Spotlight e il riquadro fastidioso


Fonte: sony kusuma estri
su Unsplash.

Non so voi, ma a me ogni tanto succede che qualche scritta spuria rimanga come appiccicata sullo schermo del Mac. Capita soprattutto con l’anteprima del nome completo di un file, il pop-up che compare spostando il mouse sul nome di un file senza fare click.1

In genere Il pop-up scompare appena si muove il mouse. Ma qualche volta, chissà perché, rimane come incollato sullo schermo sovrapponendosi alle altre finestre, e non c’è verso di farlo andare via. La strategia più efficace per rimuoverlo è quella di uscire e rientrare nell’account, che è una vera seccatura quando si hanno parecchie applicazioni aperte.

Un riquadro fastidioso

Ieri ne è successa una nuova su un Mac con High Sierra. Questa volta, dopo aver usato Spotlight, è rimasto sullo schermo un riquadro molto sottile, quasi invisibile, ma proprio per questo ancora più fastidioso.

Le ho provate tutte. Ho cambiato lo sfondo. Ho cambiato la risoluzione dello schermo. Ho aperto Mission Control e ho rimosso il Desktop incriminato. Niente, non c’era verso di far andare via quel dannato riquadro, e più provavo a toglierlo e più mi dava fastidio.

Uscire e rientrare nell’account era fuori discussione, avevo troppe applicazioni aperte, terminali, sessioni ssh remote. E anche se al login macOS riapre automaticamente tutte le applicazioni attive, ricostruire la disposizione esatta dei vari Desktop sarebbe stato un vero lavoraccio.

Quick Look e Spotlight

Dopo un po’ di ricerche in rete ho scoperto che Spotlight su High Sierra ha dei problemi a causa di QuickLookUIService, un processo che viene lanciato quando si usa Quick Look, la funzione di macOS che permette di vedere l’anteprima di parecchi tipi di file premendo semplicemente la barra spaziatrice.2

Chissà, magari QuickLookUIService era responsabile anche del riquadro che continuavo a vedere sullo schermo?

La cosa più semplice da fare era aprire Monitoraggio Attività, selezionare tutti i processi QuickLookUIService attivi e provare a chiuderli premendo il bottone con il simbolo della X che si trova all’estremità sinistra della barra degli strumenti di Monitoraggio Attività.

Ha funzionato perfettamente. Appena chiusi tutti i processi QuickLookUlService, anche il riquadro sottile che mi dava tanto fastidio è scomparso.

A questo punto sarei molto curioso di verificare se questo metodo funziona anche con i pop-up dei nomi dei file. Ma ora che ho trovato un metodo per rimuoverli senza fatica, ci sarà di sicuro qualche corollario della legge di Murphy che impedirà ai nuovi pop-up di comparire per un po’!

Per chi usa il Terminale

Ma non c’è solo l’interfaccia grafica, tutto quello che si può fare da Monitoraggio Attività può essere fatto (e meglio) anche dal Terminale di macOS. Chi preferisce usare il Terminale può cercare il processo (o i processi) QuickLookUIService attivi con grep,

$ ps axu | grep QuickLookUI
maggi   10149   0.0 0.2 4565600 32816   ??  Ss  3:43PM  0:00.37 /System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService
maggi   10725   0.0 0.0 4267768 840   s006  S+  4:04PM  0:00.00 grep QuickLookUl
maggi   10673   0.0 0.2 4676576 40256   ??  Ss  4:02PM  0:00.80 /System/Library/Frameworks/Quartz.framework/Versions/A/Frameworks/QuickLookUl.framework/Versions/A/XPCServices/QuickLookUlService.xpc/Contents/MacOS/QuickLookUlService

che stamperà una serie piuttosto criptica di informazioni relative ai processi che contengono nel nome o nel percorso la stringa cercata (fra cui anche il processo associato al comando grep che abbiamo appena eseguito). Di queste ci interessa solo il PID, il numero riportato nella seconda colonna della risposta subito dopo il nome breve dell’utente del Mac (come si può vedere nell’immagine precedente, il PID è riportato anche nella penultima colonna di Monitoraggio Attività).

Ora possiamo uccidere il processo (o i processi) QuickLookUlService con il comando kill -9 seguito dal PID,

$ kill -9 10673
$ kill -9 10725

o anche scrivendo tutti i PID sulla stessa riga

$ kill -9 10673 10725

In alternativa si può usare killall seguito dal nome del processo da chiudere

$ killall QuickLookUlService

Io preferisco usare kill -9 al posto di killall perché quest’ultimo, anche se in teoria è più semplice da usare, a volte non funziona come ci si aspetta (e francamente non ho mail capito il perché).

Per essere sicuri di aver ucciso veramente tutti i processi QuickLookUlService ci basta ripetere il comando grep

$ ps axu | grep QuickLookUI
maggi   10734   0.0 0.0 4267768 840   s006  S+  4:04PM  0:00.00 grep QuickLookUl

verificando che restituisca solo il processo associato a sé stesso (domanda per i più attenti: perché il PID cambia ogni volta che esegue grep?).

Ma appena usiamo di nuovo Spotlight o Quick Look il sistema operativo lancerà di nuovo uno o più processi QuickLookUlService, come potremo verificare facilmente con Monitoraggio Attività o eseguendo di nuovo ps axu | grep QuickLookUI nel Terminale.


  1. La tipica finezza Apple che all’inizio sembra superflua, ma dopo un po’ ti accorgi di non poterne più fare a meno. 
  2. Spotlight e Quick Look sono strettamente connessi: i documenti trovati da Spotlight vengono visualizzati nella finestra di anteprima tramite Quick Look e non è certo un caso che Quick Look venga attivato dallo Spazio e Spotlight da ⌘-Spazio. 
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Pubblicato su software
2 comments on “Spotlight e il riquadro fastidioso
  1. MailMasterC ha detto:

    Alzo la mano. Non tanto per il riquadro fantasma (forse mi sarà capitato una volta), ma l’icona del file incollata allo schermo si. E anche quando sposto una tab del finder dalla finestra stessa per renderla “indipendente”, spesso resta aleggiante nel desktop.
    Grazie come sempre per la precisa soluzione, appena mi ricapita la provo.
    A titolo informativo io sono su El Capitan.

    Piace a 1 persona

    • Sabino Maggi ha detto:

      Hai ragione, succede abbastanza spesso proprio con le tab del Finder. E se ricordo bene anche con qualche voce di menu di Firefox. E sono sicuro che succede da parecchio tempo, dovrebbe essere un bug con una lunga storia, ormai.

      El Capitan… il migliore macOS degli ultimi anni, OMHO. Ce l’ho a casa ed è praticamente perfetto. Purtroppo in istituto mi serve qualche programma che gira solo su High Sierra e superiori e ho dovuto adeguarmi. Sul Mac che uso in questo momento (ne parlerò a breve) ho provato Mojave ma mi ha dato problemi, mentre High Sierra va bene, tranne l’incredibile baco del Finder che riordina la posizione delle icone a capocchia quando si trascinano superando i margini della finestra, che hanno introdotto in Sierra senza più risolverlo. Oppure quello che impedisce a LibreOffice di funzionare.

      Catalina? Impossibile, ho ancora delle applicazioni a 32 bit di cui non posso fare a meno, cose molto specifiche per il mio lavoro che è impossibile sostituire. Hai voglia di dire che gli sviluppatori hanno avuto un sacco di tempo per aggiornare a 64 bit. Se gli sviluppatori sono professionisti il discorso fila, ma se i programmi vengono scritti da sviluppatori indipendenti, o se sono prodotti di nicchia sviluppati in qualche università dal dottorando di turno, non è detto che possano essere aggiornati con facilità.

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