Tutto in una scatola

Traslocare è una esperienza stressante e piuttosto deprimente, ne so qualcosa perché ne ho appena fatto uno. Ci sono voluti più di quindici giorni per mettere tutta la mia vita e quella della mia famiglia in una scatola (magari! in realtà le scatole erano tantissime) e altrettanti per ricostruire tutto nella nuova casa. Ma per fortuna ora è finita e anche il blog, dopo due mesi di stasi forzata, può tornare finalmente in attività.


Devo ammettere che in questo periodo ho avuto pochissimo tempo per seguire il mondo della tecnologia. Il WWDC mi è praticamente passato sopra la testa, mi aspettavo l’annuncio di qualche aggiornamento hardware ma bisognerà ancora avere pazienza.

Monterey però voglio provarlo (tramite Parallels), sono molto curioso di vedere come funziona l’ultimissima versione di macOS. Per farlo devo però aspettare che installino la fibra nella nuova casa (spero domani), scaricare una decina di GB con il router 4G che uso in questo momento darebbe un colpo mortale ai 50 GB mensili che mi sono consentiti.

L’annuncio più significativo arriva però dall’altra parte del mondo (informatico), con la presentazione dell’ultimissima versione di Windows, la 11. Qualche anno fa Windows 10 era stato definito come l’ultima versione di Windows, che da allora in poi sarebbe stato in costante aggiornamento senza più necessità di cambiare periodicamente “nome”. Queste decisioni possono piacere ai tecnici ma fanno storcere il naso a quelli del marketing, che hanno bisogno di annunci continui da prima pagina, anche se sono solo fumo negli occhi degli utenti.

E così eccoci a Windows 11, con le sue richieste stringenti a livello hardware che ci fanno tornare ai tempi di Windows XP Service Pack 2, che rendeva improvvisamente delle lumache i computer su cui veniva improvvidamente installato, oppure di Windows Vista, ovvero il flop più flop della storia, che per fortuna (di Microsoft) aveva richieste hardware così estreme da essere stato usato solo da pochissimi fortunati.

Ma come se non bastasse, Windows 11 girerà solo sui PC che dispongono di un modulo TPM (Trusted Platform Module). Questo modulo è presente su tutte le CPU più recenti di intel e AMD (e prima ancora veniva installato come modulo aggiuntivo sulla scheda madre), ma la sua presenza non garantisce la compatibilità con Windows 11, perché non è detto che il suo firmware soddisfi le richieste di Microsoft o che l’UEFI (l’UEFI è la versione moderna del BIOS) della scheda madre lo supporti. Cosa significherà tutto ciò per chi usa Linux è una questione ancora aperta, che merita un ulteriore approfondimento non appena se ne saprà di più.

Tagged with: , , , , , , , , , ,
Pubblicato su software
2 comments on “Tutto in una scatola
  1. MailMaster C. ha detto:

    Mi dicono che ad ogni trasloco si fa una cernita molto selettiva e veloce di quello che c’è da inscatolare e spostare, e mi viene da pensare che ci vorrebbe un trasloco ogni 5 anni per essere sicuri di avere solo le cose veramente utili o necessarie. 🙂
    Personalmente non sono in fase di trasloco, ma lentamente sto controllando armadi, soppalchi, librerie di casa alla ricerca di “cose inutili” che in 20 anni non ho mai letto o usato e quindi difficilmente fruirò nei prossimi venti. Per adesso mi pare la soluzione più pratica, in vista di un improbabile trasloco. 🙂

    Piace a 1 persona

    • Sabino Maggi ha detto:

      Nel mio caso la cernita è avvenuta dopo il trasloco, non prima, quindi è servita ma non certo a minimizzare quello che veniva portato da una casa all’altra.
      E comunque, credimi, un trasloco ogni 5 anni ucciderebbe anche uno molto più forte di me… 😓

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informativa
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o su qualunque altro elemento o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Follow MelaBit on WordPress.com
Categorie
Archivi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: