Lo sfondo per me, fatto apposta per me

Microsoft ogni tanto mi invia una email, questa volta lo ha fatto per celebrare i 5 anni del programma Windows Insider, che permette di provare in anteprima le nuove funzioni di Windows 10. Ammetto di essere stato un beta-tester scarsissimo, ormai uso raramente Windows e non ho modo di provare davvero le nuove funzioni del sistema operativo, né mi interessa più di tanto farlo.

Ma anche se sono stato inattivo, Microsoft mi ringrazia e mi permette di scaricare uno sfondo per il desktop preparato per l’occasione, “creato proprio per me, ispirato da me”. Come rifiutare una offerta così gentile? Clicco subito sul link e scarico lo sfondo.

È questo…

Lo sfondo offerto da Windows Insider per i 5 anni del programma.

In pratica è lo sfondo Light introdotto in Windows 10 un anno fa, ma con qualche bagliore in più.

Ma è possibile che la Microsoft non abbia trovato un grafico capace di disegnare non dico un capolavoro, ma almeno qualcosa di più originale?

Per fortuna noi utenti Apple possiamo rifarci gli occhi ammirando gli sfondi di default di tutte le versioni di macOS, da 10.0/Cheetah a 10.15/Catalina (ragazzi, sono già 16 versioni diverse). Il mio preferito è quello di Tiger, ma anche El Capitan si difende bene.

Per chi invece volesse rifarsi le orecchie, c’è sempre Mina.

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Pubblicato su software
7 comments on “Lo sfondo per me, fatto apposta per me
  1. MailMasterC ha detto:

    Non commento ovviamente l’originalità e la personalizzazione di windows (ma magari se eri più attivo dalla telemetria capivano che tipo eri e quindi personalizzavano meglio l’immagine… ^__^), per Apple sono affezionato a Tiger perché è stato il mio primo portatile e per motivi simili mi piace Lion perché Andromeda è uno dei primi oggetti che ho osservato con un binocolo, ma preferisco Panther per il maggior senso di tridimensionalità che ispira; inoltre le immagini reali di sfondi non sempre permettono di vedere bene le icone dei documenti, soprattutto le thumb delle immagini, quindi tendo a non usarle, anche se ad oggi ho un’immagine di uno scorcio della Terra vista dallo spazio, quindi un’area bianca e un’area scura in cui posizionare le icone per rendere visibili al meglio.

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    • Sabino Maggi ha detto:

      Condivido in pieno, anch’io preferisco gli sfondi semplici, è molto più semplice vedere le icone e comunque li trovo più riposanti (altro che dark mode!) Per molto tempo sui primi Linux ho usato uno sfondo in tinta unita con il violetto tipico delle workstation Sun (invidia allo stato puro). Gli sfondi delle prime versioni di macOS mi piacciono proprio perché sono semplici ma originali, mi ricordo bene che all’epoca erano invidiatissimi (e copiatissimi) da chi usava le altre piattaforme.
      Hai citato Panther e Tiger, due magnifiche versioni di Mac OS X, Panther era una versione molto più ottimizzata di Jaguar, dopo averla installata il Mac diventava molto più scattante. Tiger era ancora meglio, il vero culmine della prima fase di Mac OS X, quella che si concluse con la transizione ad Intel.

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      • MailMasterC ha detto:

        Urca, il violetto della SUN, me n’ero dimenticato! E’ vero, ottimo sfondo. Mi viene da pensare se questi sfondi “arcaici” come SUN o Panther ci piacciono perché ci siamo affezionati o perché erano effettivamente migliori da un punto di vista di ergonomia, visibilità, ecc. Belle le immagini reali, per carità, ma se dobbiamo parlare di produttività… senza scadere nel nero a caratteri verdi o ambra… :))

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Secondo me erano più ergonomici, molto meno belli ma rendevano il desktop molto più leggibile. Vedo ogni giorno cose assurde, ovvio che poi la gente si stanchi gli occhi e pensi che sia una questione di dark mode (o no).
          Personalmente non sopporto il dark mode, ma lo sfondo deve essere sempice e tendente allo scuro.

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        • Sabino Maggi ha detto:

          Scartabellando fra i miei vecchi file ho trovato un logo originale Sun. Il violetto era l’RGB 102 102 153 (grazie Pixelmator!), appena l’ho visto mi è tornato familiare come vent’anni fa, ancora di più della forma esadecimale, #666699.

          E grazie a questo sito su cui sono capitato per puro caso (https://rgb.to/rgb/102,102,153), ho finalmente capito il significato di colori complementari, #666699 –> #999966, triadi, #666699 –> #996666, #669966 e tetradi, #666699, #996699, #999966, #669966. Ma pensa, non c’è niente di grafica, è solo matematica.

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