Fastweb e la sindrome da Internet Explorer

Ve la ricordate la dicitura “Ottimizzato per Internet Explorer” presente sulla prima pagina di tanti siti web di qualche anno fa?

Allora si pensava che ci fosse dietro un piano preordinato della Microsoft per imporre l’uso di Windows, l’unico sistema operativo su cui girava Internet Explorer (lo pensavo anch’io). Ma in realtà l’ottimizzazione per il browser Microsoft dipendeva più che altro dalla piatta sciatteria di tanti sviluppatori web.

Windows era il sistema operativo dominante e arrivava con Internet Explorer preinstallato. Di conseguenza la maggior parte dei suoi utenti usava solo quello, invece di cercare delle alternative migliori come Netscape oppure, qualche anno dopo, Firefox, Safari o Opera. Gli sviluppatori si adeguavano, preferendo sviluppare il sito utilizzando i codici HTML non standard di Internet Explorer invece di prendersi la briga di renderlo fruibile da chiunque (si è visto come è finita, chi rispettava gli standard è sopravvissuto e si è sviluppato, gli altri sono finiti nel dimenticatoio).

Oggi Internet Explorer è praticamente defunto, ucciso dalle mille vulnerabilità che permettevano a qualunque attaccante di prendere il controllo del PC su cui girava il browser (l’ultima è di qualche giorno fa), ma la cattiva pratica di ottimizzare un sito per un determinato browser non è scomparsa, si è solo trasferita a quello che è il browser dominante del momento, Google Chrome.


Da qualche giorno anche casa mia è collegata alla fibra ottica. Ai tecnici di Fastweb sono bastate meno di due ore per cablare l’appartamento e configurare tutto, e la maggior parte del tempo se n’è andata in attesa che la centrale rispondesse alle chiamate e completasse da remoto il passaggio del mio contratto da xDSL a fibra ottica.

A quel punto toccava a me: per prima cosa ho provato a collegarmi al modem/router fornito con il nuovo impianto usando il SSID e la password di default. Funzionava tutto perfettamente e in effetti la navigazione sembrava decisamente più veloce di prima.

Dovevo però fare in modo che il passaggio dal vecchio al nuovo router fosse il più possibile trasparente. Niente di difficile, bastava solo accedere al router tramite la sua interfaccia web e modificare (almeno) il nome della rete (SSID) e la password di sicurezza della connessione WiFi, rendendole identiche a quelli del router precedente.1

Il router fornito da Fastweb per il mio impianto FFTH (Fiber To The Home) è un FASTGate GPON prodotto da Technicolor (modello MediaAccess FGA2130FWB). Non è un gran che, proprio come il FASTGate per linea xDSL che avevo prima, ma con un impianto FTTH c’è poco da fare, sembra che in questo momento si sia praticamente obbligati ad usare il router fornito da Fastweb.

Provo quindi ad accedere all’interfaccia web del router all’indirizzo 192.168.1.254 con Firefox, il browser che uso tutti i giorni, come ero abituato a fare con il FASTGate precedente. Il risultato lo vedete qui sotto.

Strano. La rete funziona, posso navigare sul web senza problemi, perché non dovrei riuscire a collegarmi al router?

La prima cosa che mi viene in mente è che il produttore abbia deciso di uniformarsi agli indirizzi di configurazione usati dagli altri router, che in genere sono 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1. Li provo entrambi ma il router non risponde, non dà neanche uno straccio di messaggio di errore, è evidente che non sono gli indirizzi giusti.

Guardo sulla scatola, ci sono il SSID e la password di default ma manca l’indirizzo da usare per la configurazione. All’interno non c’è nessun manuale, nemmeno un link da cui scaricarlo, ci sono solo delle istruzioni stampate sul coperchio che consigliano di collegarsi al modem con l’app MyFastweb (per Android o per iOS) oppure usando l’indirizzo http://myfastgate. Per qualche motivo non riesco ad installare l’app, e comunque preferirei usare il Mac, il mouse e la tastiera mi permettono di lavorare molto più comodamente che con il telefono. Provo allora ad inserire http://myfastgate nella barra degli indirizzi di Firefox ma non c’è niente da fare, per Firefox anche http://myfastgate non esiste.

Sempre più strano. Per una volta la rete non aiuta, non riesco a trovare nessuna informazione utile, sembra che sia l’unico ad avere questo problema.

Ormai non so più cosa fare tranne che coprirmi il capo di cenere (virtuale) e chiamare l’assistenza di Fastweb, ma ho già Google Chrome aperto e decido di provarlo. Bingo! Funziona.

Il problema non è il router e io non sono proprio incapace. Sono solo incappato nell’ennesimo esempio di “sindrome da Internet Explorer”, di un sito (o meglio, di una applicazione) web ottimizzata solo per un determinato browser, ieri Internet Explorer, oggi Google Chrome.2

Mi serve una conferma della teoria. Provo Opera, che usa lo stesso motore di rendering di Chrome, e anche Opera funziona senza problemi.

Provo Safari, che invece usa WebKit, e tutto quello che ottengo è uno schermo desolatamente vuoto, senza nemmeno lo strano messaggio di errore di Firefox.

A questo punto apro di nuovo Chrome e configuro il mio nuovo router senza problemi.


Il disappunto comunque rimane. Bisogna ammettere che qualcosa è migliorato rispetto ai tempi dell’odioso Internet Explorer, almeno Google Chrome non costringe ad usare Windows ma funziona su qualunque sistema operativo (non per bontà di Google, ma solo a causa dell’enorme diffusione dei sistemi operativi mobili che con Windows non hanno niente a che fare).

Non si capisce però che senso abbia limitare solo a certi browser l’accesso ad uno strumento di base come un router, tanto più che è evidente che non ci sono ragioni tecniche alla base di questa presunta ottimizzazione (chi vuole può leggere i dettagli nell’Appendice).

Probabilmente dipende solo dalla superficialità di chi ha sviluppato l’applicazione di gestione del FASTGate GPON fornito da Fastweb. Google Chrome è il browser dominante, viene usato dal 70% degli utenti di sistemi operativi desktop, inutile sprecare tempo e risorse supportando anche la minoranza che preferisce usare altri strumenti di navigazione. Alla faccia del web per tutti.

Appendice

Dopo aver finito di configurare il FASTGate GPON con Chrome ho provato di nuovo ad accedere al router con Firefox e Safari. Niente da fare, sembrava non ci fosse verso di usare questi due browser. Allora ho provato a fare una cosa semplicissima: spoofare lo User Agent di Firefox (ho già spiegato qui come si fa), facendo in modo che la sua richiesta di accesso al router sembrasse provenire da Chrome o da Opera. Sono bastati pochi tentativi per trovare una combinazione che permettesse di accedere all’interfaccia web del router anche da Firefox.

Firefox quindi è perfettamente in grado di configurare il router di Fastweb, proprio come Chrome, e alla base del blocco iniziale non c’è nessun motivo tecnico, nessuna caratteristica unica ed insostituibile del browser di Google. Invece, per qualche motivo che mi sfugge, con Safari il trucco dello User Agent non funziona.

Ancora più strano è che, dopo aver ottenuto per la prima volta l’accesso al router con Firefox fingendo di essere Chrome, posso continuare tranquillamente ad usare Firefox anche se torno ad impostare il suo normale User Agent. E posso continuare a farlo anche da un altro Mac, nel quale lo User Agent di Firefox è sempre rimasto al valore di default. Non ho la minima idea di cosa sia successo, forse usare Firefox ha sbloccato qualcosa nella configurazione del router.

Per provare l’ipotesi dovrei resettare il FASTGate GPON alla configurazione di fabbrica (e non è nemmeno detto che sia sufficiente), ma non ha molto senso perdere tutto il lavoro fatto per soddisfare una semplice curiosità. Però, se qualcuno ha lo stesso router e vuole provare ad accedervi con Firefox prima e dopo aver cambiato lo User Agent, può condividere i suoi risultati nei commenti.


  1. In realtà preferisco anche assegnare tramite il servizio DHCP degli indirizzi IP univoci ai vari dispositivi della casa. In questo modo i dispositivi nuovi o sconosciuti si notano immediatamente. 
  2. La differenza fra un sito e una applicazione web ormai è molto sfumata. 
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Pubblicato su software
14 comments on “Fastweb e la sindrome da Internet Explorer
  1. Frix ha detto:

    … e se estendessi (tu) la curiosità provando con Vivaldi (che mi pare a buon punto)?

    (Ma perché per scrivere l’indirizxo Email e poter commentare qua si attiva automaticamente la lettera maiuscola che nn dovrebbe esistere in un indizio email?)

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Anche Vivaldi funziona. E ho controllato, Vivaldi usa il vecchio engine di rendering di Opera.
      Il che torna con una vaga idea che mi ero fatto dopo aver notato che sia Firefox che Safari installate su un vecchio iPad Mini potevano accedere sin dall’inizio al router, a differenza delle versioni aggiornate che avevo sul Mac (quelle di cui ho parlato nell’articolo).
      In pratica sembra che il controllo sul tipo di browser usato venga effettuato considerando solo le versioni più aggiornate, a ulteriore conferma – ammesso che ce ne sia bisogno – della superficialità di chi ha programamto l’applicazione web.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Per l’email non so risponderti, però posso dire con sicurezza che quando uso l’iPad è iOS stesso che mette la maiuscola all’email, una cosa che da fastidio anche a me. Sul Mac invece non mi succede, non è che hai attivato qualche correzione automatica?

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  2. MailMasterC ha detto:

    Se una qualche entità metafisica particolarmente benevola mi assiste, di qualsiasi pantheon essa sia, prima o poi dovrebbero arrivare i tecnici fastweb anche da me per cambiarmi il tipo di connessione. Se mi ricordo proverò a fare un po’ di prove anche io.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Ti capisco benissimo. Un anno fa Fastweb mi aveva contattato per dirmi che la fibra era arrivata a casa mia e che mi avrebbero chiamato presto per concordare l’installazione. Il “presto” è un concetto relativo, è passato un anno senza che succedesse niente (del resto, cos’è un anno rispetto alla vita dell’universo?)
      Poi un mesetto fa sono andato a scaricare l’ultima bolletta e nella mia area personale c’era un grosso bottone che mi invitava a premerlo se volevo avere la fibra a casa. Il giorno dopo mi hanno chiamato e abbiamo concordato la data dell’installazione (e in questo caso sono stato io a ritardare). Dai una occhiata, magari il bottone c’è ancora.

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      • MailMasterC ha detto:

        La richiesta di cambio è stata fatta il 20 giugno, per tutta l’estate mi hanno detto che erano sprovvisti dei router da sostituire, adesso mi mandano sms dicendo che mi hanno contattato ma non ho risposto… magari prima o poi inqualche piega del multiverso riusciremo ad incontrarci e fissare questo benedetto appuntamento. Che detta così sembra l’incontro fra anime gemelle che Madre Natura ostacola… ma ci siamo capiti! 🙂

        Piace a 1 persona

        • Sabino Maggi ha detto:

          Brevissimo aggiornamento: sono passato alla fibra da una ventina di giorni e per ora sono molto deluso, in particolare dopo quello che è successo negli ultimi giorni. Domenica niente collegamento per tutta la mattina, lunedì idem, ieri (mercoledì) hanno deciso di farmi mancare la linea per tutto il pomeriggio e fino a notte.
          Con l’aggravante che in questi giorni sono a casa agli arresti domiciliari a causa di un banale problema di salute (per fortuna già risolto) e non avere la rete è un vero guaio.
          Ho contattato l’assistenza e mi hanno promesso di richiamare… sto ancora aspettando.
          Con l’ADSL, invece, zero problemi. Quindi magari Madre Natura fa bene ad ostacolarti… 😉

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          • MailMaster C. ha detto:

            Siamo in sintonia caro Sabino: proprio oggi mi sono messo a guardare la mia pagina fastweb per capire a che punto fossero i cartellini aperti, e vedo che è scomparso quello per il passaggio alla fibra. Chiamo l’assistenza, spiego il fatto, viene fuori che avevano chiamato per fissare un appuntamento, ma aveva risposto mio figlio, che pensando fossero le solite proposte commerciali ha detto “non ci interessa” e loro giustamente hanno cancellato la mia richiesta. E quindi si ricomincia da capo. 🙂
            Vediamo se e quando ce la faremo, sono fiducioso perché fino ad ora non abbiamo mai avuto disservizi in quasi 20 anni… ma il mio caso non fa statistica, come ben sai! 🙂

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          • Sabino Maggi ha detto:

            ma il mio caso non fa statistica, come ben sai!

            Uno no, due nemmeno, dai tre in su possiamo discutere… 😀
            La statistica a volte è sorprendente.

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  3. MailMasterC ha detto:

    Sabino, scusami se ti uso come Help Desk ancora una volta, nella speranza che il “modem” che mi metteranno sarà simile a quello che hai tu, mi puoi dire quanto sia configurabile in termini di gestione di rete? Quanti e quali dispositivi sono collegati, se permette un tracciamento dei siti visitati, se è possibile spegnerlo in automatico ad orari prefissati, ecc. O meglio ancora se esiste un manuale che mi posso leggere. Grazie.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Temo che sarà come il mio, almeno questo è quello che mi hanno detto i tecnici venuti a casa mia. Il modem/router è il Technicolor MediaAccess FGA2130FWB ma scordati il manuale, come ho scritto nell’articolo l’ho cercato anch’io ma non ho trovato niente, magari è prodotto specificamente per Fastweb oppure è marchiato diversamente dal modello commerciale.

      I dispositivi collegati si vedono e si possono anche rinominare (utile per controllare ogni tanto che non ci sia roba strana collegata). Si può fare in modo che il server DHCP assegni un IP fisso a ciascun dispositivo (può servire per semplificare alcune cose).
      Ha lo spegnimento automatico in orari prefissati (mai usato però) e si può anche spegnere solo la luce del modem (è molto luminosa, la notte da fastidio), le due opzioni e i relativi orari sono indipendenti.
      Ha il parental control ma io non l’ho mai usato, però vedo che si possono bloccare certi URL e certi dispositivi. Non mi pare però che si possano mettere restrizioni orarie.
      Last but not least, gestisce sia la connessione WIFi a 5 GHz che quella a 2.4 GHz n modo indipendente e permette anche di creare una rete indipendente per gli ospiti (utilissima!)
      Ha anche Firewall, DMZ, Port Mapping e una porta USB per condividere un disco sulla rete. Peccato non si possano settare i DNS. Questo è più o meno tutto.

      Insomma, non è un FritzBox o un DD-WRT, ma francamente finora non ho mai avuto una vera necessità di usare qualcosa di meglio (avevo un modem molto simile anche per l’ADSL). E se succedesse, probabilmente potrei usarlo solo come modem, disattivando il WiFi e collegando un router più performante ad una porta ethernet.

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      • MailMasterC ha detto:

        Grazie! Mi ero dimenticato che avevi già scritto il modello, peccato per il manuale. Sono tutte funzioni utili per me, mi manca la registrazione dei siti visitati in funzionalità proxy. Ad oggi ho un server IpCop basato su Linux che mi fa da server LAN, a cui sono attaccati tramite un hub dispositivi ethernet e un wifi, ma lo sviluppo di IpCop è morto e mi chiedevo se con il nuovo dispositivo sarebbe possibile eliminare un componente hardware. Farò un po’ di prove.
        Grazie come sempre.

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        • Sabino Maggi ha detto:

          E a che ti serve tutto questo? Se solo come firewall, ci sono delle ottime alternative a IPCop.

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          • MailMaster C. ha detto:

            Ne avevo cercate qualche anno fa, ma paradossalmente nessuna mi soddisfaceva fino in fondo e sono rimasto con IpCop, ma può essere la volta buona che cambiando modem cambi anche un po’ l’assetto della mia LAN. Come sempre, devo raccogliere un po’ di informazioni… Ovviamente suggerimenti sono ben venuti! 🙂

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