricare la versione di AHT compatibile con il suo modello di Mac.

A partire da macOS 10.8.4 (Mountain Lion), cioè più o meno da quando macOS non viene più distribuito su un supporto fisico, l’Apple Hardware Test è stato integrato nel sistema di ripristino del Mac e può essere richiamato premendo il tasto D all’avvio e tenendolo premuto finché non compare la schermata iniziale del programma, con la scelta della lingua (Figura 1).2


Figura 1. Apple Hardware Test: scelta della lingua.

L’uso del programma è semplicissimo: una volta scelta la lingua e cliccato sul tasto con la freccia, compare la finestra principale del programma, con il grosso pulsante Test (Figura 2). Premendolo viene effettuata in pochi minuti l’analisi dei componenti hardware del Mac (Figura 3), che può essere resa più approfondita (ma anche molto più lenta) selezionando l’opzione relativa prima di eseguire il test.


Figura 2. Apple Hardware Test: schermata principale del programma.


Figura 3. Apple Hardware Test in esecuzione.

Cliccando sulle altre due linguette poste immediatamente sotto il nome del programma è possibile leggere una breve descrizione del programma oppure visualizzare il profilo hardware completo del Mac, una cosa utile in particolare quando non si riesce a caricare macOS e ad eseguire la funzione Informazioni su questo Mac dal menu Apple ().

Apple Diagnostics

Nei Mac prodotti da giugno 2013 in poi, l’Apple Hardware Test è stato sostituito da Diagnosi Apple (Apple Diagnostics o AD), uno strumento più semplice da usare, ma anche meno interessante per chi ama mettere le mani nel proprio Mac. Anche Diagnosi Apple viene eseguito premendo il tasto D all’avvio e tenendolo premuto finché non compare la schermata iniziale del programma, con la scelta della lingua (Figura 4).2


Figura 4. Diagnosi Apple: scelta della lingua.

Una volta scelta la lingua del programma, Diagnosi Apple parte automaticamente ed esegue in pochi minuti l’analisi standard dei componenti hardware del Mac (Figura 5). A differenza di Apple Hardware Test, manca purtroppo la possibilità di eseguire una analisi più approfondita del sistema.


Figura 5. Diagnosi Apple in esecuzione.

Alla fine dell’analisi Diagnosi Apple mostra una schermata riepilogativa nella quale ci informa di non aver trovato problemi (Figura 6) oppure riferisce di aver trovato un problema in qualche componente hardware e fornisce un codice di riferimento, utile per determinare i passaggi da eseguire per risolvere il problema.


Figura 6. Diagnosi Apple: schermata finale.

C’è sempre internet

E se non riusciamo ad eseguire l’AHT/AD dal disco rigido, ad esempio perché è proprio il disco che ci da problemi o perché l’abbiamo appena cambiato? Niente paura, possiamo sempre usare la combinazione di tasti ALT (⌥) e D per scaricare ed eseguire l’AHT/AD direttamente da internet.

Non toccate quel programma!

L’AHT/AD non è l’unico strumento disponibile per analizzare lo stato dell’hardware del Mac. I tecnici del servizio di assistenza Apple hanno a disposizione l’Apple Service Diagnostic (ASD), uno strumento specifico per ogni modello di Mac prodotto, con il quale è possibile analizzare in estremo dettaglio lo stato dei componenti hardware del Mac ed individuare con precisione ciò che non funziona. Detto in altri termini, l’AHT/AD ci dice che abbiamo un problema, mentre l’ASD ci dice esattamente qual’è il problema.

Nei modelli prodotti a partire dal 2015, l’ASD è stato sostituito da uno strumento completamente differente, che viene eseguito direttamente da internet ed è utilizzabile solo da chi possiede le credenziali corrette di accesso.

Anche se l’ASD è riservato al solo personale di assistenza Apple, la rete rigurgita di link più o meno affidabili a varie versioni di ASD. Una lista completa(?) delle versioni di ASD esistenti è disponibile in questo post su un forum. La lista si ferma al 2014 perché, come già detto, tutti i Mac prodotti successivamente utilizzano uno strumento analogo ma accessibile solo da internet.

Alcune versioni di ASD che si trovano in rete sono piuttosto interessanti, come questa disponibile su archive.org, con la quale si può analizzare l’hardware di macchine ormai quasi storiche, come gli iBook e PowerBook G4 e gli iMac e PowerMac G5.

Sconsiglio vivamente di provare a scaricare l’ASD compatibile con il proprio Mac pre-2015 da altri siti più o meno legali: non solo perché l’ASD è un prodotto Apple riservato alla sola rete di assistenza, ma anche perché, nonostante la mia passione per l’hardware, trovo poco sensato per il normale utente del Mac stabilire il componente esatto che non funziona quando poi non ha gli strumenti per intervenire e riparare il guasto. Ultimo motivo (ma non per questo meno importante): l’ASD agisce ad un livello molto basso, chi ci può garantire che la copia scaricata da chissà dove non sia stata contaminata da qualche malware in grado di prendere il controllo del nostro Mac e spiare tutto quello che facciamo (o peggio)? Non è difficile farlo, meglio non rischiare.

Per approfondire


  1. Inizialmente l’Apple Hardware Test veniva distribuito su un CD separato, poi è stato integrato nel DVD di installazione di Mac OS X e veniva eseguito premendo all’avvio, a seconda del modello di Mac, i tasti ALT (⌥) o D. 
  2. Mi dispiace per la pessima qualità delle immagini, ho provato vari metodi per fotografare lo schermo molto riflettente dei miei Mac e questo è il meglio che sono riuscito ad ottenere. 
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Pubblicato su hardware
6 comments on “Apple Hardware Test e Apple Diagnostics
  1. Frix ha detto:

    Utilissimo, come capita spesso delle letture di questo blog! 👍🙏👏

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  2. MailMasterC ha detto:

    Quindi la politica è di far mettere le mani (capendoci qualcosa) sempre meno all’utente finale… il che fa il paio con il chip sulla batteria per i nuovi iPhone. Sono sempre più scettico sulle politiche Apple…

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Questo mi sembra chiaro, se guardi la pagina con i codici di errore di Apple Diagnostics, a parte qualche banalità (“Ripeti il test quando trovi la copertura di una rete Wi-Fi”, “Scollega tutti i dispositivi esterni …”, “Scollega l’alimentatore MagSafe…”, e poco più), per tutto il resto bisogna rivolgersi alla rete di assistenza Apple. Del resto anche volendo si potrebbe fare molto poco. A parte se non sbaglio i nuovi Mac Mini, c’è pochissimo ormai che l’utente finale può fare per modificare il proprio Mac: RAM saldata, SSD in formato proprietario, etc. Spero che la rottura/separazione con Jony Ive porti ad una politica diversa.

      Proprio ieri mi è arrivato nella casella di email il link a questo articolo, Why the war on smartphone bezels is going too far, in apparenza c’entra poco con quello che stiamo dicendo qui, ma a me sembra che dimostri chiaramente l’insensatezza di certe politiche che tendono solo a fare un prodotto “bello” anche se nei fatti molto poco pratico da usare.

      Devo dire che sto facendo più di un pensierino a prendermi un Mac Pro d’antan (se trovo una buona occasione, quasi quasi), con gli Xeon che hanno sono ancora oggi macchine molto interessanti a prezzi altrettanto interessanti. E dato che ora ho non ho più nemmeno la necessità di avere un Mac potente su cui far girare le mie elaborazioni…

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  3. MailMasterC ha detto:

    Sabino, giusto una informazione: in fondo alla pagina compare un link a Google+, che come sai non esiste più. Non so se ti conviene lasciarlo… 🙂

    Piace a 1 persona

    • Sabino Maggi ha detto:

      Sempre attentissimo! 🤩
      Il link è nel footer, è stato creato automaticamente (o quasi) all’origine del blog, io non arrivo mai a guardare così in basso… 😳 Ora dovrebbe essere corretto, grazie!

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