Swift contro Python, ovvero mele contro pere


Fonte: Martina Leuderalbert su Unsplash.

Alle elementari la maestra mi aveva insegnato a non sommare le mele con le pere, cioè a non mettere insieme (o paragonare) cose e fatti molto diversi fra loro. Non ha quindi senso sommare 3 litri di acqua con 5 chilogrammi di farina o chiedersi se 40 metri sono più o meglio di 20 secondi.

Quello che diceva la mia maestra lo dicono, sono sicuro, le maestre di tutto il mondo, ma c’è sempre qualcuno assente a queste lezioni.

Il Golia della programmazione moderna

Uno di questi è stato di sicuro Ari Joury che, nonostante il suo dottorato in fisica delle particelle, non si è fatto scrupoli a pubblicare su Medium questo Swift was poised to replace Python. Then it tanked.

Cosa dice l’articolo? Che nel mondo del machine learning i linguaggi di programmazione più usati sono Matlab, R, Julia e soprattutto Python. Quest’ultimo, nato originariamente per sviluppare dei piccoli script senza troppe pretese, è diventato oggi un vero “Golia della programmazione moderna”, tanto da essere usato estensivamente da aziende come Dropbox, Instagram e Pinterest per i loro servizi online.

Grazie alla disponibilità di librerie come TensorFlow o PyTorch (nonché, aggiungo io, di librerie di base come Pandas o NumPy), Python è diventato anche il linguaggio di elezione di chi si occupa di machine learning e di analisi dei dati.

La crescita di Python sembra bloccata da un paio di anni, ma la sua enorme diffusione lo farà rimanere comunque un attore centrale anche nel prossimo futuro.

Entra in scena Swift

Fin qui tutto vero e condivisibile. Magari si potrebbe eccepire qualcosina sull’importanza di R nell’ambito dell’analisi dei dati, ma non voglio essere puntiglioso.

Il guaio è che se uno si limita a scrivere queste cose non se lo fila nessuno, chi vorrà mai leggere l’ennesimo articolo generico sulle virtù di Python per il machine learning (e non) o su quale linguaggio è destinato a soppiantarlo?1 Ci vuole un colpo d’ala.

Per fortuna c’è sempre Apple che, come il nero, va bene su tutto e, soprattutto, garantisce sempre un bel po’ di click. E allora perché non mettere in mezzo Swift?

Swift è un linguaggio di programmazione sviluppato da Apple con l’obiettivo specifico di sostituire Objective-C come linguaggio di elezione per lo sviluppo delle applicazioni per iOS e per macOS. Swift è facile da imparare e la sua sintassi leggibile ricalca quella di Python, è vero, così come quella di Julia e di tanti altri linguaggi di programmazione moderni.2

Swift però non ha mai preteso di essere, come sostiene il nostro Ari, il nuovo “Re della Programmazione”. Ad Apple non interessa posizionare Swift come uno strumento di programmazione general purpose, le interessa solo che venga usato per programmare le applicazioni per i suoi sistemi operativi. Del resto, il fatto che manchi di una versione per Windows taglia fuori una fetta così importante di potenziali utenti da rendere impossibile a priori una pretesa tanto assurda.

A maggior ragione Swift non ha mai preteso di essere il nuovo strumento principe per il machine learning, come il buon Ari sotto sotto ci vuole far intendere. È vero che Google ha provato a supportare Swift all’interno di TensorFlow (di cui Google è il principale sviluppatore), ma questo esperimento, come succede con tanti altri prodotti dell’azienda di Mountain View, è stato interrotto nel 2021. È ragionevole pensare, infatti, che chi sviluppa in Swift preferisce usare gli strumenti per il machine learning integrati in macOS/iOS piuttosto che prodotti di terze parti.

Io sono più popolare di te

Ma la cosa più sconcertante è pretendere di confrontare la popolarità (o meno) dei linguaggi di programmazione utilizzando una metrica fasulla come la percentuale di domande poste ogni mese su StackOverflow relativamente ad uno o ad un altro linguaggio. In base a questa percentuale, la popolarità di Python è cresciuta costantemente fino alla fine del 2020, per poi stabilizzarsi al 16% del totale delle domande su StackOverflow, mentre quella di Swift dopo aver raggiunto un massimo del 3% è in declino e ora si aggira nei dintorni dell’1.5%.

Perché è una metrica fasulla? Perché finché siamo sui grandi numeri e confrontiamo la popolarità di Python con quella di JavaScript può anche avere senso basarsi sul numero di domande poste su StackOverflow per valutarne la diffusione.

Ma se buttiamo nel calderone anche la terna HTML, CSS e PHP, che sono ancora oggi tre strumenti fondamentali per chi fa sviluppo web, troviamo che questi ultimi sono in costante declino, senza però che la decadenza (su StackOverflow) di PHP venga compensata da un incremento corrispondente nell’interesse verso JavaScript.

Anche WordPress, che piaccia o non piaccia sta dietro il 40% dei siti web, secondo la metrica di StackOverflow sarebbe in calo. Idem per MySQL.

E allora la spiegazione può essere un’altra: più che la diffusione, le domande su StackOverflow ci fanno vedere la complessità del linguaggio e la qualità della sua documentazione: HTML, CSS e PHP (o WordPress e MySQL) sono prodotti ben assestati, per loro esistono ottime guide sul web che ne spiegano diffusamente i segreti. Di conseguenza non è necessario cercare risposte più o meno occasionali su StackOverflow, e comunque quelle che ci sono già bastano ed avanzano.

Python e JavaScript, al contrario, hanno una sintassi di base piuttosto semplice ma per essere usati al meglio hanno bisogno di un gran numero di librerie aggiuntive, che sono spesso più complesse del linguaggio base e che vengono aggiornate ed espanse di continuo. La documentazione relativa non tiene sempre il passo dello sviluppo, per cui il modo migliore per imparare ad usare al meglio le centinaia e centinaia di API disponibili è quello di rivolgersi a qualche esperto su StackOverflow, spingendo così in alto la popolarità dei due linguaggi.3

Secondo la logica basata sul numero di domande su StackOverflow anche C e C++, i linguaggi usati per la programmazione di sistema (e non) su Linux e Windows, sarebbero in declino, e lo stesso succede a concetti di base come algoritmo, architettura, classe o database. Ma sono in declino perché c’è davvero poco interesse o solo perché anche per loro c’è abbondanza di documentazione di ottimo livello, senza doversi ridurre a porre sempre delle nuove domande su StackOverflow?

Nel mio piccolo lo faccio anch’io: quando programmo in R uso pochissimo StackOverflow, perché posso usare l’ottimo help in linea di RStudio e perché la documentazione che accompagna le librerie aggiuntive di R è centralizzata sul [CRAN](https://cran.r-project.org/) (_The Comprehensive R Archive Network_) ed è di altissima qualità. E quando tutto questo non basta, posso trovare decine di siti e di blog che spiegano benissimo gli aspetti più ostici del linguaggio. Quando passo a Python (un linguaggio che, sia chiaro, mi piace parecchio), StackOverflow diventa quasi una necessità, perché la frammentazione e la mancanza di sistema di gestione centralizzata delle librerie di Python rendono molto più complicato trovare documentazione aggiornata di qualità.

Decaduto o semplice?

Swift è un linguaggio semplice con una ottima documentazione ufficiale, un eccellente strumento di apprendimento del linguaggio (e non solo) come Swift Playgrounds e un numero relativemente ridotto di librerie aggiuntive, c’è davvero bisogno di passare un sacco di tempo su StackOverflow per usarlo al meglio?

Guardando il grafico relativo al numero di domande relative a Swift ci si accorge che i picchi di interesse corrispondono alle date di presentazione della versione 1.0 (giugno 2014) e al rilascio delle versioni 2.0 (settembre 2015), 3.0 (settembre 2016) e 5.0 (marzo 2019) e, come è naturale, dopo ogni presentazione l’interesse tende a decadere, proprio perché per usare il linguaggio c’è davvero poco da chiedere su StackOverflow.

A supporto di questa tesi c’è il risultato di questa semplice query SQL, con la quale ho provato a calcolare il numero di domande poste su StackOverflow ogni anno. Di SQL ne so pochissimo per cui dovete prendere i risultati con le pinze, ma sembra che il numero di domande su StackOverflow sia in progressiva diminuzione, da un massimo di 2.2 milioni di domande nel 2016 a 1.6 milioni nel 2021.

Una volta raggiunta una base di conoscenza sufficientemente ampia non ha molto senso porre sempre delle nuove domande (che su StackOverflow sono fortemente scoraggiate) ma ci si può limitare ad utilizzare il materiale già esistente. Questo almeno per le tecnologie più stabili, come possono essere HTML, CCS, PHP, WordPress, MySQL… oppure Swift. Quando invece abbiamo a che fare con strumenti in rapidissima evoluzione, come Python o JavaScript, StackOverflow diventa davvero il modo migliore per imparare.

Conclusioni

C’è bisogno di dilungarsi ancora? Non credo, dico solo che basarsi su ipotesi fantasiose o metriche poco affidabili per ipotizzare scenari catastrofici per Swift (o, al contrario, scenari entusiasmanti per Julia4) mi pare francamente insensato.


Dilbert 23 March 2014

Fonte: Dilbert di Scott Adams.

Capo: Non si possono confrontare mele e arance. Dilbert: È chiaramente sbagliato, perché li hai appena confrontati e dichiarati diversi. Wally: Mele e arance sono entrambi alimenti che crescono sugli alberi. Sarebbe assolutamente valido confrontarli dal punto di vista nutrizionale. Dilbert: Ho notato che molte delle cose che escono dalla tua bocca non hanno senso. Capo: Parli come mia moglie. Wally: Non puoi paragonare tua moglie al tuo subordinato. Sono mele e arance. Capo: Cosa sta succedendo qui? Wally: Non lo so, ma non lo paragonerei al lavoro.


  1. Ari sembra avere le idee un po’ confuse sul futuro di Python, dato che su Medium ha anche pubblicato Why Python is not the programming language of the future, oppure Bye-bye Python. Hello Julia! e perfino Why TensorFlow for Python is dying a slow death
  2. E non è un caso, perché alla base di tutti questi linguaggi c’è sempre il buon vecchio BASIC, il primo linguaggio di programmazione davvero per tutti, che è stato il linguaggio di base dei computer personali degli anni ’80 su cui si sono fatti le ossa tutti i grandi nomi dell’informatica di quegli anni. 
  3. Le sole domande sulla libreria pandas di Python (una libreria fondamentale per chi usa Python per l’analisi dei dati) assommano al 3% del totale, le principali librerie per il machine learning (TensorFlow, Keras, PyTorch, scikit-learn, OpenCV, NLTK) fanno un altro 2%, mentre quelle su Django e Flask (le principali librerie Python per lo sviluppo di applicazioni per il web) sono quasi al 2.5% del totale generale. Chiaramente queste domande vengono anche conteggiate come domande relative a Python. 
  4. Perché sì, l’interesse per Julia sembra essere in aumento su StackOverflow, ma parliamo di non più dello 0.16% (1/10 dei valori di Swift) e anche in questo caso i picchi corrispondono al rilascio delle varie versioni del linguaggio. 
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Pubblicato su programmazione
One comment on “Swift contro Python, ovvero mele contro pere
  1. Luther ha detto:

    Riassumo: pane al pane, vino al vino

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