Portateci i dati!

Non si sa se questa frase, Noi crediamo in Dio. Tutti gli altri devono portarci i dati, sia stata pronunciata veramente da William Edwards Deming, professore di statistica e fondatore dei metodi di analisi della qualità, ma in ogni caso dovrebbe essere appesa nelle aule scolastiche accanto alla foto del Presidente.

Perché anche se in linea di principio tutte le opinioni sono legittime, non è detto che siano tutte ugualmente valide: le opinioni che non si appoggiano su una solida base di dati sono solo aria fritta, non diventano dei fatti solo in virtù della loro esistenza.


Prendiamo i terrapiattisti, quelli che si ostinano contro ogni evidenza ad affermare che la Terra sia una pizza gigantesca e che sia in atto da secoli un grande complotto per nasconderci la “verità”.

Già 2500 fa i greci avevano dimostrato che la Terra era sferica e nel 200 avanti Cristo Eratostene, l’autore del metodo più famoso per individuare i numeri primi, riuscì a calcolarne la circonferenza con un errore minore del 2%. Oggi si può toccare con mano la sfericità della Terra viaggiando in aereo ad alta quota o, più semplicemente, guardando le foto e i video dei satelliti o quelle scattate dagli astronauti dalla Luna (perché sì, sulla Luna ci siamo andati) e dalla Stazione Spaziale Internazionale.

E allora, se i terrapiattisti sono convinti del contrario, ce lo dimostrino con i fatti e non con le chiacchiere, ci facciano vedere i numeri, le equazioni matematiche e i grafici che supportano le loro affermazioni. Altrimenti farebbero meglio a tacere e a farsi una vita al di fuori di YouTube.


E veniamo agli anti-vax, un’altra categoria di scettici che è letteralmente esplosa negli ultimi due anni di pandemia. Una categoria convinta che i vaccini contro il COVID-19 non servano a proteggerci dalla malattia ma piuttosto ad esercitare un controllo globale sulla popolazione mondiale tramite, a giorni alterni, nanoparticelle di grafene, antenne per il 5G, molecole tossiche o cancerogene e chissà che altro.

Gli anti-vax sono quelli che, novelli San Tommaso, pretendono di toccare con mano cosa c’è nel vaccino, ma che al primo mal di testa prendono senza fiatare la pillolina pubblicizzata in TV senza mai chiedersi cosa contiene.

Secondo gli anti-vax i vaccini contengono grafene o altre cose strane? E allora che le cerchino queste nanoparticelle o queste molecole dannose e ci mostrino pubblicamente i loro risultati. Hanno parecchi “medici” e “ricercatori” dalla loro parte — fra di loro c’era persino un noto premio Nobel — non dovrebbe essere difficile analizzare in laboratorio alcune dosi di vaccino e verificare cosa ci sia dentro.

Perché non lo fanno? O invece lo hanno fatto e non ne parlano? Forse perché rivelare il semplice fatto che quello che c’è nel vaccino per il COVID-19 (così come in tutti i vaccini) è innocuo farebbe crollare una narrazione che ha portato un bel po’ di soldi e di popolarità ai leader, lasciando i gonzi che gli vanno dietro privi di una protezione adeguata contro il COVID-19.

Dimenticavo: si può produrre del grafene usando solo una matita e un po’ di nastro adesivo, che è poi esattamente come è stato scoperto. Di conseguenza non sarebbe strano trovare nanoparticelle di grafene un po’ in tutto quello che ci circonda. Preoccuparsi che ci sia nel vaccino è ridicolo.


Ma i più pericolosi di tutti sono i negazionisti del cambiamento climatico, quelli che con la loro ottusità mettono a rischio il futuro dei nostri figli e la sopravvivenza stessa della specie umana.

Il cambiamento globale del clima è un fatto accertato, tutti gli studi (perfino quelli di 50 anni fa!), tutti i modelli, tutte le simulazioni convergono su questo fatto, le uniche differenza sono sull’entità del fenomeno e sui modi per evitarlo (ammesso che si possa ancora farlo).

Ma c’è chi si ostina ancora a negare il riscaldamento climatico prodotto dal CO2, adducendo motivazioni risibili che negano la nuda evidenza dei dati. E allora date una occhiata a cosa è successo nella vostra città natale da quando siete nati ad oggi e a quello che potrebbe succedere nei prossimi anni.

Valgono di più questi dati o le fandonie di qualche negazionista ottuso?

“Non si capisce su quali basi un cantante o un cestista dovrebbero saperne di più di milioni di scienziati […] che hanno dedicato la vita allo studio della loro disciplina, ma così oggi va il mondo.”
Massimo Polidori

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Pubblicato su scienza
One comment on “Portateci i dati!
  1. Mr.Frost ha detto:

    Perfetto, non avrei saputo dirlo meglio (e – probabilmente- sarei ricorso ad una maggior percentuale rispetto turpiloquio 😂). Bravo.

    Piace a 1 persona

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