I dieci (e più) modi diversi per avviare un Mac


Fonte: Plush Design Studio su Unsplash.

Rimanendo in tema “tasti da usare all’avvio“, ecco una lista ragionata dei tasti e delle combinazioni tasti che si possono usare per controllare l’avvio del Mac. A differenza di altre liste che si trovano in rete, prima fra tutte quella disponibile sul sito di supporto Apple, ho cercato di raggruppare le combinazioni di tasti in base alla funzioni svolte e all’ordine logico di utilizzo, descrivendo ciascuna combinazione in modo sintetico ma allo stesso tempo sufficiente ad utilizzarla senza bisogno di ulteriori informazioni.

Avvertenze

  • Per usare una di queste combinazioni di tasti è preferibile, a meno di non essere dei pianisti provetti, iniziare a premere la combinazione di tasti prescelta prima di avviare il Mac, continuando a farlo finché sullo schermo non compare una indicazione chiara (il logo Apple, il globo terrestre rotante, scritte che scorrono rapidamente sullo schermo) che il Mac stia rispondendo alla combinazione di tasti prescelta. In caso contrario, bisogna spegnere il Mac e ripetere tutto dall’inizio.

  • Altrettanto preferibile è utilizzare una tastiera USB collegata via cavo al Mac al posto della tastiera wireless, anche se originale Apple. Queste combinazioni di tasti, infatti, vengono lette dal sistema operativo in una fase molto iniziale del processo di avvio, quando il collegamento Bluetooth con la tastiera non è ancora attivo. Se non avete una tastiera USB con il cavo, compratevene una da pochi euro e tenetela da parte per queste evenienze oppure fatevene prestare una da un amico. Ci sono strategie alternative che permettono di evitare di usare la tastiera USB ma sono piuttosto complicate e non è detto che funzionino quando il Mac ha difficoltà ad avviarsi.

  • Se avete protetto l’accesso al firmware del Mac con una password, in molti dei casi elencati sarà necessario inserire la password prima di proseguire l’avvio.

Combinazioni di tasti per controllare la modalità operativa del Mac

  • ALT (⌥): permette di scegliere il disco (interno od esterno) dal quale caricare il sistema operativo. Molto utile quando si vogliono utilizzare più versioni di macOS sullo stesso Mac, ad esempio per provare le nuove versioni di macOS senza toccare il sistema operativo installato sul disco (o sulla partizione) principale.

  • CMD (⌘)-V: esegue l’avvio in modalità dettagliata (o verbosa, se ci atteniamo allo slang inglese). In questa modalità il sistema operativo stampa sullo schermo un lunghissimo elenco di messaggi che descrivono dettagliatamente tutto quello che accade nel corso dell’avvio. Nonostante la maggior parte dei messaggi siano incomprensibili (o quasi), diventano estremanente utili quando il processo di avvio si blocca per qualche motivo sconosciuto. In questo caso, è consigliabile fotografare lo schermo e cercare aiuto in rete o direttamente all’amico/conoscente di turno oppure, quando è possibile, al genio Apple più vicino.

  • SHIFT (⇧): esegue l’avvio in modalità sicura, utile quando il Mac non si avvia o presenta problemi nel corso dell’avvio del sistema operativo. In questa modalità, il sistema operativo esegue per prima cosa il controllo ed eventualmente la riparazione del file system presente sul disco di avvio e poi carica solo i componenti essenziali del sistema operativo (trascurando quindi tutte le estensioni non necessarie, i programmi di terze parti eseguiti automaticamente all’avvio o al login e i font installati dall’utente, nonché cancellando svariate cache del sistema), in modo da partire da una configurazione nota e ripetibile.

  • CMD (⌘)-S: esegue l’avvio in modalità utente singolo. In questa modalità il sistema operativo esegue l’avvio del Mac caricarndo solo l’interfaccia a riga di comando (quello che sul Mac è conosciuto come il Terminale) dalla quale possiamo impartire i comandi per verificare lo stato del sistema. Questa modalità è utile in particolare per eseguire a mano il controllo e la riparazione del file system presente sul disco di avvio tramite il comando /sbin/fsck -fy (che a sua volta richiama il comando specifico fsck_hfs), come riportato immediatamente prima del prompt del Terminale (Figura 1).
    La modalità utente singolo è una via di mezzo fra la modalità dettagliata e quella sicura descritte in precedenza e consente un controllo più preciso delle operazioni di analisi e di riparazione eseguite sul Mac. Il sito di supporto Apple riporta che questa combinazione di tasti richiede macOS High Sierra o versioni precedenti. Io l’ho eseguita anche su un Mac con macOS Mojave e funziona senza problemi.
    Attenzione Però a non interrompere l’esecuzione del comando /sbin/fsck -fy, farlo potrebbe danneggiare i file presenti sul disco rigido.
    Se alla fine dell’esecuzione di /sbin/fsck -fy compare il messaggio

** The volume Macintosh HD appears to be OK.  

(dove Macintosh HD rappresenta il nome del disco di avvio) si può eseguire il comando exit per proseguire l’avvio del Mac e passare in modalità grafica; una volta arrivati allo schermo di login (oppure entrati direttamente nel Finder per chi effetta il login automatico), è preferibile riavviare di nuovo il Mac prima di iniziare ad usarlo.
Quando invece alla fine dell’esecuzione di /sbin/fsck -fy compaiono questi messaggi

** The volume Macintosh HD was repaired successfully.    
*****The volume was modified *****    

o peggio ancora

** The volume Macintosh HD could not be repaired.    
*****The volume was modified *****    

è bene eseguire di nuovo /sbin/fsck -fy (anche più volte), sperando che prima o poi il disco rigido venga riparato correttamente e compaia il messaggio che ci informa che tutto è ok.
In caso contrario il disco rigido presenta errori tanto gravi da essere irrecuperabili e deve essere reinizializzato (perdendo tutto il contenuto) oppure sostituito al più presto.


Figura 1. Avvio in modalità utente singolo con il comando per eseguire il controllo del file system del disco di avvio.

Combinazioni di tasti per effettuare la diagnosi hardware del Mac

Combinazioni di tasti per correggere gli errori che impediscono l’avvio del Mac

  • ALT (⌥)-CMD (⌘)-PR: reimposta il contenuto della NVRAM o della PRAM del Mac. Le informazioni contenute in queste memorie dipendono dal modello di Mac e dai dispositivi collegati al Mac, e comprendono fra l’altro il fuso orario, il volume dell’audio, la risoluzione del monitor e la selezione del disco di avvio. Per reimpostare la NVRAM (Non-Volatile Random Access Memory) o la PRAM (Parameter Random Access Memory) bisogna premere la combinazione di tasti prima di avviare il Mac (e comunque prima di sentire il tono di avvio), attendere circa 10-20 secondi fino a sentire un secondo tono di avvio e poi rilasciare i tasti.
    Nei Mac più recenti nei quali è disattivato il tono di avvio, il momento in cui si possono rilasciare i tasti è segnalato dalla scomparsa per la seconda volta del logo Apple.

  • SHIFT (⇧)-CTRL (⌃)-ALT (⌥): premendo questi tasti insieme al tasto di avvio per almeno 10 secondi, viene reimpostato il controller di gestione del sistema (SMC) del Mac, che gestisce fra l’altro la risposta del sistema alla pressione del tasto di accensione e alla apertura e chiusura del coperchio dello schermo dei portatili, la batteria, il sensore di luce ambientale, la retroilluminazione della tastiera e così via.
    In realtà la combinazione di tasti riportata qui sopra è valida solo per i portatili Apple con batteria non rimovibile.
    Per reimpostare la SMC nei portatili più vecchi con batteria rimovibile o nei modelli desktop, bisogna:

    • Mac portatili: rimuovere la batteria, premere il tasto di alimentazione per almeno 5 secondi, reinstallare la batteria, attendere altri 5 secondi e riavviare il Mac;
    • Mac desktop: rimuovere il cavo di alimentazione, attendere almeno 15 secondi, ricollegare il cavo di alimentazione, attendere altri 5 secondi e riavviare il Mac.

Combinazioni di tasti per reinstallare macOS tramite macOS Recovery

Questi comandi sono stati già descritti in dettaglio in un articolo recente, Come utilizzare macOS Recovery per reinstallare il sistema operativo del Mac, ma vengono riportati di nuovo qui per completezza.

  • CMD (⌘)-R: reinstalla l’ultima versione di macOS installata sul Mac;

  • ALT (⌥)-CMD (⌘)-R: reinstalla l’ultima versione di macOS compatibile con il Mac;

  • SHIFT (⇧)-ALT (⌥)-CMD (⌘)-R: reinstalla la versione di macOS fornita originariamente con il Mac, oppure la versione di macOS più vicina a quella originale disponibile sull’App Store.

Combinazioni di tasti varie

  • T: esegue l’avvio in modalità disco di destinazione (o Target Disk Mode). In questa modalità il Mac (definito in questo caso come target) si comporta come se fosse un semplice disco rigido esterno e può essere collegato ad un altro Mac (detto host) tramite le porte Firewire, Thunderbolt o USB-C (ma non tramite la porta USB) per estrarne i dati. Se il disco rigido del Mac è crittografata con FileVault, all’avvio del Mac in modalità disco di destinazione bisognerà inserire la password di decrittazione.
    Dato che il Mac in modalità disco di destinazione si comporta a tutti gli effetti come un disco rigido esterno, è perfino possibile eseguire sul computer host il sistema operativo installato sul target: basterà avviare il Mac host premendo il tasto ALT (⌥) (vedi sopra) e selezionare come disco di avvio il disco rigido del target. L’unica limitazione è che il Mac che fa da host deve essere in grado di eseguire nativamente la versione del sistema operativo installato sul target (in pratica, non è possibile usare un Mac non compatibile con le versioni più recenti di macOS per far girare High Sierra o Mojave installati su un Mac moderno messo in modalità disco di destinazione).
    La modalità disco di destinazione è una di quelle cose semplici ma geniali che possono servire una sola volta nella vita, ma che quando servono sono inestimabili. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la cosa più importante di un computer sono i dati e i documenti conservati sul disco rigido; se il Mac non funziona bene o se il sistema operativo rifiuta di avviarsi, uno strumento che permette di recuperare facilmente i file contenuti sul disco rigido senza smontare il computer è una di quelle cose che fanno la vera differenza fra macOS e gli altri sistemi operativi.

  • CMD (⌘)-F2: seleziona la modalità monitor di destinazione (o Target Display Mode). A differenza delle altre combinazioni di tasti presenti in questa lista, questa combinazione può essere premuta in qualunque momento e non solo all’avvio del Mac; la inserisco lo stesso qui per la sua analogia con la modalità disco di destinazione appena discussa. La modalità disco di destinazione permette di usare lo schermo di un iMac come monitor esterno di un altro Mac, e potrebbe essere molto utile per chi usa un Mac portatile e vuole lavorare alla scrivania con uno schermo più grande. Dico “potrebbe” perché è supportata da un numero molto ridotto di iMac (più o meno quelli prodotti dal 2009 al 2014), per cui ormai è più una curiosità che una funzione realmente utilizzabile.

  • Tasto di espulsione (⏏), oppure F12, oppure pulsante destro del mouse, oppure pulsante del trackpad: permette di forzare l’esplusione di un CD/DVD rimasto incastrato nel lettore. L’ho usata molto spesso in passato (anche perché i Mac con il lettore di CD/DVD non avevano quasi mai il forellino che permetteva di espellere il disco ottico premendo con una graffetta), ma anche questa ormai è più che altro una funzione di interesse storico.

  • C: avvia il Mac dal CD/DVD. Molto usata quando il programma di installazione di macOS (o meglio Mac OS X) veniva distribuito su CD o DVD. È un’altra funzione che ha ormai solo un interesse storico.

  • N oppure ALT (⌥)-N: permette di eseguire l’avvio del Mac da un server NetBoot scegliendo l’immagine di avvio (tasto N) o utilizzando l’immagine di default (tasto ALTN).1 L’avvio da un server NetBoot serve solo a chi utilizza macOS Server e purtroppo non è supportato nei Mac più recenti. I più curiosi possono leggere qui una descrizione piuttosto dettagliata di quello che succede quando si avvia il Mac dalla rete. Chi vuole sapere di più di NetBoot e strumenti accessori può leggere questa lunga ma interessantissima serie di articoli su MacWorld USA.


  1. È più o meno il meccanismo usato da Apple per permettere la reinstallazione di macOS tramite macOS Recovery

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2 comments on “I dieci (e più) modi diversi per avviare un Mac
  1. flaviett0 ha detto:

    Grandioso. Utilissimo! Grazie!

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