Dai wallpaper agli sfondi

Il riferimento al bellissimo sfondo di Big Sur dell’ultimo post mi ha fatto venire in mente quando gli sfondi per computer erano tutta un’altra cosa.

Un po’ di storia

Gli sfondi per computer nascono con la diffusione negli anni ’80 dei computer dotati di interfaccia grafica, di fatto allora solo Macintosh, Atari ST e Amiga.

Rispetto agli standard attuali gli sfondi di allora erano poverissimi, dei semplici pattern ripetuti di 8×8 o 16×16 pixel, dapprima solo in bianco e nero e dalla fine degli anni ’80 anche a colori. Più che altro erano un modo per personalizzare e rendere più piacevole l’uso del computer, e magari, anche se in modo ancora inconsapevole, di adattare la luminosità del desktop ai gusti personali. Un po’ come facciamo oggi con le interfacce dark sempre più diffuse (che a me stancano gli occhi molto di più di quelle light, ma su questo sono in chiaramente in minoranza).

Sul Mac lo sfondo si chiamava Desktop Pattern, che potremmo tradurre in “motivo (grafico) del desktop”, ed era configurabile accendendo e spegnendo i pixel di una griglia 8×8 che veniva ripetuta fino ad occupare l’intero schermo del computer. Ecco un esempio di quello che si poteva ottenere sul Mac con System 6.0.


Configurazione delle sfondo del Mac con System 6.0.

Tutto molto rozzo se visto con gli occhi di oggi, ma si potevano fare perfino delle cose carine, come lo sfondo mostrato in figura che sembra essere composto da una trama di fili intrecciati.

Gli anni ’90 portano il colore e dei pattern più ampi, che non a caso venivano chiamati anche wallpaper (carta da parati) perché, proprio come la carta da parati, erano costituiti da un motivo grafico ripetuto sull’intera superficie, questa volta del desktop invece che del muro. Inutile dire che il confronto fra gli sfondi disponibili per il Mac e quelli per Windows 3.x/95 è improponibile, banali (per non dire brutti) quelli dei sistemi operativi Microsoft, molto più sofisticati quelli proposti da Apple. Lo si può vedere facilmente nelle figure qui sotto: le prime due mostrano il meglio che sono riuscito a trovare su Windows 3.1/95 (molto meglio Windows 3.1 secondo me), mentre l’ultima mostra lo strumento di selezione dei Desktop Pattern di System 7.5 insieme ad uno sfondo relativamente complesso già impostato (per cercare di rendere meno arbitrario il confronto ho scelto sfondi con la stessa tonalità dominante).


Immagine del desktop di Windows 3.1, emulato online tramite PCjs Machines.


Immagine del desktop di Windows 95, emulato online tramite PCjs Machines.


Immagine del desktop di un Mac con System 7.5, emulato online tramite Infinite Mac.

Più di tanto comunque non si poteva fare, perché usare dei pattern più complicati significava sprecare la memoria ancora relativamente ridotta del computer. Scavando nel mio hard-disk ho trovato alcuni dei motivi che usavo allora sfondo, come questo o questo o questo (e anche questo, da usare evidentemente in momenti di particolare fanatismo). Andavano bene con i monitor 800×600 o 1024×768 di allora, ma visti oggi sui nostri monitor ad altissima risoluzione sembrano semplicemente orribili.


Uno sfondo con pattern ripetuto degli anni ’90 su un Mac moderno. No comment.

La fine del secolo scroso ci porta, insieme a molta più RAM, anche le immagini di sfondo che conosciamo oggi, come questa per Mac OS 8.1 (le montagne sono una costante nell’immaginario Apple).


Immagine del desktop di un Mac con Mac OS 8.1, emulato online tramite Infinite Mac.

L’avvento di Mac OS X segna l’ultimo passaggio degno di menzione, gli sfondi astratti che si trovano in Mac OS X sono bellissimi, moderni e realizzati con una maestria tecnica che sarà di ispirazione per tutta una generazione di grafici, fra cui tanti pronti a scopiazzarli senza troppi scrupoli.


Lo sfondo di default di Tiger, in tutta la sua gloria.

Ma questi sfondi per Mac OS X non erano solo belli, erano anche perfetti per la funzione che dovevano svolgere.

Due centesimi

Perché gli sfondi del desktop non devono solo essere solo gradevoli da un punto di vista grafico, devono anche essere adatti a svolgere le loro funzioni.

La prima è dare un’impronta, rendere immediatamente riconoscibile il sistema operativo sottostante. Come è riuscita a fare benissimo Microsoft con lo sfondo di default di Windows XP (Bliss), diventato una vera icona grafica e una delle foto più viste di tutti i tempi.


Bliss, lo sfondo di default di Windows XP.

Un caso fortunato, visto che nelle interazioni successive del suoi sistemi operativi Microsoft non è riuscita ed evitare di inserire degli sfondi di default decisamente mediocri, che sembrano più che altro delle inutili auto-promozioni del marchio (qui lo sfondo di default di Windows 7 e qui quello di Windows 10).

Apple, invece, è riuscita benissimo a dare questa impronta in tutte le prime interazioni di Mac OS X, diciamo fino a Snow Leopard, quando ogni sfondo identificava in modo chiaro e inconfondibile la versione del sistema operativo sottostante. Anzi, è arrivata perfino a suggerire con lo stesso sfondo la stretta somiglianza fra due versioni successive di Mac OS X (si pensi a Leopard e a Snow Leopard oppure a Lion e a Mountain Lion), dove la seconda versione serviva a correggere i bug e a migliorare le prestazioni della prima.



Sfondi a confronto: Leopard e Snow Leopard.

Ed è tornata (finalmente!) a dare a macOS una impronta immediatamente riconoscibile con lo sfondo dinamico di Mojave (una vera primizia, che potrebbe diventare il Bliss degli anni ’20) e soprattutto con quelli di Big Sur e di Monterey. Lo sfondo di Big Sur, in particolare, ha segnato davvero una svolta, con l’abbandono delle viste naturalistiche un po’ stucchevoli e il ritorno ad una grafica astratta.1

Tutto ciò è funzionale alla seconda ragione per scegliere uno sfondo piuttosto che un altro. Perché è inutile nasconderselo, anche se sappiamo benissimo che non si dovrebbe fare, siamo tutti abituati a tenere un gran numero di file sul Desktop (senza magari arrivare a certe stupide esagerazioni).

E allora uno sfondo del desktop chiaro e pulito, come quello di Big Sur o dei primi Mac OS X, può aiutare ad organizzare le icone sul Desktop in gruppi logici ben visibili, portando un po’ di ordine nel caos dei nostri computer. Provate a fare la stessa cosa con un sfondo pieno di dettagli e di colori diversi e poi ditemi.

Ma naturalmente c’è un’ultima ragione, forse la più importante: personalizzare l’ambiente di lavoro, renderlo più confortevole e adatto a svolgere i suoi compiti giornalieri. E da qui vengono gli sfondi con le foto del partner o dei figli, i ricordi dell’ultimo viaggio, le immagini del personaggio preferito del cinema o dei cartoon, o gli sfondi con… i sogni impossibili. L’equivalente moderno delle foto nel portafoglio o delle cornici sulla scrivania, che fanno parte di un passato che pare già lontanissimo.

Sfondi, sfondi, sfondi

Un articolo sugli sfondi del computer non ha ragione di esistere senza un elenco di link da cui scaricare degli sfondi di qualità.

Impossibile non menzionare per prima la collezione preparata da 512 Pixels di tutti gli sfondi di default di macOS, convertiti per gli schermi moderni ad altissima risoluzione, Every Default macOS Wallpaper – in Glorious 6K Resolution.

I puri e duri che preferiscono gli sfondi originali (o quasi) li possono trovare qui, Looking back on successive default wallpapers from Mac OS X to macOS, it looks like this.

Sempre su 512 Pixels, i più nostalgici possono trovare anche gli sfondi di Mac OS 9, convertiti anch’essi ad una risoluzione mai vista in originale, Mac OS 9 Wallpapers in 5K Resolution.

I bulimici che vogliono proprio tutto troveranno invece in macOS Wallpapers la collezione completa degli sfondi di tutte le versioni di macOS/Mac OS X, da Monterey a Cheetah e giù giù fino a System 7.

Passando a siti più specifici, non posso non menzionare Unsplash e in misura minore Pexels, che contengono un enorme numero di fotografie di ottima qualità distribuibili liberamente, che possono diventare dei bellissimi sfondi per i nostri computer (come ad esempio questa collezione di macrofotografie e di dettagli architettonici, oppure quest’altra di sfondi astratti2).

Una menzione speciale la merita DeviantArt, che raccoglie immagini originali e ben fatte, anche se destinate in gran parte a generazioni ben più giovani della mia. Purtroppo ora per scaricare le immagini bisogna registrarsi al sito. Si può fare, magari usando un account usa e getta, ma è una piccola seccatura in più.

Non male nemmeno WallpaperCave, c’è moltissima roba per ragazzini però l’organizzazione in categorie è decente, e allora perché non farci una capatina? Lo stesso vale per Wallpaperaccess, di cui mi piace parecchio la sezione dedicata agli sfondi minimalisti. Non male nemmeno WallpapersWide, che ha una grafica piuttosto datata ma molto facile da navigare, e che propone parecchi sfondi interessanti come questo.

Utile infine fare ogni tanto una capatina su UltraLinx, un sito di design davvero interessante (guardate ad esempio come si possono organizzare i cavi in modo creativo), che propone periodicamente degli sfondi davvero eccellenti. E chissà, magari insieme allo sfondo ci scappa pure una buona idea per (ri)organizzare il proprio spazio di lavoro!


  1. Non a caso sono tornate subito in funzione le fotocopiatrici grafiche… 
  2. Lo so, è una fissazione. 
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Pubblicato su software
3 comments on “Dai wallpaper agli sfondi
  1. Luther ha detto:

    Rimpiangerò, per sempre, le tinte pastello pastello pre Mac OS X; erano molto riposanti per gli occhi anche le risoluzioni grafiche del tempo

    Piace a 1 persona

  2. […] Dai wallpaper agli sfondi […]

    "Mi piace"

  3. […] con un ottimo post di Melabit su wallpaper e sfondi, concluso con una cornucopia di link da salvare prima di subito e spulciare con calma. Eccellente […]

    "Mi piace"

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